mercoledì 21 aprile 2010

Buon Compleanno al Killer Roma.

Non c'entra il calcio, non c'entra la criminalità.
Anzi forse l'ultima sì. Mentre Roma compie 2.673 anni, c'è chi a causa del traffico capitolino (la più alta concentrazione di auto/abitante in Europa) muore.
Di traffico si muore, è il nome di un blog creato da alcune persone stufe (come lo dovremmo essere tutti) dello strapotere delle auto nei centri urbani, che spesso diventano delle armi di distruzione di massa su 4 ruote, soprattutto nelle mani degli autosauri più intolleranti, che non riconoscono altro mezzo di locomozione se non la loro macchina, quelli che stanno in silenzio nel traffico ma si spazientiscono quando a farli rallentare un pò è una bici, o un pedone che attraversa la strada anche sulle strisce. Parola che spesso i sudditi dell'automobile associano ad altre pratiche.
Proprio il mio ultimo post parlava di un gruppo aperto su facebook (poi chiuso) che istigava all'uccisione dei ciclisti. I commenti, che ho riportato nell'articolo, parlano da soli.

Questa campagna di avvertimento per i turisti che si accingono a visitare la Capitale, mi trova molto d'accordo. Uno dei modi per far capire che noi non stiamo più bene in Italia, è bloccare i turisti, fermarli, spaventarli ancora prima che si spaventino sul campo, nelle nostre schifose città, tornando impauriti come mai nei loro paesi natali, dopo una vacanza all'inferno.
Un inferno di killer in auto e non, dove tutti guardano impassibili come se questo caos fosse normale.

A Roma si contano vittime almeno ogni mese: chi viene ucciso mentre è a piedi, chi mentre è in bicicletta. Se tv e giornali continueranno a dare queste notizie, senza però far vedere l'altra faccia della medaglia, nelle ignoranti menti del popolino verrà disincentivato l'uso della bici e per contro, incoraggiato quello della "più sicura" automobile.
L'altra faccia della medaglia è che comunque spostarsi in bicicletta nelle città, vince su qualsiasi mezzo di trasporto, e che le vittime su due ruote e pedali sono molte meno di quelle nelle auto. Si ammazzassero da soli, gli automobilisti!! Non gli basta, vogliono tutto lo spazio possibile per sfrecciare a 1,430 € al litro, mentre in Via dei fori imperiali (pieno centro romano) si sfiorano i 110 km/h.

venerdì 16 aprile 2010

Gruppi su Facebook contro i ciclisti e Ciemmona 2010.



Al pari di quelli che aprirono tempo fa le pagine pro-violenza sessuale di gruppo e contro i down, il gruppo "Uccidiamo i ciclisti a sprangate o causiamo loro un incidente" è uno dei tanti nuovi mostri che l'altrettanto grande mostro di facebook ha partorito.
Questa "discussione", facente parte della pagina dal nome che è già indizio dell'ignoranza di chi l'ha creato "Chi va piano, è meglio che si leva dalle palle" (si dice "si leVI", tra l'altro) raccoglie tante opinioni su ciò che circola sulle nostre strade. E questo topic sull'uccisione dei ciclisti è quello che ha riscosso più successo!
Aggiornamento: LA DISCUSSIONE IN OGGETTO E' STATA CHIUSA. Fortunatamente avevo riportato qui alcuni commenti, avevo linkato anche nome e cognome, ma la discussione è stata chiusa perciò lascio solo l'iniziale.

Il commento d'apertura, di Elisa P. dice:

non vi è mai capitato di guidare tranquillamente per strada e dover rallentare andando ai 10 all'ora per colpa di quei ciclisti ke stanno in mezzo alla strada credendosi superman e andando a destra e a sinistra xk non gli passa un cavolo? io li ucciderei a sprangate, soprattutto xk ci sono le piste ciclabili di fianco ma loro NO! devono stare in mezzo alla strada...e poi si lamentano se li tirano sotto... -.-'''...fanno benissimo!!! beh aspetto opinioni a riguardo :D saluti!
Ed ecco alcune delle scandalose risposte:

Sara T.:

il meglio di tutti è mio padre....avete notato che i ciclisti hanno i piedi legati ai pedali della bici??? ebbene quando è al lavoro e si ritrova questi deficienti davanti lui con non chalance,li sorpassa e gli stringe la strada fino a farli finire in qualche forma....ah dimenticavo un dettaglio: mio padre è CAMIONISTA!!!! immaginatevi quindi la scena....

Samuele L.:

Sai quanti calci nel culo ho dato ai ciclisti mentre ero in moto...hai voja....due o 3 li ho anche mandati sul marciapiede

Lorenzo C.:

eh adotto 2 metodi in genere

1 passargli accanto quasi a sfiorarlo ad una buona velocità
2 ti accosti a loro e ti sposti sempre + verso il bordo della strada cn la speranza di un paletto o magari un bel fossato
CICLISTI A CASA compratevi una cyclette e nn rompete i coglioni
BENZA FOR LIFE CIAOOOOOOOOO

Matteo B.: (il delirio, n.d.r.)

Finalmente una discussione seria! Non solo i maledetti ciclisti rallentano il traffico tra un semaforo e l'altro ma sfottono continuamente zizzagando tra le macchine in fila! Personalmente li vieterei,parchi e piste dedicate non vi bastano? Arrangiatevi! Avete voluto la bicicletta e allora pedalate ma in Olanda o in Danimarca ! Mi sveno con assicurazione, bollo, multe, caro carburante, debiti per comprare il mio gioiellino, posteggi a pagamento senza contare l' abominevole Ecopass.

Ma stiamo scherzando?
E' assurdo vedere come in giro ci sia ancora tanta ignoranza in merito allo spostarsi INTELLIGENTE in città.
Soprattutto Matteo... ma ti incazzi se ti sveni col caro carburante e l'ecopass, ma vai in bici IDIOTA!



Colgo l'occasione per ricordare a tutti che l'ultimo weekend di Maggio, come ogni anno, a Roma si riuniranno tutti i ciclisti urbani del mondo per la CRITICAL MASS INTERPLANETARIA, detta anche CIEMMONA!
Quest'anno si partirà, il venerdì, da Via dei Fori imperiali, dove una ragazza straniera, Eva, qualche mese fa è stata uccisa da un taxi che non si è neanche fermato.
La Ciemmona è la manifestazione pro-bici per eccellenza, che per tre giorni all'anno concentra tutti gli sforzi che ogni Critical Mass d'Italia e non solo fa per portare in giro l'unico messaggio oggi possibile contro l'affumicata vita nelle nostre città: + BICI - AUTO!



Post correlati: 500 ore nel traffico italiano; Fabio Volo e Chris Carlsson; Caro petrolio...;

venerdì 9 aprile 2010

Qualcosa mi sfugge...



Non è che ci siano stati particolari eventi, incombenze o impegni. Semplicemente ho attraversato una fase che chiamare "blocco dello scrittore" mi pare riduttivo. Per un pò di tempo mi sono allontanato dai lettori, così, senza preavviso, e mi dispiace.
In questo mese sabbatico, l'inconscio pensiero di avere un blog (S)politikamente (S)corretto e di essere l'ennesima goccia nel mare, mi stava soggiogando.
"Ma io non la penso così!" "Io sono il primo a sostenere sempre che il mare è fatto di gocce!"... Sia chiaro, il mare è sempre e comunque quell'acquitrino di deiezioni (che fa rima con eLezioni) nel quale sprofondiamo di giorno in giorno, ma tra i tanti stronzi, Ministronzi e Ministronze, che stanno là a galleggiare, le gocce di acqua affondano, e magari un giorno da sotto riusciranno a far traboccare lo sporco di questa pozzanghera.
Ma le gocce devono essere tante, unite e belle grandi. A ridarmi fiducia in questo ci ha pensato una ricercatrice, silurata come tutto il settore ricerca, che ha esattamente espresso il mio pensiero. Peccato che l'abbiano vista solo poche centinaia di migliaia di persone, lei come tutti gli altri interventi del vero evento (anche se pressochè inutile) dell'anno. Raiperunanotte.



E' appena passato un anno dal Terremoto in Abruzzo, ricordate bene, proprio quel tragico evento trasformato in campagna elettorale, il tutto è coinciso con l'anniversario della morte del Papa (Ratzinger è ancora vivo, io parlavo del Papa, infatti), e più o meno con le elezioni, che sono state come un pareggio tra milan e roma. Non serve a nessuno e intanto il primo in classifica vola. A proposito di sport, è ricominciata la Formula Uno, anzi, Formula Asia in cui 8 GP su 19 si svolgono in quei paesi dove fino a poco tempo fa si girava in bici o sui cammelli. Poi è arrivata l'arteriosclerosi, quella di Ecclestone e di Tilke, e magicamente sono scomparsi i "poveri", veri e spettacolari circuiti europei che hanno fatto la storia di una disciplina di prestigio che ora è l'apoteosi del ridicolo come la politica dalla quale è governata.



E mentre il TG1 continua a imbottire gli elettori di interessanti notizie, ma dimentica il fatto che Berlusconi è stato denunciato dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, succedeva il finimondo: il crucco vestito da Papa diceva no all'aborto ma sì alla pedofilia, Emma di Amici faceva più ascolti di Raiperunanotte, il Presidente Napolitano si è accorto di essere maggiorenne e di poter finalmente firmarsi le giustificazioni da solo, e preso dalla foga del firmare...
Quelli portano carte e lui firma.
Siamo noi che scegliamo, siamo noi che votiamo la maggioranza! No basta, io me ne chiamo fuori, IO ho voglia di questa Monicelliana Rivoluzione, è ora di marciare su Roma, altro che concerto del primo maggio.
Potevo starmi zitto un altro mese, tanto non è cambiato un cazzo.

E LA COLPA NON E' MIA.

martedì 9 marzo 2010

Elio e le Storie Tese: foto e video del concerto di Catania.



Parafrasando Alex De Large... "Oh, deliziosa delizia e incanto!"
Mentre il mondo si fermava per conoscere il vincitore del Grande Fratello 10, Elio e le Storie Tese nel loro concerto di stasera al Metropolitan di Catania hanno per l'ennesima volta sfoggiato tutto il loro genio. Anticipati sul palco da Mangoni, che si presentava come mattatore della serata (e degli Elii) con una filastrocca dal sapore Etneo, il simpatico complessino è giunto sul palco tutto vestito all'ultima moda indiana. Indiana dell'India, ovviamente.
Questo per sottolineare l'improvvisa esterofilia aziendale italiana, che tante persone sta mandando a spasso. Non un cenno sulla festa della donna (non hanno neanche eseguito "Essere donna oggi") nè sul decreto salvaliste: gli Elii spiazzano anche quando credi di sapere tutto di loro.
Pero' del caro Formigoni si è parlato, soprattutto durante l'esecuzione di "Parco Sempione", canzone, ricordo, dedicata allo scempio tutto Milanese della distruzione del Bosco di Gioia.

Loro ospite (ormai fissa) è stata Paola Folli, grande corista dalla grande voce. Sono mancati grandi classici come Uomini col Borsello o Catalogna, ma le canzoni di Elio e le Storie Tese sono talmente tante che giustamente non si possono cantare tutte insieme. Sbagliato anche qui: ci sono riusciti con una sorta di "unplugged", tutti seduti con strumenti acustici o quasi, a fare uno stupendo medley di loro canzoni. Genio puro again.

Tornando alla scaletta della serata, oltre le irrinunciabili "Cara ti amo" e "Servi della Gleba", è stato bello risentire pezzi come "Milza", "Lo stato A lo stato B", e soprattuto "ALFIERI"!!!
E anche stavolta non potevo esimermi dal fare video, che vedete qui sparsi, e foto, che vedete qui in bella mostra (come sempre mi scuso per la qualità scadente, ma non ero così vicino al palco come pensavo di essere).

Tra Loreto e Turro...

Maestro indegna Spalla...

Ero appeso a un paranco...

Il riposo del Cesareo

Toh, ma è un supereroe!!
Aperitabìti

Virtuosismi svizzeri
Freddie Màngony
Paola Folli guitarist
Cesareo

E tra tutte le canzoni c'è stato spazio anche per l'ultimo singolo "Storia di un bellimbusto", dedicata a questa nuova moda "ritrovata" dell'essere fighetti, che purtroppo sta paurosamente dilagando.
TENETE D'OCCHIO IL BLOG, A BREVE CI SARANNO I VIDEO DELLA SERATA!

venerdì 5 marzo 2010

This too shall pass: il nuovo videoclip degli Ok Go.




I più nerd della rete sicuramente ricorderanno il mitico video giapponese "The incredibile machines", ovvero "Pitagora Soichi", pronuncia nipponica del programma tv "Pitagora Switch", dedicato ai bambini e basato sulla scienza.
L'estro jap dell'inventare di tutto la faceva da padrone, con palline che tramite marchingegni assurdi si muovevano in un percorso studiato ad hoc. Il video è diventato talmente popolare negli anni da vantare centinaia di imitazioni, nessuna ovviamente al pari di "Pitagora".
Ma da Chigago arrivano gli Ok Go, gruppo indie rock, diventati famosi sopratutto per il loro videoclip assolutamente geniali, talmente particolari che per fama superano quasi la band stessa. Molti ricorderanno Here It Goes Again, che ha anche vinto il Youtube Music Award 2006 nella sezione "most creative".

Arrivano loro, e superano di gran lunga i giapponesi. Questo è l'ultimo singolo (con video e testo), uscito proprio in questi giorni: "This too shall pass".



You know you can't keep lettin' it get you down
And you can't keep draggin' that dead weight around
If there ain't all that much to lug around
Better run like hell when you hit the ground

When the morning comes
When the morning comes

You can't stop these kids from dancin'
Why would you want to?
Especially when yor already gettin' yours
'Cause if your mind don't move and your knees don't bend
Well don't go blamin' the kids again.

When the morning comes
When the morning comes
When the morning comes
When the morning comes
When the morning comes
When the morning comes

Let it go, this too shall pass
Let it go, this too shall pass

Let it go, this too shall pass
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(No, you can't keep lettin' it get you down)

Let it go, this too shall pass
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(No, you can't keep lettin' it get you down)

Hey!

Let it go, this too shall pass
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(No, you can't keep lettin' it get you down)

When the morning comes
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(You can't keep lettin' it get you down)

When the morning comes
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(No, you can't keep lettin' it get you down)

When the morning comes
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(You can't keep lettin' it get you down)

When the morning comes
(You know you can't keep lettin' it get you down)
(No, you can't keep lettin' it get you down)

When the morning comes

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