Gabanelli & Co. si sono superati. La puntata di ieri sera, "L'auto permettendo", è stata semplicemente un capolavoro che DOVREBBE essere trasmesso a rotazione continua, di giorno e di notte. Scusate, dimenticavo che siamo in Italia. La puntata è già su youtube e questi sono i video, che non hanno bisogno di commenti. Hanno detto tutto.
Per 50 anni non si è fatto altro che l'uso dell'auto e aiutare le lobby del petrolio: il decentramento delle attività produttive e la riduzione dei costi delle case fuori città ne sono una causa, come lo sono le "invenzioni" quali euro 4, euro 5, FAP, per mandare avanti l'industria automobilistica costringendo all'acquisto di nuove vetture. La gente ci casca, fuorviata da pubblicità da bandire, norme assurde quali ecopass, ed ecco i risultati.
E i comuni (Italiani, sempre) non fanno altro che distruggere le città per creare spazi di parcheggio, che spesso non vengono mai utilizzati perchè ormai l'automobilista tipo non riesce a scrollarsi dalla sua condizione, come il fumatore non riesce a scrollarsi dalla sigaretta per quanto sappia quanto faccia male. Il fumo passivo delle auto, che non è solo quello emesso dalle marmitte, si traduce in metodi di parcheggio barbari, vigili che non puniscono a dovere (tanto c'è l'ecopass), e il trasporto pubblico assolutamente non efficace per una vivibilità cittadina degna di essere chiamata tale.
E le statistiche a causa e sul traffico sono paurose: più di 500 incidenti al giorno, 8000morti l'anno dovuti al PM10 e incidenza altissima nelle cause di disagio correlato a questo uso smodato delle 4 ruote.
600mila auto blu, 60 automobili ogni 100 abitanti, il 60% delle automobili viaggia con un solo conducente a bordo... punta dell'icerberg di una situazione ben più grave di questa. E nessuno che pensa o PUO' spostarsi velocemente ed ecologicamente, con la bicicletta o con i trasporti pubblici, come avviene là fuori, nel mondo civilizzato.
Dall'ultimo post su un incidente causato da questi inutili fuoristrada cittadini, è passato del tempo. Si saranno ridotte le tragedie provocate da queste macchine per omicidi su 4 ruote? Si sarà forse placata l'eccessiva arroganza che caratterizza il 95% dei possessori di un SUV? No, semplicemente giornali e tv nazionali, forse per placare le lamentele e rinvigorire il mercato, che si fa pubblicità sugli stessi, hanno pensato bene di limitare gli articoli riguardanti incidenti, come quello avvenuto oggi alle 3 di notte sull'A4, che ovviamente non poteva passare inosservato... Un SUV guidato da un 30enne Milanese in stato di ebbrezza di cui purtroppo non si sa il nome ha tamponato a folle velocità una Renault Clio sulla quale viaggiavano Alessio Peci, 34 anni, e sua moglie Silvia Marx di 32 anni: auto accartocciata, loro morti sul colpo.E' morto oggi (25 aprile) anche il loro bambino di 18 mesi, che già versava in gravissime condizioni. Se contro di loro, alla stessa velocità, avesse sbattuto una qualsiasi altra autovettura che non fosse un suv, non sarebbe di certo finita così. Questa è foto della Clio distrutta dal SUV.
Notate come la parte posteriore e il lunotto sia completamente rialzato. L'eccessiva massa e altezza di questi mega fuoristrada, come già spiegato da legambiente in un suo rapporto in proposito, e come detto in tanti articoli sul blog, oltre a impegare ingenti quantità di carburante per essere spostata, nonostante i sistemi elettronici ha grossissime difficoltà di frenata e controllo, e scagliata contro un'auto normale, genera impatti violentissimi.
Ricerche condotte dalla IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), hanno dimostrato che nel caso di scontri laterali tra un SUV e un'auto normale le possibilità di avere un morto sono 5,6 volte superiori che non negli scontri tra due auto normali. Alto il pericolo anche nel caso di scontri frontali: l'altezza e la massa del SUV innescano l'effetto schiacciasassi, il SUV monta sul cofano dell'auto normale, schiacciandolo ed entrando con il muso nel parabrezza. Nel 56.3% degli incidenti mortali che coinvolgono un auto normale e un SUV, il morto era a bordo dell'auto normale, mentre solo nel 17,6% dei casi era a bordo del SUV, sono vivi, ma assassini, ricordiamolo sempre. Il problema della scarsa sicurezza verso terzi è aggravato spesso dalla presenza delle cosiddette bull bars, i paraurti sporgenti e rafforzati che rendono ancora più disastrosi gli impatti. Già nel 2001 una direttiva del Consiglio Europeo (26/11/2001) imponeva di vietare questi paraurti, ma per il momento solo la Danimarca l'ha recepita. Un altro problema è quello della scarsa visibilità rispetto quello che succede in basso: passanti e soprattutto bambini rischiano di rimanere fuori dal campo visivo del guidatore di SUV.
L'incidente di stanotte non ha coinvolto solo la Clio, ma anche altre 4 vetture: bilancio, 13 feriti, 2 morti, un bambino in fin di vita, un PLURIOMICIDA vivo ma con davanti una vita che non ha più senso. Già il 90% di quelli che acquistano un SUV non danno molto senso nè alla loro vita, nè a quella degli altri, figurarsi l'ennesimo che certo della (finta) sicurezza del suo mezzo, pensa di poter fare quello che vuole... E mentre i comuni continuano a voltarsi dall'altra parte, non si vedono più auto normali: o SUV, o microcar. Due estremi dell'industria automobilistica, entrambi ESTREMAMENTE pericolosi, entrambi compratissimi, entrambi usati malissimo, entrambi da eliminare.
A quanti di voi è capitato di venire letteralmente accecati dai fari dell'auto dietro di noi, e scoprire poi che quelli non erano gli abbagglianti? Quelli sono i "famigerati" fari o allo Xeno (o Xenon). Lampade che irradiano una luce di "temperatura" paragonabile a quella dei raggi solari (6000k) che permettono sì una migliore visibilità, ma spesso, quando si abusa nell'istallarle con potenze superiori, anche un grossissimo disagio per le auto che si incrociano o che si seguono, aumentando quindi il rischio di incidenti. Ma il paradosso non è solo questo: create infatti per agevolare la sicurezza della guida notturna, spesso questo tipo di fari viene usato dai tamarroni, Dio li stramaledica, che le istallano nelle loro auto per fare i fighi illuminando a giorno la strada, però correndo a 100 all'ora in città. E tutta la "sicurezza" si fa benedire, insieme ai fari allo xeno e alle cassette di GiGGi D'alessio.
Ma i fari allo Xeno sono legali? Questa è una delle domande più frequenti che si sentono, e in proposito bisogna subito fare due distinzioni: omologati e non omologati. Per risparmiare (poco), molti incivili montano fari non omologati, che però a un controllo sicuramente risulteranno passibili di multa. Da qualche anno però le auto escono dalle fabbriche già con le lampade allo xeno di serie, ovviamente omologate, come quelle che si possono acquistare presso i rivenditori autorizzati o negli aftermarket, stando ben attenti. Ciò che distingue quindi il "normale" dal tamarro, è la "temperatura" della luce del faro, espressa in K (Kelvin): sotto i 6000K, non si hanno problemi, da 8000k in su, parecchi, visto che non sono omologati a priori. Pensate che le intensità arrivano fino a 12000K, spesso neanche bianche ma blu, cosa assolutamente illegale oltre che pericolosissima. Come vedete le differenze non sono sostanziali, almeno non sulla distanza del fascio quanto sull'ampiezza e sul colore, che ai valori più alti risulta insopportabile per gli altri.
Si può essere multati per fari allo Xeno non regolari? Assolutamente si. La multa può andare da 500 Euro in sù. Ecco cosa dice in proposito il Codice della Strada: il kit di fari allo xenon che possono essere montati sul veicolo sono solo quelli che la casa costruttrice ha omologato. La sanzione per chi circola con dispositivi di illuminazione non omologati per il tipo di veicolo è contenuta nell'articolo 72 del codice della strada (solo di carattere pecuniario). La sostituzione dei fari ordinari con quelli allo xenon non è soggetta ad aggiornamento della carta di circolazione (dunque, nen è applicabile l'articolo 78 del codice della strada), ma è controllata in sede di revisione del veicolo.
Meglio o peggio delle lampade alogene? Indubbiamente meglio! Purchè vengano montati nel rispetto delle altre persone, quindi ripeto, SOTTO I 6000K. I kit xenon costituiscono un'ottimo dispositivo ottico. Con più o meno 500Euro infatti si può istallare un kit che (per legge) deve prevedere:
un sistema di autolivellamento dei fari
il lavafari (o tergifari)
un circuito elevatore di tensione per potere alimentare la lampada anche a 13000 V a partire dai 12 della batteria
l'omologazione
I vantaggi rispetto ai classici fari alogeni sono molteplici, primo fra tutti anche un basso impatto ambientale:
consumano 35W contro i 55W dei fari normali
luminosità maggiore anche in caso di nebbia, pioggia, asfalto bagnato
durata 10 volte maggiore rispetto alle normali alogene
la particolare "temperatura" della luce riduce drasticamente, anche, la tendenza che hanno gli occhi a stancarsi dando così un ulteriore contributo all'aumento della sicurezza attiva.
Cosa sono e come funzionano le lampade Bi-xeno?? Sono le lampade che fanno da abbagliante in un kit xeno. Che però hanno non pochi svantaggi: infatti c'è una specie di binario sulle lampadine che al momento dell'attivazione degli abbaglianti, scorre sopra la lampadina cambiando il fascio di luce, elevandolo. Visto che per evitare danni, i fari allo xenon devono essere accesi almeno per 15 secondi, qualora si dovesse "lampeggiare" usando abbaglianti allo bi-xeno, questi si romperebbero. Per questo ancora si usano le alogene come abbaglianti, nel 95% delle vetture. Nel caso di un'auto con i bi-xeno, quando volete solo lampeggiare, si attivano solo le alogene, ma quando si accendono gli abbaglianti fissi, entra in azione un motorino che muovendo uno specchietto devia il fascio degli anabbaglianti fino a formare la luce abbagliante.
Infine, se doveste mai montare fari allo xeno e/o bi-xeno, siate sempre rispettosi degli altri e non montate quelle PORCATE oltre i 6000K, blu, gialli, arcobaleno e chi più ne ha più ne metta. Detto questo, A MORTE I TAMARRI! (da non confondere con le persone che praticano il tuning "pulito" e lo sfoggiano solo ai raduni)
...Bisognerebbe guardare qualcuno di questi video, che per noi italiani purtroppo sono solo filmati che possiamo vedere grazie a youtube, mentre per il resto del mondo civilizzato sono spot che vanno in onda ogni giorno nelle televisioni. L'ultimo in ordine di realizzazione è questo video (sopra) di 4 minuti prodotto in Australia. Molto crudo ma d'effetto.
Ci terrorizziamo per presunte malattie globali e non facciamo mai caso a quanti morti producono le auto (e le moto) ogni giorno: nel 2008, ad esempio, 1,3 milioni di persone hanno perso la vita sulle strade e, tragedia nella tragedia, 260 mila erano bambini, e queste statistiche fanno concorrenza alla seconda guerra mondiale, compresi genocidio degli Ebrei e bombe atomiche. Il tutto è generato anche da questa ormai purtroppo innata venerazione che molti hanno nei confronti dell'auto, che ritengono come ultimo "rifugio" nel quale si sentono sicuri e invincibili, e se a questo aggiungiamo ovviamente i deficienti che si mettono al volante dopo aver bevuto, le statistiche sono presto fatte. Proprio un episodio del genere (con risvolti molto più tragici) si è verificato nella mia città qualche tempo fa, in quell'occasione scrissi un articolo tutt'ora molto cliccato.
La Commissione preposta della FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) prevede che nel 2020 i morti potrebbero salire a 2 milioni l'anno, se non si attueranno drastiche misure di controllo, di sanzione e di sensibilizzazione, cosa che farebbe risparmiare 2.300 miliardi di euro in costi sociali. In Italia, secondo l’ACI, sarebbero necessari 40 miliardi di euro per migliorare la qualità delle strade. Una cifra enorme, soprattutto con i tempi che corrono, ma ogni euro speso consentirebbe un risparmio di 20 euro di costi sociali dovuti ai sinistri. Ma si sa che per l'italia, il progresso è solo Ponte e Centrali nucleari.
Nel mondo ogni 30 secondi un bambino viene ucciso o rimane menomato in un incidente, e secondo le stime, altri 10 milioni rimangono feriti in modo non mortale, mentre un altro milione riporta forme di inabilità permanenti. Gli incidenti stradali diventano quindi la principale causa di morte, tra tutti i tipi di malattie e ferite, per i ragazzi tra i 10 e i 19 anni. Altro che febbre suina. Questa è la vera pandemia.
A seguire, una bella carrellata delle campagne di sensibilizzazione per la sicurezza stradale, provenienti da tutto il mondo.
QuandoLegambientepubblica le terribili statistiche sull'inquinamento e sul traffico in Italia, è ovvio che qualcuno si metta a pensare che tutti quelli siano risultati "di parte" su un problema inesistente. Per questa (povera) gente che purtroppo ha i paraocchi saldati sulle orbite e il sedere saldato nella propria auto, arriva l'altro punto di vista, quello di chi le auto le mette in giro: l'ACI. Proprio L'Automobile Club Italiano ha recentemente condotto un'inchiesta dalla quale emergono dati allarmanti.
L'Italiano medio passa 500 ore l'anno al volante;
I costi di congestione del traffico si aggirano sui 40mld di Euro l'anno;
Lo spostamento medio in meno di 7 km dura 60 minuti in auto;
Il valore del tempo perso in città nelle auto, è di 1200 Euro l'anno;
Il valore del tempo perso nel traffico è di 650 Euro l'anno;
In Italia circolano 35milioni di auto, 5milioni in più di 10 anni fa;
Se consideriamo che su una popolazione di 55milioni di persone, la metà di queste non arriva a 18anni, il contro è presto fatto, anche se ultimamente, con la nuova piaga sociale delle microcar, il numero di quelli che possiedono mezzi a 4 ruote è aumentato, come anche il traffico, visto l'ingombro che non è quello di uno scooter, e gli incidenti, per l'inesperienza e l'eccessiva sicurezza del "tanto ho 4 ruote e sono coperto" dei giovani conducenti.
E speriamo che questi dati facciano rinsavire qualcuno. Su Repubblica.it ho letto dei commenti agghiaccianti come questo: "Ho un cugino che prende la sua Mercedes classe E per fare 4 (quattro!) Km da casa al lavoro, e l'80% di questi sono coperti da pista ciclabile. Quando gli ho chiesto com'è che non ha pensato alla bicicletta (è pure gravemente sovrappeso!) mi ha detto "io amo le comodità"".
Ma mi ha fatto piacere vedere che la maggiorparte degli utenti ha scritto esortando tutti all'uso della bicicletta, raccontando le proprie esperienze personali e dimostrando quanto sia facile ed economico sceglierla come mezzo di trasporto in città. Avete presente i risultati dell'inchiesta dell'ACI?? Per la bicicletta, sarebbero così capovolti:
L'Italiano medio risparmierebbe 400 ore l'anno, di tempo e di denaro;
I traffico ciclabile ha un costo ZERO per l'utente, e comunque irrisorio per lo Stato;
Lo spostamento in città per 7 km durerebbe al massimo 25 minuti;
L'Ecopass a Milano è stato un completo fallimento (l'inquinamento è aumentato), il bikesharing a Roma è stato limitato solo al centro città e non è stato fatto per un uso intelligente della bicicletta, e poi, più giù, qui a Catania, più alto del traffico c'è solo il tasso di ignoranza, quello che come dicevo prima, non fa scollare nessun culo dal proprio sedile di guida. Dai dirigenti comunali che non partecipano agli incontri sulla mobilità, progettano e non realizzano piste ciclabili, fino alla gente che gira in auto per fare 1km, parcheggia come vuole congestionando intere strade, gli autobus ovviamente ritardano e le persone che, stancandosi delle attese, prendono l'auto: e tutto il giro ricomincia. I parcheggi scambiatori ci sono, ma non essendoci i mezzi pubblici... Pero' dipende anche da noi. Se aspettiamo che qualcuno (sopratutto qui a Catania) faccia qualcosa per migliorare la mobilità cittadina, sarà tempo perso... cominciamo invece a fare, ognuno nelle proprie possibilità, l'unica cosa saggia...:
Comincio subito col parlare della mia esperienza personale: in quasi 10 anni di patente, ho visto molte più donne incompetenti al volante che uomini. Ma gli uomini hanno un altro difetto credo: quello della troppa sicurezza di sapere tutto sulle auto e su come si dovrebbe guidare. Sia chiaro, non è un discorso maschilista, è solo quello che ho notato in questi anni, ma la mia esperienza conta poco, visto che oggi come oggi, ci si deve spaventare di tutto, adolescenti sciolti (si, come i cani) con le loro microcar del cazzo, mamme che astento sanno portare un passeggino, ma che intanto devonoavere il SUV, e padri di famiglia con la più "classica" delle Lancia Y truccate in modo alquanto tamarro ("Zaurdo", per i siculi).
Ma le statistiche sulle "donne al volante" parlano chiaro: il 47% di loro non sarebbe in grado di riconoscere le più comuni spie sul cruscotto (contro il 30% degli uomini). Minore capacità anche nel riconoscere spie che segnalano potenziali pericoli per la propria macchina o per le altre (abbaglianti, freni, olio motore, temperatura dell’acqua, ecc). Le statistiche continuano ad affermare che le donne italiane trascorrono al volante meno tempo rispetto agli uomini (in media 7/8 ore contro le 10 degli uomini), ma il loro livello di attenzione e di prudenza è decisamente più alto rispetto a quello degli uomini. Ne è esempio la percentuale di incidenti provocati dal gentil sesso: su percorsi urbani, per esempio, solo il 30% degli incidenti stradali vedono una donna al volante mentre la stragrande maggioranza (70%) è provocata dagli uomini. Il costo medio dei sinistri causati dalle donne è il 15% in meno di quello causato dagli uomini.
Voi che ne pensate?? Donnine, fatevi un esame di coscienza: vi sentite davvero competenti al volante? E ometti, siete sicuri di non essere tra quelli che ritengono la propria auto un prolungamento del proprio organo riproduttivo (del quale comunque conoscono molto meno)??
Fortuna che in questi ultimi anni le telecamere che fioriscono dappertutto, ci regalano momenti di pura comicità... e riflessione!!!
Edit 28/11: cliccate qui per IL RESOCONTO DELLA CONFERENZA Promuovere e realizzare la mobilità sostenibile: questo è il titolo della conferenza che domani, venerdì 28 novembre alle ore 9, si terrà a Catania presso il palazzo centrale dell'università, in Piazza Università. Si, quella piazza diventata zona pedonale, dove non si puo' parcheggiare l'auto, ma dove la sera si vedono auto blu e non blu in sosta felice e ovviamente vietata. Il tutto è semplicemente stupendo. Lo stesso accade anche nella PEDONALE Piazza Duomo, Mazzini, insomma...
Giuste polemiche a parte, passiamo a questo evento, che finalmente sembra essere una presa di coscienza da parte delle Amministrazioni comunali e provinciali. Infatti alla conferenza parteciperanno il Sindaco Raffaele Stancanelli e il Presidente della Provincia Giuseppe Castiglione: sono curioso di vedere cosa avranno da dire e da proporre. In effetti non credo che possano essere molto credibili, dopo la fine che ha fatto la metropolitana, o peggio ancora la pista ciclabile che doveva collegare piazza stesicoro con il lungomare. Sono diffidente, e non per colpa mia. Lo sono diventato grazie a quelli che hanno fatto di Catania quello che è ora. Quindi le conferenze, le "tavole rotonde", i "contentini" all'opininione pubblica e gli "stiamo lavorando per", mi dispiace ma non funzionano più.
Mobilità sostenibile? Meno parole, più fatti.
Nel video sopra, il modo con cui ho risolto il problema della mia mobilità. Se anche quelli che possono, prendessero esempio, non ci sarebbe bisogno di queste conferenze. Dobbiamo accontentarci però... almeno è già qualcosa.
Volete lavorare alla Casa Bianca? Volete far parte degli 8000 fortunati che comporranno lo staff del Presidente?? Basta rispondere a un "piccolo" questionario, col quale Obama si informerà su quanto siete "puliti" e ligi al dovere. Marco Travaglio, nel video sopra, ne ha parlato ad annozero, come sempre provocandomi l'esplosione di tutte le vene, e il restringimento definitivo dell'intestino, che intanto è diventato campione nazionale di nodi. Belli stretti, pero'. Sembra strano, ma a conti fatti è così. Guardacaso, adesso Berlusconi sembra non curarsi più degli Stati Uniti, e la cosa più bella è che a Obama non gliene frega niente. Tutti ormai sappiamo le vicende legate alla infelisce uscita del nostro "premier" sul neo-eletto Presidente USA. Su internet ho trovato un simpatico video che riassume tutta la vicenda, e anche di più.
Credo che il vero UOMO NERO cel'abbiamo noi. Nero come questo periodo, nero come questo prossimo natale, nero come i nostri conti, il nostro lavoro (quando c'è) e il nostro umore, e nero come l'aria che, almeno qui in Italia, dovremo respirare ancora per molto. Eh si, perchè mentre Barack Obama annuncia che verranno spesi 15 miliardi di dollari l'anno per le energie alternative, Silvio "Cucù" Berlusconi ha deciso di seguire il suo amichetto Nicolàs nella intelligentissima idea di finanziare l'industria automobilistica del proprio stato. Proprio come insegnava l'ormai pensionato maestro George, che destinò 25MILIARDI DI DOLLARI al mercato dell'auto statunitense. Fortuna che l'UE ha più buonsenso, e ha negato quindi tutti questi finanziamenti.
E l'uomo nero made in USA? Che fine ha fatto?? Nessuno gli stringe neanche più la mano nonostante egli sia ancora in carica fino al 20 gennaio!!. Ecco cosa è successo al G20. Secondo la stampa americana, il Presidente uscente Bush ha attualmente meno popolarità del suo predecessore Richard Nixon. Uno dei pochi nella storia che ha forse fatto peggio di lui durante il proprio mandato.