Visualizzazione post con etichetta bicicletta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bicicletta. Mostra tutti i post

giovedì 9 dicembre 2010

Immacolata repressione.



Ieri 8 dicembre a Napoli, durante una critical mass casualmente concomitante con una manifestazione di protesta sul lavoro, ci sono stati due arresti!! Le solite forSe del dis-ordine si sono ancora rese più pericolose dell'assassino di Lamezia Terme. E con loro, tutti quelli che reprimono manifestazioni di cultura, ecologia o pacifismo.
Sulle pagine del blog ciclistica.it oggi sono apparse queste parole e questa brutta notizia, avvilente per chi crede in quei valori, giornalmente repressi dai soliti servi servi dei servi.

Un'aggressione gratuita della polizia, del tutto immotivata che si è conclusa con il fermo violento e l'arresto di due ragazzi colpevoli "di niente", se non di prender parte a un'iniziativa ciclistica e ambientalista che si chiama critical mass... E' quello che è successo oggi ai margini delle rituali celebrazioni del 8 dicembre in piazza del Gesù, una piazza completamente e incomprensibilmente blindata. Un gruppo di studenti universitari è riuscito ad entrare in piazza e ad aprire lo striscione "Obelisco Precario" per ironizzare sulle precarie condizioni dell'obelisco del Gesù in analogia con le proprie prospettive di vita. Qualcuno non deve aver digerito questo blitz assolutamente pacifico... ! Quando gli studenti sono usciti tranquillamente dalla piazza i cordoni di polizia e carabinieri li hanno seguiti, trovando su Calata Trinità Maggiore un gruppo di ciclisti della critical Mass che si apprestavano a partire per un giro in bicicletta nel centro storico di Napoli, per mettere in scena il "presepe morente". Alcuni dei ciclisti infatti erano in maschera per mostrare il declino della città. A quel punto i carabinieri e la polizia hanno aggredito e fermato senza motivo due dei partecipanti, Alfonso che di mestiere fa l'animatore e Ana una studentessa brasiliana, semplicemente perchè erano, inermi, sulla loro strada. Non facevano niente di male, e saranno processati domani per direttissima. Sono poi seguite una serie di cariche mentre gli studenti si raggruppavano e protestavano per i fermi, provenendo dall'Università dove c'era un incontro con Luigi Lo Cascio sul tema dell'attacco alla cultura e del film i "Cento Passi". A quel punto un corteo arrabbiato, improvvisato e sconcertato ha percorso le strade del centro, bloccando le strade, per arrivare sotto la Questura in via Medina, dove si è unito in presidio agli altri studenti che erano in piazza e ai movimenti dei disoccupati, che erano in presidio a piazzetta Monteoliveto e che hanno solidarizzato coi giovani fermati. C'era in particolare preoccupazione per la ragazza, che è stata sbattuta in terra nel fermo, mentre le veniva distrutta la bicicletta! Subito dopo la notizia ancora più incredibile che i fermi si erano tradotti in arresto!! [...] Qualcuno nella questura di Napoli ha ormai perso totalmente la testa!!
(da ciclistica.it)

Aggiungo io, e non solo in quella di Napoli: vi ricordo i miei post sulle cariche della polizia su manifestazioni pacifiche come la critical mass a roma, e come la protesta per lo sgombero dell'experia a Catania. Siamo tornati al più mero SQUADRISMO.
Nelle città dove la VERA illegalità regna sovrana, ci si scaglia contro chi ancora crede nei propri diritti, promuove uno stile di vita migliore e aborra i governi criminali.
Un peccato non essere stato anche io accanto ai ragazzi di Napoli, a cui sono vicino col cuore.



Qui l'articolo del "corriere".

Aggiornamento: Ana e Alfonso sono stati rilasciati. Ovviamente, non potendoci essere nessuna accusa. Spero intenteranno una causa, che sarebbe sicuramente vincente.

lunedì 31 maggio 2010

Ciemmona 2010: commenti, foto e video della 7° CM interplanetaria!

Sono appena tornato da una delle più belle Ciemmone, a mio parere, fatte fin'ora. Un numero di biciclette quasi ESAGERATO (ma le bici non saranno mai "troppe") per un infinito serpentone colorato, pulito, festante e musicante di quasi 3000 ciclomuniti. Il numero è una mia stima, infatti aspetto fonti più informate...

L'assaggio si è avuto venerdì con la CM locale, ma sabato, giorno della Ciemmona, è stata l'apoteosi. L'ingresso in Piazza S.Giovanni del risciò con in alto "Santa Graziella" è stato spettacolare, come lo erano i malamurga sul risciò musicale, i chopper, le famiglie con i bambini sul seggiolino, le tall bike (bici "a due piani"), i sound system, la bici-bancone del bar, la bici con sedile da teatro, i tandem e tanto altro ancora! Il numero e il sano "rumore" della massa era talmente alto che i vigili da soli non sono riusciti a contenere tutto. A un certo punto a loro supporto sono arrivate quasi tutte le forze dell'ordine possibili, perfino l'antisommossa della Polizia: ovviamente non c'è stato nessun intervento, anzi, paradossalmente le forze dell'ordine ci sono state d'aiuto nel contenere la furia degli autosauri. Ma chi scegle di fare massa critica ogni giorno, usando la bici al posto dell'auto, non dovrà mai preoccuparsi e mai avere paura.
La strada è NOSTRO DIRITTO come lo è degli automobilisti, che come vedrete poi nei video, neanche per un solo giorno all'anno sono disposti a stare in coda per lo spazio di tempo di un paio di semafori, e riflettere guardando una festa ambulante su pedali, una festa PER la bicicletta!



Pagelle Ciemmona 2010.

Organizzazione: voto 10. Roma è la città perfetta per un evento del genere: una città in cui in media ogni abitante ha un'auto, una città in cui si guida senza pensare a pedoni e ciclisti e dove si fa molto poco per il trasporto ecosostenibile, come la bicicletta. Insomma, è lo specchio del 95% delle città italiane, è centrale, ben collegata, ha strade abbastanza larghe da sostenere il passaggio di 3000 biciclette!!
Le ciclofficine Romane, l'Ex Snia soprattutto, come sempre organizza tutto perfettamente, dalla sistemazione, all'accoglienza, al cibo, al campeggio... bravi è dir poco.

Automobilisti: voto 4. Dalle prime ciemmone a cui partecipavo sono leggermente migliorati, ci "sopportano" con più facilità (forse rassegnazione). Non sono mancati anche episodi tragicomici, come anticipato. Alcuni hanno anche insultato le forze dell'ordine (pubblici ufficiali, quindi) perchè bloccavano le auto.

Forze dell'Ordine: voto 7. Sia chiaro, come dice anche il "manifesto" della Critical Mass, che la Massa Critica non è una manifestazione "standard", è solo una passeggiata in bici. Se poi è fatta da 10 o 1000 persone, poco importa. 1000 auto sulla strada è normale, perchè non dovrebberlo essere anche 1000 biciclette?
Quindi, fondamentalmente non abbiamo "bisogno" di guardie e scorte armate, infatti i vigili e gli altri tutori della "legge" sono intervenuti spontaneamente vista l'imponente mole di bici. Tutto ciò ha evitato pesanti scontri con gli autosauri e motosauri, e soprattutto ha tutelato il fluire della massa, bloccando per noi gli incroci.
Certo, tra loro vedevo facce e sentivo commenti che "lasciamo perdere", ma diciamo che anche loro si sono "rassegnati"... e speriamo che prima o poi qualcuno capisca!!

Partecipanti ciemmona: voto 10 e lode. Ragazzi, c'era veramente di tutto. Tutti i tipi di bici possibili e immaginabili, e anche quelle che non ti immagini. Oltre la risaputa genialità e inventiva di quelli delle Ciclofficine romane, c'erano anche i Napoletani vesititi da pulcinella, quelli con caschi fatti di palloncini colorati, tantissimi bambini con le loro biciclettine, e anche una 40ina di francesi venuti apposta (bici al seguito) su un pullman anni 80... davvero dei grandi.
E anche quest'anno la Sicilia ha dato il suo contributo, con circa 20 bikers provenienti dalla trinacria. Bello, bello, bello.

Ecco alcune foto!! Altre foto e video stanno arrivando, tenete d'occhio il blog!!

lunedì 10 maggio 2010

L'Auto permettendo: Report del 9/5/2010.



Gabanelli & Co. si sono superati. La puntata di ieri sera, "L'auto permettendo", è stata semplicemente un capolavoro che DOVREBBE essere trasmesso a rotazione continua, di giorno e di notte.
Scusate, dimenticavo che siamo in Italia.
La puntata è già su youtube e questi sono i video, che non hanno bisogno di commenti. Hanno detto tutto.

Per 50 anni non si è fatto altro che l'uso dell'auto e aiutare le lobby del petrolio: il decentramento delle attività produttive e la riduzione dei costi delle case fuori città ne sono una causa, come lo sono le "invenzioni" quali euro 4, euro 5, FAP, per mandare avanti l'industria automobilistica costringendo all'acquisto di nuove vetture. La gente ci casca, fuorviata da pubblicità da bandire, norme assurde quali ecopass, ed ecco i risultati.



E i comuni (Italiani, sempre) non fanno altro che distruggere le città per creare spazi di parcheggio, che spesso non vengono mai utilizzati perchè ormai l'automobilista tipo non riesce a scrollarsi dalla sua condizione, come il fumatore non riesce a scrollarsi dalla sigaretta per quanto sappia quanto faccia male.
Il fumo passivo delle auto, che non è solo quello emesso dalle marmitte, si traduce in metodi di parcheggio barbari, vigili che non puniscono a dovere (tanto c'è l'ecopass), e il trasporto pubblico assolutamente non efficace per una vivibilità cittadina degna di essere chiamata tale.



E le statistiche a causa e sul traffico sono paurose: più di 500 incidenti al giorno, 8000morti l'anno dovuti al PM10 e incidenza altissima nelle cause di disagio correlato a questo uso smodato delle 4 ruote.



600mila auto blu, 60 automobili ogni 100 abitanti, il 60% delle automobili viaggia con un solo conducente a bordo... punta dell'icerberg di una situazione ben più grave di questa.
E nessuno che pensa o PUO' spostarsi velocemente ed ecologicamente, con la bicicletta o con i trasporti pubblici, come avviene là fuori, nel mondo civilizzato.

FACCIAMO SCHIFO.


mercoledì 21 aprile 2010

Buon Compleanno al Killer Roma.

Non c'entra il calcio, non c'entra la criminalità.
Anzi forse l'ultima sì. Mentre Roma compie 2.673 anni, c'è chi a causa del traffico capitolino (la più alta concentrazione di auto/abitante in Europa) muore.
Di traffico si muore, è il nome di un blog creato da alcune persone stufe (come lo dovremmo essere tutti) dello strapotere delle auto nei centri urbani, che spesso diventano delle armi di distruzione di massa su 4 ruote, soprattutto nelle mani degli autosauri più intolleranti, che non riconoscono altro mezzo di locomozione se non la loro macchina, quelli che stanno in silenzio nel traffico ma si spazientiscono quando a farli rallentare un pò è una bici, o un pedone che attraversa la strada anche sulle strisce. Parola che spesso i sudditi dell'automobile associano ad altre pratiche.
Proprio il mio ultimo post parlava di un gruppo aperto su facebook (poi chiuso) che istigava all'uccisione dei ciclisti. I commenti, che ho riportato nell'articolo, parlano da soli.

Questa campagna di avvertimento per i turisti che si accingono a visitare la Capitale, mi trova molto d'accordo. Uno dei modi per far capire che noi non stiamo più bene in Italia, è bloccare i turisti, fermarli, spaventarli ancora prima che si spaventino sul campo, nelle nostre schifose città, tornando impauriti come mai nei loro paesi natali, dopo una vacanza all'inferno.
Un inferno di killer in auto e non, dove tutti guardano impassibili come se questo caos fosse normale.

A Roma si contano vittime almeno ogni mese: chi viene ucciso mentre è a piedi, chi mentre è in bicicletta. Se tv e giornali continueranno a dare queste notizie, senza però far vedere l'altra faccia della medaglia, nelle ignoranti menti del popolino verrà disincentivato l'uso della bici e per contro, incoraggiato quello della "più sicura" automobile.
L'altra faccia della medaglia è che comunque spostarsi in bicicletta nelle città, vince su qualsiasi mezzo di trasporto, e che le vittime su due ruote e pedali sono molte meno di quelle nelle auto. Si ammazzassero da soli, gli automobilisti!! Non gli basta, vogliono tutto lo spazio possibile per sfrecciare a 1,430 € al litro, mentre in Via dei fori imperiali (pieno centro romano) si sfiorano i 110 km/h.

venerdì 16 aprile 2010

Gruppi su Facebook contro i ciclisti e Ciemmona 2010.



Al pari di quelli che aprirono tempo fa le pagine pro-violenza sessuale di gruppo e contro i down, il gruppo "Uccidiamo i ciclisti a sprangate o causiamo loro un incidente" è uno dei tanti nuovi mostri che l'altrettanto grande mostro di facebook ha partorito.
Questa "discussione", facente parte della pagina dal nome che è già indizio dell'ignoranza di chi l'ha creato "Chi va piano, è meglio che si leva dalle palle" (si dice "si leVI", tra l'altro) raccoglie tante opinioni su ciò che circola sulle nostre strade. E questo topic sull'uccisione dei ciclisti è quello che ha riscosso più successo!
Aggiornamento: LA DISCUSSIONE IN OGGETTO E' STATA CHIUSA. Fortunatamente avevo riportato qui alcuni commenti, avevo linkato anche nome e cognome, ma la discussione è stata chiusa perciò lascio solo l'iniziale.

Il commento d'apertura, di Elisa P. dice:

non vi è mai capitato di guidare tranquillamente per strada e dover rallentare andando ai 10 all'ora per colpa di quei ciclisti ke stanno in mezzo alla strada credendosi superman e andando a destra e a sinistra xk non gli passa un cavolo? io li ucciderei a sprangate, soprattutto xk ci sono le piste ciclabili di fianco ma loro NO! devono stare in mezzo alla strada...e poi si lamentano se li tirano sotto... -.-'''...fanno benissimo!!! beh aspetto opinioni a riguardo :D saluti!
Ed ecco alcune delle scandalose risposte:

Sara T.:

il meglio di tutti è mio padre....avete notato che i ciclisti hanno i piedi legati ai pedali della bici??? ebbene quando è al lavoro e si ritrova questi deficienti davanti lui con non chalance,li sorpassa e gli stringe la strada fino a farli finire in qualche forma....ah dimenticavo un dettaglio: mio padre è CAMIONISTA!!!! immaginatevi quindi la scena....

Samuele L.:

Sai quanti calci nel culo ho dato ai ciclisti mentre ero in moto...hai voja....due o 3 li ho anche mandati sul marciapiede

Lorenzo C.:

eh adotto 2 metodi in genere

1 passargli accanto quasi a sfiorarlo ad una buona velocità
2 ti accosti a loro e ti sposti sempre + verso il bordo della strada cn la speranza di un paletto o magari un bel fossato
CICLISTI A CASA compratevi una cyclette e nn rompete i coglioni
BENZA FOR LIFE CIAOOOOOOOOO

Matteo B.: (il delirio, n.d.r.)

Finalmente una discussione seria! Non solo i maledetti ciclisti rallentano il traffico tra un semaforo e l'altro ma sfottono continuamente zizzagando tra le macchine in fila! Personalmente li vieterei,parchi e piste dedicate non vi bastano? Arrangiatevi! Avete voluto la bicicletta e allora pedalate ma in Olanda o in Danimarca ! Mi sveno con assicurazione, bollo, multe, caro carburante, debiti per comprare il mio gioiellino, posteggi a pagamento senza contare l' abominevole Ecopass.

Ma stiamo scherzando?
E' assurdo vedere come in giro ci sia ancora tanta ignoranza in merito allo spostarsi INTELLIGENTE in città.
Soprattutto Matteo... ma ti incazzi se ti sveni col caro carburante e l'ecopass, ma vai in bici IDIOTA!



Colgo l'occasione per ricordare a tutti che l'ultimo weekend di Maggio, come ogni anno, a Roma si riuniranno tutti i ciclisti urbani del mondo per la CRITICAL MASS INTERPLANETARIA, detta anche CIEMMONA!
Quest'anno si partirà, il venerdì, da Via dei Fori imperiali, dove una ragazza straniera, Eva, qualche mese fa è stata uccisa da un taxi che non si è neanche fermato.
La Ciemmona è la manifestazione pro-bici per eccellenza, che per tre giorni all'anno concentra tutti gli sforzi che ogni Critical Mass d'Italia e non solo fa per portare in giro l'unico messaggio oggi possibile contro l'affumicata vita nelle nostre città: + BICI - AUTO!



Post correlati: 500 ore nel traffico italiano; Fabio Volo e Chris Carlsson; Caro petrolio...;

venerdì 4 dicembre 2009

30 seconds to.... MASS!!



Dei tanti nuovi gruppi che si definiscono "rock" e che io chiamo "rocckazzo", ci sono i 30 Seconds to Mars. Alternative Punk, Emo, Post Grunge... insomma... rockkazzo. Non è ben chiaro il genere ma almeno, per quello che riguarda la band di Los Angeles, è indubbia la preparazione musicale. Merce rara al giorno d'oggi.
Secondo me sprecata, per quello che fanno. Ma non questa volta.
Il video sopra, Kings and Queens, è tratto dall'ultimo album, che tra l'altro esce proprio oggi, 4 dicembre: This Is War.
Una grandissima Critical Mass con migliaia di biciclette. Probabilmente il video con maggior numero di bici, dopo Bicycle Race dei Queen (sono passati ben 30 anni). Certo non sono gli unici video che in qualche modo celebrano l'uso di questo stupendo mezzo, ricordo Thicke con When i Get You Alone, o Bicycle Song dei Red Hod Chili Peppers.

Per la realizzazione di Kings and Queens, i 30 Seconds to Mars hanno coinvolto molti dei loro fan con bici al seguito, e lo stesso Jared Leto, leader della band e in parte "regista" del videoclip ha detto:
"L'idea della biciclettata notturna... Ho alcuni amici che stavano partecipando a Critical Mass, Crank Mob e People's Ride a Los Angeles ed è una di quelle cose scoperte per caso, quando alcune persone hanno cominciato a parlarmene. Poi un mio amico ha cominciato ad avere l'attrezzatura, poi un altro ancora... Ho pensato che questo mondo fosse davvero interessante e che potesse essere un bellissimo sfondo per il nostro video."

Speriamo che grazie anche a questa band, alla fine "semplicemente" POP, diventi "popular" anche l'uso della bici in città...


Per concludere vi propongo un bellissimo video realizzato da un gruppo londinese, The Grave Architets. La canzone si intitola "The Bike Song".

domenica 8 novembre 2009

Giro del mondo da record: 11 anni in bici per Daisuke.

Daisuke Nakanishi è da poco entrato nel Guinness dei primati: con la sua bici in "soli" 11 anni ha fatto il giro del mondo. Ora 39 enne, la sua fantastica avventura comincia a 28 anni, nel 1998, quando dall'Alalaska è partito in sella alla sua bici, toccando quasi tutti i paesi del mondo (calcolando che in 11 anni ne sono nati anche di nuovi), 130 nazioni per un totale di 150.000 Km in sella al mezzo più fantastico che mente umana potesse creare e che la maggiorparte delle menti inscatolate degli ultimi anni non riescono neanche a considerare per i loro spostamenti, anche quotidiani.




Da Anchorage, il suo viaggio lo ha portato in Messico e poi in Peru’: qui ha preso un aereo per Stoccolma ed ha girato tutto il Nord Europa. Poi e’ volato in Africa, dove ha percorso la costa orientale. Da qui si e’ diretto in Australia, Nuova Zelanda e Argentina. Per poi tornare in Asia, a Osaka.
In tutto questo tempo, 300 forature, 82 pneumatici cambiati, 5 pedali, 15 catene. Io ho stimato un costo (solo di manutenzione) di 2.200Euro circa, IN 11 ANNI, pedalando ogni giorno per chissà quanti chilometri.
Adesso Daisuke, dopo la sua impresa, tornerà anzi comincerà una nuova vita "normale"... anche se dopo un'esperienza del genere, credo che difficilmente ci riuscirà. In senso positivo, ovviamente.

Ricorda un pò il "nostro" eroe della bici etneo, l'ormai scomparso Orazio di Grazia, che con la sua bici quasi ogni giorno fino al giorno prima della sua morte (85 anni) percorreva 20 km al giorno in salita da Catania a Nicolosi. Anche lui a modo suo fece il giro del mondo: da giovane, un pò per missione un pò per sfida, percorse così tante volte la strada da Catania ad Enna e ritorno, da coprire la distanza di un giro intorno al globo.

sabato 4 luglio 2009

Sanzioni e multe per chi va in Bici!


A LLU CI NAN TE


Il nuovo decreto legge sulla sicurezza stradale, afferma che chi è dotato di patente può avere le stesse sanzioni amministrative anche quando guida un mezzo per il quale non è richiesta la patente, quindi può essere esteso anche alla bicicletta, si può rischiare fino alla revoca della patente o il sequestro del mezzo. L'articolo che disciplina la materia è il 126-bis.
Cliccate qui per il testo completo dell'articolo, e studiatevelo bene, perchè sono sicuro che l'ignoranza in materia delle forze del disordine preposte, sarà tantissima. Nella maggiorparte dei casi avranno solo la direttiva "fai le multe alle bici".
Prima di pensare alle bici e cercare in tutti i modi si disincentivare il loro intelligente uso, pensassero a quanto male ci fanno le auto, la cui predominanza nelle città e il loro uso e parcheggio sconsiderato, creano una spirale di infefficienza urbana totale. Autobus in ritardo, corsie per ciechi e scivoli per disabili inaccessibili, inquinamento anche acustico oltre che ambientale e tanta TSS in più per tutti.




Dice testualmente la legge: "Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla guida di cui all’articolo 116, commi 1-bis e 1-ter, le sanzioni amministrative accessorie si applicano al certificato di idoneità alla guida secondo le procedure degli articoli 216, 218 e 219. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli stessi articoli. Si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis. 2. Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis".

Ma se chi guida la bici, o come dice la legge "qualsiasi mezzo per il quale non è richesta la patente", non potrà di fatto incorrere in sanzioni. Insomma, devono stare attenti anche quelli con lo skate, le mamme che guidano un passeggino, un carrello della spesa...

MA ANDATE A FANCULO!!!

Questa norma, sotto la maschera della sicurezza stradale, in realtà penalizza una categoria già svantaggiata, quella dei ciclisti urbani, dalla mancanza delle strutture necessarie per consentire l’uso della bicicletta. Per noi questo non è mai stato un problema visto che non ci vogliono piste ciclabili per usare una strada che e' anche nostra di diritto.
Spesso la scusa "non ci sono piste ciclabili" è uno dei tanti motivi assolutamente campati in aria per sentirsi con la coscienza a posto se si prende l'auto anche per fare distanze brevissime in città.

La bicicletta - RadicinelCemento.

lunedì 11 maggio 2009

Il Ciclista sull'acqua di Venezia? Tutto vero!



Questo incredibile filmato, sopra, è un fuorionda di GazzettaTV, durante il quale da un'inquadratura nata per aprire la diretta sulla prima tappa crono del Lido di Venezia, sbuca fuori un ciclista che pedala sulle acque della laguna. Fotomontaggio? Scherzone? A voi l'ardua sentenza...
Venezia è una città dove non possono circolare le bici, quindi è giusto che ci si inventi di tutto per arrivare a questo scopo! Pedalare sull'acqua non è comunque impossibile: proprio ieri e sempre nel capoluogo Veneto, in occasione della partenza del Giro del Centenario, alcuni appassionati ciclisti hanno montato le biciclette su una specie di trespolo di metallo, con quattro braccia verticali collegate a due galleggianti gialli. Poi si sono messi a pedalare sull'acqua, bordeggiando attorno al Lido in tenuta da ciclisti da corsa.

Parevano personaggi da circo, oppure da cartone animato, invece erano i primi corridori anfibi in cent'anni di storia del Giro d'Italia. Vorticando selvaggiamente sui pedali, quasi non si muovevano: per guadagnare dieci metri tra i flutti, i sacchetti di plastica abbandonati e le pantegane curiose di vedere da vicino il corridore danese Kasper Larsen Klostergaard (numero 209), oppure l'italiano Morris Possoni (numero 176), i ciclisti galleggianti hanno speso più energie di Armstrong sui Pirenei, e la frequenza della pedalata era infatti assai simile. Questo per dire come il popolo della bici s'inventi qualunque cosa, e qualunque bici, pur di essere nel cuore dell'evento. E come gli italiani non siano secondi a nessuno e perenni maglie rosa nello sport dello stare a galla. (da repubblica.it)

E' proprio vero... questa è l'ennesima dimostrazione che la bici può TUTTO!! Provate a farlo con un SUV....

Proprio in occasione del 100° Giro d'Italia è stato presentato il libro "Pedalando sull'acqua", di Alberto Fiorin che inizia con queste parole:
"Una città d’acqua, di ponti, di strade che non sono strade, in cui si procede a piedi o a remi. Una città che non conosce il rombo del motore di un’automobile: può apparire paradossale ma una città così ha immediatamente amato – e ancora ama – le due ruote."

venerdì 8 maggio 2009

Giro d'Italia del Centenario: le tappe, i numeri, la mostra itinerante.



  • 21 tappe
  • 3451,5 Km totali
  • 583 comuni attraversati
  • 11.000 euro al vincitore di ogni tappa
  • Montepremi finale 1.383.000 Euro
  • 127 atleti
  • 22 team
E come sempre, 1 campione.
Una delle corse ciclistiche a tappe più belle del mondo ha appena compiuto 100 anni: era infatti il 13 maggio del 1909, quando da Milano partiva il primo Giro D'Italia.
Domani la prima tappa, una crono che vedrà i ciclisti impegnati sulle strade del Lido di Venezia, aspettando poi le tappe dai traguardi "storici" come la Majella (Blockhaus), il Vesuvio e la Cuneo-Pinerolo (che inizialmente prevedeva il passaggio attraverso il Colle della Maddalena, il Col de Vars ed il Colle dell'Izoard, ma per via di problemi di una frana in territorio francese nella discesa dal Maddalena è stato modificato, prevedendo il passaggio dei corridori verso il Colle del Moncenisio, il Sestriere e l'ultima fatica, a pochi chilometri dall'arrivo, la salita di Prà Martino).

Tantissimi i già consacrati campioni che si presenteranno al via: Stefano Garzelli (vincitore del 2000), Gilberto Simoni (2001 e 2003), Damiano Cunego (2004), Ivan Basso (2006), Danilo Di Luca (2007), lo spagnolo Carlos Sastre (vincitore del Tour de France 2008), il russo Denis Menchov (maglia oro a Madrid della Vuelta 2007). E poi c'è lui, Lance Armstrong, che di Tour ne ha vinti ben sette, fra il 1999 ed il 2005 e che per la prima volta viene a misurarsi con il Giro.
E speriamo che i nostri abbiano la meglio anche su un pluridecorato come il ciclista texano.
Per i bookmakers l'uomo da battere è Ivan Basso: ha una squadra forte (la Liquigas) e un compagno di squadra come Franco Pellizotti che potrebbe risultare tatticamente decisivo per l'alta classifica. La vittoria del varesino della Liquigas è data a 2,75 dalla Snai, a 2,45 da Bwin e a 2,85 da Match Point.

Ecco tutte le tappe con la relativa altimetria.

DATA EVENTO DISTANZA
9 Maggio - Sabato 1° Tappa LIDO DI VENEZIA (cronometro a squadre) 20,5Km Altimetria
10 Maggio - Domenica 2° Tappa JESOLO - TRIESTE 156Km Altimetria
11 Maggio - Lunedì 3° Tappa GRADO - VALDOBBIADENE 198Km Altimetria
12 Maggio - Martedì 4° Tappa PADOVA - SAN MARTINO DI CASTROZZA 162Km Altimetria
13 Maggio - Mercoledì 5° Tappa SAN MARTINO DI CASTROZZA - ALPE DI SIUSI 125Km Altimetria
14 Maggio - Giovedì 6° Tappa BRESSANONE / BRIXEN - MAYRHOFEN (AUT) 248Km Altimetria
15 Maggio - Venerdì 7° Tappa INNSBRUCK (AUT) - CHIAVENNA 244Km Altimetria
16 Maggio - Sabato 8° Tappa MORBEGNO - BERGAMO 209Km Altimetria
17 Maggio - Domenica 9° Tappa MILANO SHOW 100 163Km Altimetria
18 Maggio - Lunedì Riposo

19 Maggio - Martedì 10° Tappa CUNEO - PINEROLO 262Km Altimetria
20 Maggio - Mercoledì 11° Tappa TORINO - ARENZANO (GENOVA) 214Km Altimetria
21 Maggio - Giovedì 12° Tappa SESTRI LEVANTE - RIOMAGGIORE (Cr. Individuale CINQUE TERRE) 60,6Km Altimetria
22 Maggio - Venerdì 13° Tappa LIDO DI CAMAIORE - FIRENZE 176Km Altimetria
23 Maggio - Sabato 14° Tappa CAMPI BISENZIO - BOLOGNA (San Luca) 172Km Altimetria
24 Maggio - Domenica 15° Tappa FORLI' - FAENZA 161Km Altimetria
25 Maggio - Lunedì 16° Tappa PERGOLA - MONTE PETRANO 237Km Altimetria
26 Maggio - Martedì Riposo

27 Maggio - Mercoledì 17° Tappa CHIETI - BLOCKHAUS 83Km Altimetria
28 Maggio - Giovedì 18° Tappa SULMONA - BENEVENTO 182Km Altimetria
29 Maggio - Venerdì 19° Tappa AVELLINO - VESUVIO 164Km Altimetria
30 Maggio - Sabato 20° Tappa NAPOLI - ANAGNI 203Km Altimetria
31 Maggio - Domenica 21° Tappa ROMA (Cronometro individuale) 15,5Km Altimetria


Ma anche la Gazzetta dello Sport e Rcs vogliono celebrare i 100 anni di questa corsa, con una mostra che vuole ripercorrere tutti i momenti belli di questa grande avventura. 32 grandi pannelli fotografici celebreranno il centenario della "corsa rosa". Immagini di uno sport fatto di grandi campioni, di grandi gioie, ma anche di grandi tragedie e storie di doping che non vorremmo mai vedere.
La mostra andra’ in scena prima presso l’outlet Fidenza Village e poi seguira’ in tutta Italia, anche a Roma (dal 22 al 31 maggio) sede della crono finale.

L'ultimo weekend di Maggio sarà particolarmente all'insegna delle due ruote "pulite": infatti proprio il giorno prima (30 maggio) e sempre a Roma, avrà luogo la 6° CIEMMONA (Critical Mass interplanetaria), che porterà nella Capitale migliaia di biciclette che, come ogni anno, si riuniscono in questo grande, colorato, pacifico e sopratutto pulito corteo che invadendo le strade troppo spesso sporcate e invase dalle auto, cercherà come sempre di portare un po' di buon senso nelle menti di quelli che senza auto non possono vivere anche quando potrebbero benissimo farne a meno.

Ora, sempre e più che mai, w la bici.

giovedì 9 aprile 2009

Quando Frank Zappa suonò una bicicletta.

Frugando in giro per la rete mi è capitato sotto gli occhi un video a dir poco storico. Siamo nel 1963, e in un celebre varietà comico statunitense, lo Steve Allen Show, fu ospitato un giovane e allora sconosciuto musicista che già esprimeva tutta la sua eccentricità. Era Frank Zappa.
Durante questo show si esibì in un "numero" molto particolare, nel quale letteralmente suonava due bici.



Capelli corti... faccia pulita... Non sembra neanche lui! Già grande ancor prima di essere grande. Frank Zappa è uno di quegli artisti seminali per il rock, anche se lui stesso non sapeva bene in quale genere musicale collocarsi. Polistrumentista di origini Siciliane, è stato uno dei più poliedrici e irriverenti musicisti del mondo: oltre le sue intenzioni di candidarsi come Presidente USA per il forte dissenso alla politica di George Bush Sr., era solito esordire spesso con frasi come "Le riviste di musica sono scritte da gente che non sa scrivere che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere".
Lo si potrebbe contraddire?

martedì 31 marzo 2009

FRACTURE!

Se vi siete chiesti il perchè da un pò di tempo il blog non fosse aggiornato, ecco la spiegazione. Mi sono SEMPLICEMENTE rotto una gamba. Frattura inclinata tibia e perone. La radiografia sopra è solo un esempio di ciò che mi è successo (visto che in ospedale le tue non te le fanno tenere). Coloro che mi conoscono avranno già indovinato COME questo sia potuto avvenire, ed hanno ragione.
Quindi ecco un'ennesima puntata di "Casa Rock(S)politik"!!

"22 marzo. Mi trovavo il quel delle colline del Ragusano, insieme a un altro manipolo di bikerZ, per fare un pò di downhill giù per i pendii iblei. Nonostante il freddo (2-3 gradi) e a un certo punto anche la neve (bellissimo raidare con i fiocchi che ti piombavano addosso) cominciamo a "darci da fare" saltando massi, muri e rampe in legno ottimamente preparate dai rider ragusani.
Ma per quanto bello, avevo realizzato che il tracciato era comunque estremo, quindi "troppo" per quanto riguardava la mia bici (che è bella ma certo all'altezza): decido quindi di provare un percorso "parallelo", insieme ad altri due amici, ovviamente più lungo e nel quale non c'era niente di "tecnico" se non una piccola, insidiosa, bastardina rampetta in legno che ti "sparava" in altezza con la bici, ma disbiego rispetto al senso della strada. Insomma, una rampetta tosta: la vedo alla prima discesa: ok alla prossima la faccio. Seconda discesa: la salto devo dire niente male, atterro bene e sono fiero di me, e gaudente continuo il mio percorso. Comincia a farsi tardi, era già ora di pappa, e ritornati alla partenza, ci chiediamo "andiamo a mangiare, o facciamo un'ultima discesa"?
Ultima discesa all'unanimità. Non l'avessi mai fatto. Avete presente i poliziotti che si beccano l'unica pallottola della loro vita proprio l'ultimo giorno di servizio?? Il paragone non è molto dissimile: scendiamo a tutta birra, vedo la rampa famelica che si avvicina (intanto aveva nevicato, quindi legno e ruote viscide) salto e, credetemi, non so come... atterro talmente male che la gamba va a mettersi fra sella e canna, un sasso fa da leva e CRACK!! Ciao."

Quest'immagine non è tanto diversa dalla realtà, anche se lo sport è un altro. Anche l'espressione facciale era quella.

Apro gli occhi e vedo uno spettacolo che non auguro a nessuno: la mia gamba piegata come se avessi un secondo ginocchio. Mi cade il mondo addosso.
Il quel momento i pensieri andavano dappertutto quasi, tranne che alla gamba rotta. Ho temuto davvero il peggio, anche perchè non avevo mai avuto a che fare con cose così gravi, e il tutto oltre al dolore! Che in ospedale mi hanno poi detto essere molto simile a quelli del parto.
Subito i miei amici (che cito: Mario, Filippo, Federico e Filippo "Princidio" che ringrazio tantissimo per l'aiuto e il supporto) (mai andare a fare ste cose da soli) mi soccorrono come possono e chiamano i pompieri, che vengono giù a prendermi con la barella in pieno stile soccorso alpino (eravamo praticamente in mezzo al nulla e l'ambulanza non poteva arrivarci).
Insomma, è una cosa che ti segna e tanto, con il massimo rispetto per le persone che hanno avuto e hanno lesioni molto più complesse della mia.
In ogni caso la frattura era comunque interna, composta e riparabilissima, tra l'altro con una tecnica nuova che non prevede ingessature ma solo un ferro endomidollare. 10 giorni all'ospedale di Ragusa e sono tornato proprio oggi. Il recupero sarà comunque breve.
Lo spero, vorrei ANCHE tornare a lavorare!!!

Cosa possiamo dire.... che "Non si sa di avere anche le ossa finchè non le si rompono"?? Che "Ciò che non ti uccide ti rafforza"?? Spesso mi chiedo perchè ho fatto quell'ultima discesa, perchè ho preso quella maledetta rampa (cmq era davvero bastarda) e sopratutto come cavolo la gamba è andata a mettersi proprio là. Ma sono tutte cose che si dicono sempre dopo che succedono incidenti così, alla fine imprevedibili come questo.
Chissà, io spero solo di rimettermi presto, camminare e pedalare, più forte, più veloce... più freeride!!!

...E non mi dite "in gamba" che non ne posso più.

sabato 14 marzo 2009

Gli scempi Romani: colpa di Alemanno? Solo a metà.

Ci sono Stati nel mondo dove si prendono provvedimenti per de-incentivare le aziende petrolifere e delle auto, premiando anzi le attività a basso impatto ambientale, e altri stati retrogradi dove parlare di ambiente è uguale a comunismo, contro-progresso, ignoranza.
Tutti saprete ormai che l'Italia è pronta ad accogliere le centrali nucleari, e che poche settimane fa, Monossido Berlusconi ha chiesto la proroga (solo per noi, che bello) dei termini per l'adattamento al protocollo di Kyoto. No comment.

In questi giorni, a Roma si sta vivendo il delirio assoluto. Una città che dovrebbe essere a misura di turista si trasforma in un labirinto invivibile anche per i cittadini, che devono convivere con una città con il più alto tasso (questo è anche colpa loro) di automobili per abitante, con progetti di cantieri assolutamente distruttivi, mentre i turisti si perdono dentro i monumenti perchè non ci sono le indicazioni.
A proposito di meno spazio per la mobilità sostenibile e più spazio per le auto, ecco due realtà contrapposte: il BIKE SHARING stava per essere addirittura eliminato dalle strade perchè fallimentare, anche se recentemente il Sindaco Alemanno e il Presidente della Provincia Zingaretti hanno ottenuto una proroga della chiusura del servizio. Lodevole, ma limitato solo al centro cittadino e concepito per un uso prettamente turistico della bici, e non come vero e proprio mezzo di trasporto (ad esempio da casa al lavoro, qual'ora entrambi siano sempre in città). Tra l'altro i romani lamentavano sempre bici non funzionanti e colonnine che non "rilasciavano" mai il mezzo, che rimaneva incatenato.
Lo stesso Alemanno si è anche battuto contro la costruzione del Parcheggio al Pincio, storico parco della Capitale che sarebbe stato quindi distrutto per far spazio a 700 posti auto sotterranei: il sindaco è riuscito a farmare tutto, peccato che i cantieri siano rimasti là, e sono tutt'ora fermi da ormai 7 mesi, con ovvi disagi per tutti quelli che usufruifano di questo bellissimo spazio verde ormai pieno di spazzatura e detriti.



Ma l'ultimo e il più disastroso scempio riguarda la pineta di Castel Fusano (borgata alle porte di Roma), dove, per abbattere alcune baracche di zingari, sono state fatte entrare delle ruspe direttamente nel bosco. La baraccopoli è stata distrutta, ma anche tutto quello che i cingolati hanno trovato sul loro cammino: alberi, vegetazione, tane di animali...
D'accordissimo alla bonifica delle zone con baraccopoli, ma che per fare questo si distrugga un polmone verde, mi pare una cosa piuttosto insensata, oltre che un abuso di potere bello e buono. Il vice presidente della commissione ambiente al comune di Roma Athos De Luca ha rivolto una interrogazione urgente al Sindaco Gianni Alemanno, per chiedere spiegazioni. Chiede che "sia aperta una inchiesta per sapere chi ha autorizzato questo tipo di intervento con le ruspe anziche' con mezzi adeguati al rispetto della pineta".



Ultima curiosità, nella Capitale è stato anche decretato uno stop agli storici "Vetturini", i cocchieri che con le loro carrozze portavano in giro i turisti per la Capitale facendo vedere Roma da una prospettiva del tutto diversa e romantica. Adesso potranno girare solo nei parchi.
E al posto loro? Rombanti auto d'epoca! Pare però che queste siano dotate di un motore elettrico, cosa che si spera. Vivamente, anche se mi chiedo che motore ci voglia per far camminare auto così pesanti!!!

A proposito di Roma e della sua innata natura poco ecologista, chissà quest'anno cosa succederà alla Critical Mass internazionale, prevista per maggio... Sono proprio curioso. Io sarò la con la mia fedele videocamera sempre accesa a cogliere ogni momento!!

lunedì 9 marzo 2009

CIEMMONA 2009: Torna l'appuntamento più odiato dagli autosauri!


29 - 30 - 31 MAGGIO 2009!
E' stata finalmente confermata la data della 6° CIEMMONA, ennesima edizione di questa Critical Mass interplanetaria che come ogni anno, si svolgerà a Roma!
Ecco il programma di questa 3 giorni all'insegna della bici!

Venerdì 29 maggio, ore 18:00
6° Compleanno di Critical Mass Roma
Piazza delle Masse Critiche (Piramide)

Sabato 30 maggio, ore 15:00
Ciemmona
Parco Schuster (San Paolo)

Domenica 31 maggio, ore 11:00
Rotta verso il mare
partenza da Piazza delle Masse Critiche (Piramide) (.....c'è chi rimare a dormire al mare)


Quindi, in attesa che la Capitale si prepari a questa invasione pulita e pacifica di Ciclisti (certo, finchè gli Autosauri non ci fanno incazzare) e sperando che non si ripetano alcuni episodi dell'anno scorso, che hanno visto protagonista l'ignoranza assoluta delle istituzioni e la loro probabilmente inconscia difesa della cultura dell'auto e del petrolio, possiamo cominciare a preparare tutto.
Chi verrà direttamente in bici, chi in camper, chi in treno... cerchiamo di essere più numerosi che mai!!

Di solito la compagine "critica" catanese è stata sempre tra le più numerose, considerate le piccole dimensioni della cittadina etnea, e sentire i biker del resto d'Italia complimentarsi per questo, ci ha riempito di orgoglio. Per coloro che ancora non hanno avuto la fortuna di parteciparvi, consiglio caldamente di prendere già ora le ferie e organizzarsi in tal senso. Vivere la Critical Mass internazionale è un'esperienza che non si può descrivere con le parole... star dentro tutte quelle bici, una diversa dall'altra, 3000-4000 non "ciclisti", ma "persone in bici" che fanno vedere quanto possa essere diversa e bella una città se soltanto ci si scollasse un attimo il sedere dalla propria auto. E poi musica, maschere, colori, scherzi... pensate che l'anno scorso ci ha onorato della sua presenza anche il grande Chris Carlsson, direttamente da San Francisco, il "creatore" del concetto e del movimento "Critical Mass".
In attesa dell'ultimo weekend di maggio, tenete d'occhio il sito www.ciemmona.org e gustatevi qualche video per capire bene che aria si respira a una CMmona!







Post correlati: Cos'è la Critical Mass; Cos'è la Ciemmona; Ciemmona 2008, il day-after;

giovedì 5 marzo 2009

Il traffico italiano: ci passiamo 500 ore e ci costa 40mld l'anno.

Quando Legambiente pubblica le terribili statistiche sull'inquinamento e sul traffico in Italia, è ovvio che qualcuno si metta a pensare che tutti quelli siano risultati "di parte" su un problema inesistente. Per questa (povera) gente che purtroppo ha i paraocchi saldati sulle orbite e il sedere saldato nella propria auto, arriva l'altro punto di vista, quello di chi le auto le mette in giro: l'ACI.
Proprio L'Automobile Club Italiano ha recentemente condotto un'inchiesta dalla quale emergono dati allarmanti.
  • L'Italiano medio passa 500 ore l'anno al volante;
  • I costi di congestione del traffico si aggirano sui 40mld di Euro l'anno;
  • Lo spostamento medio in meno di 7 km dura 60 minuti in auto;
  • Il valore del tempo perso in città nelle auto, è di 1200 Euro l'anno;
  • Il valore del tempo perso nel traffico è di 650 Euro l'anno;
  • In Italia circolano 35milioni di auto, 5milioni in più di 10 anni fa;
Se consideriamo che su una popolazione di 55milioni di persone, la metà di queste non arriva a 18anni, il contro è presto fatto, anche se ultimamente, con la nuova piaga sociale delle microcar, il numero di quelli che possiedono mezzi a 4 ruote è aumentato, come anche il traffico, visto l'ingombro che non è quello di uno scooter, e gli incidenti, per l'inesperienza e l'eccessiva sicurezza del "tanto ho 4 ruote e sono coperto" dei giovani conducenti.



E speriamo che questi dati facciano rinsavire qualcuno. Su Repubblica.it ho letto dei commenti agghiaccianti come questo:
"Ho un cugino che prende la sua Mercedes classe E per fare 4 (quattro!) Km da casa al lavoro, e l'80% di questi sono coperti da pista ciclabile. Quando gli ho chiesto com'è che non ha pensato alla bicicletta (è pure gravemente sovrappeso!) mi ha detto "io amo le comodità"".

Ma mi ha fatto piacere vedere che la maggiorparte degli utenti ha scritto esortando tutti all'uso della bicicletta, raccontando le proprie esperienze personali e dimostrando quanto sia facile ed economico sceglierla come mezzo di trasporto in città.
Avete presente i risultati dell'inchiesta dell'ACI?? Per la bicicletta, sarebbero così capovolti:
  • L'Italiano medio risparmierebbe 400 ore l'anno, di tempo e di denaro;
  • I traffico ciclabile ha un costo ZERO per l'utente, e comunque irrisorio per lo Stato;
  • Lo spostamento in città per 7 km durerebbe al massimo 25 minuti;
L'Ecopass a Milano è stato un completo fallimento (l'inquinamento è aumentato), il bikesharing a Roma è stato limitato solo al centro città e non è stato fatto per un uso intelligente della bicicletta, e poi, più giù, qui a Catania, più alto del traffico c'è solo il tasso di ignoranza, quello che come dicevo prima, non fa scollare nessun culo dal proprio sedile di guida.
Dai dirigenti comunali che non partecipano agli incontri sulla mobilità, progettano e non realizzano piste ciclabili, fino alla gente che gira in auto per fare 1km, parcheggia come vuole congestionando intere strade, gli autobus ovviamente ritardano e le persone che, stancandosi delle attese, prendono l'auto: e tutto il giro ricomincia. I parcheggi scambiatori ci sono, ma non essendoci i mezzi pubblici...
Pero' dipende anche da noi. Se aspettiamo che qualcuno (sopratutto qui a Catania) faccia qualcosa per migliorare la mobilità cittadina, sarà tempo perso... cominciamo invece a fare, ognuno nelle proprie possibilità, l'unica cosa saggia...:

PE DA LA RE


Post correlati: Statistiche sul traffico in Italia; Mobilità sostenibile a Catania; Incidenti e indecenti stradali; Dossier sui SUV; L'ignoranza che circonda l'Italia;

Rock(S)politik with...

USA LA BICI

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons Ariticolo 21

Free Blogger
eXTReMe Tracker

Post di rilievo per argomento

Promozione apertura Gev

Ecologia

Politica e spolitica

East Side Stories
Cultura e Scultura

Povera Italia
Template by KangNoval & Abdul Munir | blog Blogger Templates