mercoledì 10 giugno 2009

L'Università di Ragusa verso la Chiusura. Protestano tutti: tranne il Rettore.

Una delle pagine peggiori della storia del capoluogo Ibleo. Sono stati chiusi i corsi di laurea decentrati delle Facoltà di Agraria, Giurisprudenza, Lingue e Letterature Straniere e Medicina e Chirurgia.
In sostanza, gli studenti e le studentesse che intendono immatricolarsi (conseguito il diploma o per il mancato raggiungimento dei crediti a settembre) devono rivolgersi presso altre sedi o nella vicina Catania. Lo stesso vale per chi, conseguita la triennale nella sessione di laurea di luglio o novembre, voglia iscriversi alla specialistica.

Gli iscritti al secondo e terzo anno della triennale e al secondo anno specialistica potranno, almeno per l’anno prossimo, proseguire gli studi a Ragusa regolarmente.


Sfuma quindi il sogno di Ragusa come quarto polo universitario. Ma perchè tutto questo??

I debiti accumulati negli anni e la mancanza negli anni di un serio piano di rientro da parte del Consorzio universitario, hanno fatto irrigidire le posizioni dell’università di Catania fino ad arrivare alla chiusura dei corsi. Come una ciliegina sulla torta, a tutto ciò si è aggiunta la politica di tagli e di accentramento dei corsi di studio avviata dal "ministro" Gelmini, che ha contribuito all’esclusione dal manifesto degli studi relativo all’anno accademico 2009/2010 delle facoltà fino ad oggi presenti a Ragusa.
Strano, visto che le premesse non erano affatto queste.




Dove sono finiti i soldi?? E' questa la domanda che tutti si fanno.
La motivazione del Rettore Antonino Recca è che l'Università di Ragusa non ha corrisposto i dovuti per l'anno accademico 08/09, entro il 31 maggio 2009. Ma visto che il 31 era una domenica, e rimaneva solo l'1 giugno o il 3, sono stati negati i fondi. Strano, visto che comunque all'Università di Catania sono pervenuti 1milione e mezzo di euro, giorno 4.
Odore di truffa e di spicciola presa in giro, quindi; e di furto, il furto della possibilità di studiare nella loro città ai Ragusani e non, e della possibilità per il capoluogo ibleo di avere tutti i vantaggi, economici e culturali, che contraddistinguono una città universitaria, com'era diventata già da 10 anni a questa parte.


Studenti e autorità sono d'accordo nel protestare con forza. Queste sono dichiarazioni rilasciate:

Giovanni Mauro, Presidente:
"Abbiamo inviato una lettera di garanzia per il resto del debito dalla Banca Agricola che cura la nostra tesoreria. Ci sentiamo come coloro che hanno subito un furto con destrezza e sono meravigliati per questo. Il Rettore aveva rinviato il Senato Accademico ed il Cda da venerdì 5 giugno a martedì 9 giugno. Poi, invece, ieri è arrivata la doccia fredda. Siamo in presenza di un grande raggiro o di una grande finzione"

Franco Antoci, Presidente della Provincia: "Non pensavo mai e poi mai che uno che si chiama Magnifico arrivasse a questi comportamenti scorretti. Manifesteremo in maniera eclatante, noi l’Università non la vogliamo perdere a costo di attivare convenzioni con altri. I ragusani siamo considerati babbi, ma non fino a questo punto"

E le proteste montano: oggi ci sarà un sit-in in di protesta in piazza San Giovanni a Ragusa, e domani la manifestazione si sposterà a Catania, in Piazza Università alle 17, in una seduta aperta e pubblica per protestare contro il Senato Accademico dell'Università di Catania che ha deciso per il prossimo anno accademico la cancellazione dei corsi universitari nella sede distaccata di Ragusa. Nella protesta verranno coinvolti anche i consigli dei 12 comuni iblei, nonché i parlamentari iblei e i rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali.
Sarebbe bello che partecipassero anche gli studenti catanesi.

22 Commenti!! Fatti sentire!:

Anonimo ha detto...

Parlo da studente di medicina e chirurgia del polo di Ragusa.Con tutto il dovuto rispetto per questa citta', io sono uno dei sostenitori per la chiusura del polo, in quanto il mio futuro lo vedo totalmente nero se continuero' a restare segregato in una citta' che non e' in grado di avviarmi verso una specializzazione. Quindi lascero' questo polo, con o senza chiusura. E sono sconvolto dalle notizie riguardanti la mia facolta'!!! sappiate che ben oltre il 75/80% dei ragazzi frequentanti il corso di medicina e chirurgia e' a favore della chiusura. La restante parte sono ragazzi che abitano in Ragusa e dintorni. NON METTETE IN GIRO COSE CHE NON SONO VERE!!! Parliamo di una facolta' che gia' e' limitata da un numero chiuso assassino, ma che cosi', senza possibilita' di dare un futuro ai suoi studenti, sara' la causa della cosiddetta "mala sanita'" xke i ragazzi che non possono permettersi di vivere fuori saranno costretti a scegliere una delle pochissime vie di specializzazione presenti in questa citta'. o vi adeguate o noi ci ribelliamo a favore della sua chiusura. cordiali saluti. G.

Anonimo ha detto...

anonima.Complimenti!!!!! Si vede che il tuo solo problema è questo e che non hai nessun problema ad affrontare i costi minimi necessari x poter studiare, andando a Ct.Visto ke 6 così schifato della tua facoltà,xkè non te ne vai a Ct senza rompere le scatole agli altri,soprattutto a ki,orfana di padre,può purtroppo mantenersi agli studi grazie alla pensione della madre????tanto hai detto ke a Ct ci andrai cmq...Complimenti soprattutto xlo squallido egoismo!!!!

Anonimo ha detto...

non è ammissibile tenere un polo di medicina senza un policlinico,uscire medico senza avere fatto le cliniche he permette Caania.Cosi si ha un laurea di cat.B - dopo tanti sacrifici. quindi occorre battersi ttti per l'immediato rientro a Catania. Per gli iscritti residenti della zoa,è comprensibile un rigetto per le spese che devono affrontare,ma meglio strinere la cinghia oggi ed avere le basi per essere n buon medio.Auguri

Anonimo ha detto...

NON FACCIAMOCI INGANNARE SI TORNA ALLA BASE.
BASA QUESTACAZZATA SI STARE A RAGUSA.DEL RESTO ANCHE IL RETTORE HA DETTO CHE IL POLO DI MEDICINA A RAGUSA E' STATO UN ERRORE SENZA UN POLICLINICO.ALLORA.........CHE RIMEDI!!!!!!!!
SE HA A CUORE IL FUTURO DEI PROSSIM LAUREANDI. E RAGUSA NON CE NE VOGLIA,BELLA CITTA....MA NON SIAMO QUA PER TURISMO MA PER APPRNDERE COME CURARE IL PROSSIMO1111111111.'

Anonimo ha detto...

Anonimo G. invece di disprezzare medicina a ragusa dove si studia benissimo impara a ringraziare qualche divinità per il fatto che sei entrato in medicina...anche perchè sarai arrivato a fine graduatoria o addirittura ripescato...impara ad informarti che le cliniche puoi benissimo farle a catania e soprattutto impara ad informarti che i laureati in medicina a Ragusa non sono vincolati nello scegliere solo le specializzazzioni esistenti sul territorio ibleo...SI FANNO A CATANIA!!!Poi chi dice che il 75-80% dei ragazzi è d'accordo a chiudere Ragusa???Statistiche casalinghe???Dai smettila di scrivere idiozie e pensa a studiare và...

Anonimo ha detto...

non conosco G, ma non credo sia necessario questo accanimento. inoltre che vuol dire "sarai arrivato a fine graduatoria o addirittura ripescato"??? a parte che non è detto..per quanto ne puoi sapere può essere stato pure il primo e aver messo preferenza per ragusa perchè quel giorno gli girava così...e poi anche se fosse che vuol dire??

Anonimo ha detto...

ragazzi sono una studentessa della facoltà di architettura a Siracusa..identica situazione!CHE VERGOGNA!..non sarà mica il momento che noi studenti che paghiamo regolarmente le tasse (ma per loro "STUDENTI DI TERZA CATEGORIA") ci uniamo e facciamo sentire la nostra voce??? M.

Anonimo ha detto...

Se si fossero mantenute le promesse fatte da tutti, sia Il Magnifico Rettore che il Consorzio sarebbe stato molto strano. Infatti sono stati molto bravi a far si' che la nostra nomina (In Sicilia non funziona niente perche'ci truffiamo a vicenda) rimanga intatta. Quando mai si risolgono problemi con professionalita' e onesta' nella politica Siciliana? Ragazzi per cambiare la situazione dovremmo cambiare etnia e DNA. Chissa' se qualcosa cambierebbe. I professori che vengono dall'estero per istruire alle facolta' di lingue che non sono ancora stati pagati avranno proprio una bella esperienza italiana "alla Siciliana". E' vergognoso! Forse dovremmo agire tramite vie legali. Le proteste non hanno piu' effetto.

girotto ha detto...

siete tutti dei coglioni che non hanno mezza voglia di smuovere le chiappe dalla sicilia ecco il fatto!
Che ve ne fate di un pezzo di carta che preso a ragusa o enna o catania vale meno del rotolo di carta igenica? almeno cercate di studiare con sacrificio in università riconosciute all' estero! deficienti! Ecco perchè la sicilia è sempre indietro!

Anonimo ha detto...

Parlo da studente di lingue. Credo che il problema non è neanche il fatto di smuovere il proprio "posteriore" (complimenti per il linguaggio, a proposito), perchè chi studia lingue, se mi è concesso, proietta già all'estero. Ma non è nenache questo il problema, a Ragusa ho la possibilità di seguire le lezioni non in un cinema, ma in una aula, ho la possibilità di incontrare il mio professore senza aspettare 8 ore e discutere coin i miei docenti senza alcun problema, confrontandomi con loro senza alcuna difficoltà. Ha Ragusa ho avuto la possibilità di sviluppare idee che spero mi potranno aprire le porte a contatti con aziende nel settore informatico. Riguardo al fatto di essere dei deficienti, se lei è così fortunato a studiare all'estero, mi compiaccio con lei. Ma riguardo la prepazione io ho avuto lezioni fatte dal prof. Zago, e scusa se è semplicemente stato il più sytretto collaboratore dello Scrittore Gesualdo Bufalino, o se parlo dei docenti di lingue, ad es. Giapponese, uno dei docenti ha lavorato in Giappone per una famosa azienda, importante, a livello MONDIALE, e insegna a noi studenti. Se tutto viò è sintomo di inefficienza o deficienza, caro il mio a"anonimo" credo che lei debba rivedere le sue opinioni.
Uno studente che non vuole smuovere "le chiappe"

girotto ha detto...

ah il famosissimo prof zago che conoscete solo in sicilia.
ANDIAMO! sappiamo tutti che in sicilia non muovete il culo perchè dopo vi mancano le arance, il mare il sole e altre cosucce. ( detto da tanti siciliani).
Ora se andiamo all' estero è riconosciuta la sapienza, lingue di bologna, torino oppure Ragusa??? Fammi il piacere.
Il docente di lingua giapponese? Bene per quale azienda ha lavorato? VOGLIO I NOMI!
Gesualdo Bufalino conosciuto principalmente nel circondario siculo...

La verità è sempre quella, muovere il sedere dai cannoli e dal mare manco a parlarne... (ovviamente con le dovute eccezioni)

Lady Noh ha detto...

Che palle Gesualdo Bufalino!
Senza niente vogler togliere a scrittori e poeti della bella terra di Siclia, sinceramente Gesuldo bufalino secondo me ha la stessa valenza della provola e del caciocavallo dop. Almeno citate nomi come Sciascia che ha scritto qualcosa di un tantino più importante a livello letterario. Oltretutto se vai in inghilterra o in Francia a chiedere a qualcuno chi è Bufalino ti indicheranno una mozzarella, se in Italia chiedi a qualcuno chi è Prevert o Whitman, lo sanno tutti (se hanno fatto le superiori). Quindi se mi dici che qusto professor Zago è il più stretto collaboratore di Bufalino a me ne frega abbastanza poco e anche a
chiunque ti farà un colloquio di lavoro.

Inoltre anche negli altri atenei ci sono e aule (e hanno perfino le sedie e i banchi, cosa che in sicilia non c'è sempre...). Non sto difendendo le altre università rispetto a quelle siciliane, ma indubbiamente in Sicilia c'è molto più baronato, il livelo di cultura è più basso e anche il livello sociale è penoso (lo dico da siciliana... anzi ragusana). L'università di Ragusa offre poco e spesso nei corsi si studiano cose che con la propria materia c'entrano pochissimo, ad esempio nel corso di lingue e letteratura orientale non c'è tra le materia filofia orientale, non mi ricordo se c'è antropologia culturale o meno, ma di sapere come i greci sono arrivati in sicilia mi interessa ben poco quando studio cinese o giapponese (senza contare che nel sito non ci sono neanche i programmi dei corsi).
Del rapporto studente-docente, se uno vuole se lo crea qualsiasi sia l'ateneo, ma a me interessa di più avere una formazione completa che confrontarmi col docente e non vedo che formazione possa darmi un'università che ha una biblioteca scarsissima (ma con le opere famosissime di Gesualdo Bufalino!).
Il fatto che i ragazzi siciliani non vogliano muovere le chiappette è assulatamente vero è spesso non si tratta di possibilità economiche, ma di puro comodismo.

Anonimo ha detto...

sicilia = regione del cazzo

Anonimo ha detto...

tanto le siciliane...

Anonimo ha detto...

ora basta state offendendo......voi figli di papà....dico solo fate restare l'università a Rg x quei bravi ragazzi ke vogliono studiare vogliono portare avanti un progetto.

Anonimo ha detto...

Si quale progetto? Il nulla? NON ABBIAMO MANCO LE SEDIE A RAGUSA! MEGLIO CHIUDERE CHE STARE IN CONDIZIONI DA TERZO MONDO!

Anonimo ha detto...

Ma se poi voi viscidi figli di papà siete i primi a venire in sicilia a bagnarvi con la nostra acqua il culo che date in giro a tutti i professori dai quali volete farvi promuovere... mi spiace ma... le belle siciliane ce le teniamo noi... a voi tanto la fica non piace... XD ....
Ah... IGNORANTI.... Disprezzare Gesualdo Bufalino...

Spidercrossing ha detto...

figli di papa'? forse tua madre essendo vacca in calore e miscredente l' ha data a Modica. C' è gente che lavora per studiare e soprattutto farlo fuori dalla sicilia.
Gesualdo Bufalino? ma tira fuori autori nazionali.

Si le fiche siciliane , la maggior parte di seconda mano. e soprattutto se ne trova in tutto il mondo come il pene...che prendi tu.

Anonimo ha detto...

voi figli di papa' andate a cagare! noi a ragusa almeno abbiamo i bagni puliti!

Anonimo ha detto...

Ragazzi ma voi siete universitari?...?

Anonimo ha detto...

scusate ma sono una studentessa di lingue a ragusa,non so la situazione di medicina,ma da noi ci sono stati 1200 iscritti circa e l università ci offre molto,è assurdo kiudere!

Anonimo ha detto...

troppi interessi, troppa politica di merda che si nasconde dietro alle scelte che vengono fatte. ma in fondo, scusatemi se lo dico, ai siciliani piace essere govertani da queste persone e condizionati da coloro che le servono.

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