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mercoledì 28 gennaio 2009

Obama: finalmente un Presidente di colore. Verde.

L'Italia è ricca: abbiamo la più alta media telefonini/auto/politici per abitante. E siamo anche i primi che al posto di avvicinarsi agli standard ambientali imposti dal protocollo di Kyoto, ce ne stiamo allontanando.
E ovviamente, non potevamo non essere i primi nell'avere la più alta concentrazione di auto blu! Attualmente ce ne sono ben oltre 570.000, ognuna del valore di circa 80.000 Euro, e al secondo posto ci sono gli USA (250milioni di abitanti contro i nostri 50milioni) con 73.000. Semplicemente scandaloso.

Proprio dal nuovo Presidente degli States, arrivano i primi provvedimenti in favore dell'ambiente, cosa i suoi predecessori si sono ben guardati dal fare per favorire le lobby dell'automobile, e anche perchè qualcuno di loro controllava già alcune società petrolifere e anzi, voleva anche aprire nuovi giacimenti.
Si va quindi verso nuove linee guida sull’efficienza dei consumi per il settore auto, che dovrebbero entrare in vigore già per la produzione dei modelli del 2011. La legge approvata dal Congresso nel 2007 fissa come obiettivo il 2020 per applicare gli standard di efficienza allora fissati per le auto, che dovrebbero arrivare a percorre 35 miglia per gallone (14,8 chilometri con un litro), il 40 per cento in più rispetto ai valori attuali.



"La linea della mia amministrazione sarà ridurre la dipendenza dal petrolio prodotto all’estero, dando vita a una nuova politica energetica che contribuirà a creare milioni di posti di lavoro". Il Clean Air Act, la legge sulle emissioni nocive siglata nel 1963 e quindi emendata successivamente nel 1970, 1977 e 1990, dà alla California l’autorità speciale di regolamentare gli standard sulle emissioni dei gas di scarico delle auto perché la legge dello stato è precedente a quella federale. Tuttavia, occorre comunque una deroga speciale federale che, se arrivasse, consentirebbe ad altri stati dell’Unione di adottare gli stessi standard fissati in California. Nel 2007, l’amministrazione Bush negò l’autorizzazione, assecondando le richieste arrivate dal settore auto e nonostante l’opposizione dei democratici e di molti gruppi ambientalisti. Secondo Obama il Governo di Washington deve lavorare con gli stati e non contro di loro sull’imposizione di standard più rigidi sulle emissioni delle auto e dei veicoli pesanti.

Come ultima curiosità su Barack Obama, vi mostro le foto delle "sue" Action Figures, che ritraggono il Presidente americano in camicia bianca e cravatta, con o senza giacca, secondo il suo impeccabile stile. Cambiano poi le ambientazioni: abbiamo Barack Obama impegnato con la spada laser in uno scontro tra jedi oppure in versione samurai.
I pupazzetti sono stati realizzati dall’azienda giapponese Gamu Toys, sono in scala 1 a 6 e sono alti 30 centimetri. "Tutte le bambole del Presidente" hanno accessori intercambiali, come abiti o armi.

martedì 20 gennaio 2009

Tutto sull'Inauguration Day: sulle orme di Lincoln, oggi finalmente il giuramento di Obama.

Anche se in effetti sarà sulla Bibbia di Lincoln, quella stessa Bibbia su cui i l 16° Presidente giurò, il 4 marzo 1961, che proprio oggi Barack Obama, per l'inizio del suo mandato e l'insediamento alla Casa Bianca, giurerà da 44° Presidente degli Stati Uniti d'America. Dedicherà tutto ad Abramo Lincoln, quindi: arriverà da Philadelphia a Washington in treno, fermandosi a Baltimora, proprio come fece Lincoln, pronuncera’ il suo discorso sotto il Lincoln Memorial e, pensate, a pranzo mangerà le stesse cose che Lincoln mangiò nel 1861.
Per la cronaca, il menù sarà così composto: stufato di frutti di mare in pasta sfoglia con gamberi, aragosta e capesante, petto d’anatra in salsa d’amarena, fagiano arrosto con erbe, patate dolci e verdure, torta di mele e cannella.

Ma oggi la "festa" non sarà solo questo: tanti i VIP presenti, tra cui Bruce Springsteen, gli U2, Jon Bon Jovi, John Legend, Stevie Wonder, Rosario Dawson, Jamie Foxx, Tom Hanks.
Solo alcuni dei tantissimi personaggi dello spettacolo che hanno sempre sostenuto Obama, fin dall'inizio della sua candidatura.
E l'evento storico che si profila all'orizzonte, ovviamente ha imposto una task force di sicurezza... imponente: oltre a unità militari aeree e marine, ci saranno 20mila agenti a presidiare tutta l'area della celebrazione, e che attueranno severissimi controlli alle "sole" 240mila persone che potranno assistere a questo evento all'ombra del Campidoglio.

Ma è anche tempo di addìi. Addìi che personalmente non vedevo l'ora che arrivassero. Insieme a George Bush Jr., probabilmente diremo addio ad anni e anni di sprechi, di guerra e di terrore. Il Presidente uscente ha anche fatto un discorso di addio rivendicando il merito di aver protetto la sua patria per sette anni, combattendo il terrorismo. Insomma, roba da scarpata in faccia collettiva.
"Spesso ho parlato del bene e del male perché sono a confronto due sistemi opposti, -dice l'ormai ex Presidente- uno che fomenta il delitto l’altro che alimenta la libertà. Nel corso della Presidenza ho subito dei rovesci, ha aggiunto umilmente, ma ho sempre agito nell’interesse dalla nazione".
Sono sicuro che le famiglie dei 4600 soldati morti sono d'accordo. Anche le famiglie dei 30.000 civili uccisi "per caso" e non, sempre in Iraq.

Aggiunge ancora George Bush: "Penso di aver lasciato un'eredità che durerà a lungo". Beh, su questo non gli si può certo dare torto, dopotutto le cifre parlano chiaro: il costo complessivo dei 5 anni di guerra per le finanze statunitensi supera i 500 miliardi dollari, con un incremento mensile di oltre 340 milioni di dollari. Altro che "bilanci" e crisi...
...E ciao ciao Osama Bin Bush. Ecco parte del suo discorso d'addio.



In Italia potremo seguire tutta la cerimonia dalle 14.30 circa alle 20, ora italiana. Si puà assistere all'evento anche su internet, a QUESTO LINK. Sarà bello essere testimoni anche noi di questo giorno, speriamo stupendo per tutto il mondo.

Un'ultima curiosità: è stato trovato il primo sosia di Obama! E' un fotografo indonesiano e si chiama Ilham Anas, 34 anni e vive a Jakarta, dove è già una celebrità dal giorno dell'elezione del suo... gemello! Chissà se lo "preleveranno" per usarlo come "controfigura" del Presidente nelle situazioni più rischiose!

lunedì 12 gennaio 2009

Giuramento di Obama, -7: un musicista siciliano e un fumetto di Spider Man per il Presidente.

Tra una settimana, finalmente, il Presidente eletto Barack Obama si insedierà alla Casa Bianca, nella storica celebrazione chiamata "Inauguration Day". Di certo il mondo non potrà cambiare da quel momento, ma sicuramente non sarà più lo stesso buio mondo fatto di sporchi interessi e di guerre che ci ha portato la famiglia Bush in tutti questi anni.
Ma a 7 giorni da questa grande cerimonia, le notizie riguardanti il primo presidente nero della storia non smettono di susseguirsi.
Alla vigilia dell'insediamento, si terrà una l' "Inauguration and Martin Luther King jr. Day", una "festa" per celebrale l'evento del giorno successivo, e un giovane jazzista siciliano, Francesco Cafiso, (nella foto sotto), è stato chiamato a suonare per il Presidente insieme alla Jazz at Lincoln Center Orchestra di Wynton Marsalis. La cosa ci riempie di orgoglio, visto che il 20enne vittoriese è già annoverato anche fra i 100 musicisti più influenti del pianeta.
E dopo che il "Time" ha giustamente dedicato la sua famosa copertina a Obama come "Person of the year", la Marvel, storica casa di fumetti, l'ha fatto diventare uno dei personaggi protagonisti nell'ultima edizione di Spider Man, che uscirà in occasione dei festeggiamenti per il giuramento, il 20 gennaio, appunto.
Una piccola curiosità sul Time e le sue "Persons of the year": tra i presidenti americani che hanno ricevuto il riconoscimento figurano George W. Bush, Bill Clinton, Jimmy Carter, Lyndon Baines Johnson e Richard Nixon nel 1972, insieme però al suo segretario di Stato Henry Kissinger. Negli ultimi anni la scelta più discussa e controversa è stata quella del 2001, quando, a pochi mesi dagli attacchi dell'11 settembre, il Time indicò in Osama bin Laden l'uomo dell'anno. Ricordando ai moltissimi critici che il riconoscimento non designa solo figure positive, ma personaggi che hanno avuto il maggiore impatto ( e parlando di Bin Laden, "impatto" mi pare un termine azzeccatissimo). Con lo stesso ragionamento il riconoscimento nel 1980 è stato assegnato all'Ayatollah Khomeini.

sabato 22 novembre 2008

L'uomo nero NON E' Obama.



Volete lavorare alla Casa Bianca? Volete far parte degli 8000 fortunati che comporranno lo staff del Presidente?? Basta rispondere a un "piccolo" questionario, col quale Obama si informerà su quanto siete "puliti" e ligi al dovere.
Marco Travaglio, nel video sopra, ne ha parlato ad annozero, come sempre provocandomi l'esplosione di tutte le vene, e il restringimento definitivo dell'intestino, che intanto è diventato campione nazionale di nodi. Belli stretti, pero'.
Sembra strano, ma a conti fatti è così. Guardacaso, adesso Berlusconi sembra non curarsi più degli Stati Uniti, e la cosa più bella è che a Obama non gliene frega niente. Tutti ormai sappiamo le vicende legate alla infelisce uscita del nostro "premier" sul neo-eletto Presidente USA. Su internet ho trovato un simpatico video che riassume tutta la vicenda, e anche di più.



Credo che il vero UOMO NERO cel'abbiamo noi. Nero come questo periodo, nero come questo prossimo natale, nero come i nostri conti, il nostro lavoro (quando c'è) e il nostro umore, e nero come l'aria che, almeno qui in Italia, dovremo respirare ancora per molto. Eh si, perchè mentre Barack Obama annuncia che verranno spesi 15 miliardi di dollari l'anno per le energie alternative, Silvio "Cucù" Berlusconi ha deciso di seguire il suo amichetto Nicolàs nella intelligentissima idea di finanziare l'industria automobilistica del proprio stato. Proprio come insegnava l'ormai pensionato maestro George, che destinò 25MILIARDI DI DOLLARI al mercato dell'auto statunitense.
Fortuna che l'UE ha più buonsenso, e ha negato quindi tutti questi finanziamenti.

E l'uomo nero made in USA? Che fine ha fatto?? Nessuno gli stringe neanche più la mano nonostante egli sia ancora in carica fino al 20 gennaio!!. Ecco cosa è successo al G20. Secondo la stampa americana, il Presidente uscente Bush ha attualmente meno popolarità del suo predecessore Richard Nixon. Uno dei pochi nella storia che ha forse fatto peggio di lui durante il proprio mandato.

mercoledì 5 novembre 2008

CHANGE HAS COME, FOR AMERICA







Con questa frase Barack Obama ha concluso il suo primo discorso da PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.
Ora è tutto nelle mani di quest'uomo che timidamente si è affacciato alla politica nei primi anni 90, sempre al servizio della gente e mai di se stesso e dei suoi interessi soltanto.


OBAMA PRESIDENTE

PRESIDENTE DEL MONDO.

Ma sapete i nostri "politici" come hanno commentato questo storico evento??

Silvio "Gleba" Berlusconi:

"Sono assolutamente certo che l'amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi continuerà a crescere e a rafforzarsi"... "Consigli gliene posso dare perché sono più anziano, lo farò quando lo abbraccerò di persona"

SILVIO GIU' LE MANI DAL NOSTRO BARACK!!



Walter "Shadow" Veltroni:


"Se il vento gira in America poi gira anche da questa parte. Questa notte ce la ricorderemo per tutta la vita, l'America ha fatto una scelta di coraggio ed è una buona notizia per il mondo intero. La vittoria di Obama è la vittoria della speranza. E noi siamo figli di questa cultura e non della cultura della paura"

Sono d'accordissimo con l'ultima frase.


E infine... Maurizio Gasparri

"Dubbi e sospetti gravano ancora sul passato di Barak Obama. Certamente ora Al Queda sarà più contenta"

No comment.

Pensiamo invece che stamattina alle 5 ora italiana, il cambiamento è finalmente arrivato. Dopo anni di terrorismo, non made in islam, ma sempre e solo made in Bush, si comincia a vedere la luce. E gli americani questo lo sanno: piangono, si commuovono, sono felici nel vedere che il loro voto ha cambiato il mondo. In meglio, anche perchè peggio era molto difficile.

martedì 4 novembre 2008

I want to be american to vote BARACK OBAMA!

Eh, si. Voglio essere americano soltanto per un giorno, soltanto per poter votare Barack Obama. L'election day più importante di tutta la storia degli USA è finalmente arrivato. Dico finalmente, perchè stavolta alle elezioni presidenzali statunitensi di oggi, ci sono tutte le premesse perch il vincitore non usi questo potere per distruggere il mondo, come ha fatto qualcuno dei suoi predecessori.
Barack Obama è la speranza, il cambiamento, la rivoluzione, la democrazia, la sincerità.

In questo post non voglio fare discorsi già sentiti anche troppe volte in TV, anzi, troverete qualche curiosità storica sulle elezioni americane, e anche un "glossario" dei termini tecnici più usati in periodo elettorale. E ovviamente comincio con lo spot di ben 30 minuti che Obama ha mandato in onda ovunque in prime time.



Tra poche ore sapremo il nome del 44° Presidente della storia degli States, probabilmente l'uomo più potente al mondo (insieme probabilmente al Papa), e il soggetto in questione potrebbe essere il primo presidente di colore della storia, una storia che sicuramente cambierà in meglio, qualora venisse eletto.

Il martedì non è un giorno scelto a caso: La scelta risale ai tempi del Continental Congress (XVIII secolo), quando la politica si faceva d'inverno per non abbandonare i campi. Nel 1792 venne deciso che le elezioni dovevano tenersi a novembre, per aver tempo per contare i voti prima che il Congresso si insediasse a gennaio. Dal 1845 divenne legge il voto il primo martedì di novembre, con l'eccezione però del giorno 1, per rispettare la festività cattolica di Ognissanti. La scelta del martedì era per questioni pratiche: a una larga parte degli elettori occorreva un giorno di viaggio per recarsi al luogo del voto. Visto che la domenica era destinata al riposo, si pensò di ritagliare il lunedì come giorno per gli spostamenti, in modo che tutti potessero raggiungere i seggi il martedì.

Ecco un piccolo glossario con i termini tecnici delle elezioni americane:

BALLOT: la scheda di voto.

CAUCUS: E' un termine pellerossa che significa 'incontro tra capi tribu', ed è l'assemblea di attivisti di un partito a livello di distretto: l'equivalente, in certi Stati come l'Iowa, di una elezione primaria. Nei caucus si scelgono (a volte spostandosi semplicemente da un lato all'altra di una stanza, a seconda dello schieramento) i delegati da inviare alle riunioni dello Stato cui appartengono. Questi ultimi a loro volta eleggono i delegati alla Convention.

CONVENTION
: congresso di un partito che si tiene a livello statale e poi federale, in quest'ultimo caso per designare il candidato ufficiale del partito alla presidenza. Oltre ai delegati alle convention designati da caucus e primarie, vi sono i delegati istituzionali (senatori, deputati e altri), che partecipano di diritto alle convention.

COLLEGIO DEI GRANDI ELETTORI: nominati dai partiti in tutti gli Stati in numero pari ai seggi parlamentari a disposizione di ciascuno Stato, i Grandi Elettori eleggono il presidente Usa, Stato per Stato. Il candidato che vince in uno Stato prende tutti i voti dei grandi Elettori di quello Stato, con pochissime eccezioni.

NOMINATION: la designazione del candidato ufficiale di un partito.

PLATFORM: programma elettorale di un partito politico o di un singolo candidato.

PRIMARIE: le elezioni dei delegati alle Convention nazionali. Possono essere dirette, votando cioé il delegato, oppure indirette, esprimendo invece la preferenza per il candidato presidenziale. Sono anche 'chiuse' (closed primaries ), limitate cioé agli elettori del partito (in quasi tutti gli Stati) oppure 'aperte' (open primaries ) anche agli elettori di altri partiti e agli indipendenti.

RUNNING MATE: il candidato alla vicepresidenza.

STRAW POLL: Votazione simulata in seno ai caucus, spesso settimane prima della primaria vera e propria, dando una indicazione preliminare della popolarità dei candidati. Il più famoso è quello di Ames in Iowa condotto tra i repubblicani circa un anno prima del voto presidenziale.

TERM: il mandato presidenziale, quadriennale, o qualsiasi altro mandato.

TICKET: la coppia dei candidati alla presidenza e alla vicepresidenza.

TURNOUT: la percentuale di affluenza alle urne.

VOTING MACHINE: la macchina usata per votare, premendo una leva o schiacciando un bottone per un candidato, che non pochi problemi creò nelle ultime elezioni presidenziali del 2000. Adesso è sempre più diffuso il voto toccando il nome del candidato sullo schermo, tipo bancomat 'touch screen'.

In conclusione...

CORAGGIO AMERICANI!! FORZA BARACK!! FACCI USCIRE DAL BUIO E DAL TERRORE PORTATO SULLA TERRA DAI TUOI PREDECESSORI E DAI LORO SERVI.

(ecco qualche esempio di servi del potere del male.)



Per inciso, sapete cosa ha in effetti detto Berlusconi??

"Io ho considerato la bandiera degli stati uniti, naso soltanto una bandiera di un paese, l'autobus è un messaggio universale di libertà ha la democrazia."

Rock(S)politik with...

USA LA BICI

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