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giovedì 9 dicembre 2010
Immacolata repressione.
Ieri 8 dicembre a Napoli, durante una critical mass casualmente concomitante con una manifestazione di protesta sul lavoro, ci sono stati due arresti!! Le solite forSe del dis-ordine si sono ancora rese più pericolose dell'assassino di Lamezia Terme. E con loro, tutti quelli che reprimono manifestazioni di cultura, ecologia o pacifismo.
Sulle pagine del blog ciclistica.it oggi sono apparse queste parole e questa brutta notizia, avvilente per chi crede in quei valori, giornalmente repressi dai soliti servi servi dei servi.
Un'aggressione gratuita della polizia, del tutto immotivata che si è conclusa con il fermo violento e l'arresto di due ragazzi colpevoli "di niente", se non di prender parte a un'iniziativa ciclistica e ambientalista che si chiama critical mass... E' quello che è successo oggi ai margini delle rituali celebrazioni del 8 dicembre in piazza del Gesù, una piazza completamente e incomprensibilmente blindata. Un gruppo di studenti universitari è riuscito ad entrare in piazza e ad aprire lo striscione "Obelisco Precario" per ironizzare sulle precarie condizioni dell'obelisco del Gesù in analogia con le proprie prospettive di vita. Qualcuno non deve aver digerito questo blitz assolutamente pacifico... ! Quando gli studenti sono usciti tranquillamente dalla piazza i cordoni di polizia e carabinieri li hanno seguiti, trovando su Calata Trinità Maggiore un gruppo di ciclisti della critical Mass che si apprestavano a partire per un giro in bicicletta nel centro storico di Napoli, per mettere in scena il "presepe morente". Alcuni dei ciclisti infatti erano in maschera per mostrare il declino della città. A quel punto i carabinieri e la polizia hanno aggredito e fermato senza motivo due dei partecipanti, Alfonso che di mestiere fa l'animatore e Ana una studentessa brasiliana, semplicemente perchè erano, inermi, sulla loro strada. Non facevano niente di male, e saranno processati domani per direttissima. Sono poi seguite una serie di cariche mentre gli studenti si raggruppavano e protestavano per i fermi, provenendo dall'Università dove c'era un incontro con Luigi Lo Cascio sul tema dell'attacco alla cultura e del film i "Cento Passi". A quel punto un corteo arrabbiato, improvvisato e sconcertato ha percorso le strade del centro, bloccando le strade, per arrivare sotto la Questura in via Medina, dove si è unito in presidio agli altri studenti che erano in piazza e ai movimenti dei disoccupati, che erano in presidio a piazzetta Monteoliveto e che hanno solidarizzato coi giovani fermati. C'era in particolare preoccupazione per la ragazza, che è stata sbattuta in terra nel fermo, mentre le veniva distrutta la bicicletta! Subito dopo la notizia ancora più incredibile che i fermi si erano tradotti in arresto!! [...] Qualcuno nella questura di Napoli ha ormai perso totalmente la testa!!
(da ciclistica.it)
Aggiungo io, e non solo in quella di Napoli: vi ricordo i miei post sulle cariche della polizia su manifestazioni pacifiche come la critical mass a roma, e come la protesta per lo sgombero dell'experia a Catania. Siamo tornati al più mero SQUADRISMO.
Nelle città dove la VERA illegalità regna sovrana, ci si scaglia contro chi ancora crede nei propri diritti, promuove uno stile di vita migliore e aborra i governi criminali.
Un peccato non essere stato anche io accanto ai ragazzi di Napoli, a cui sono vicino col cuore.
Qui l'articolo del "corriere".
Aggiornamento: Ana e Alfonso sono stati rilasciati. Ovviamente, non potendoci essere nessuna accusa. Spero intenteranno una causa, che sarebbe sicuramente vincente.
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sabato 14 novembre 2009
La riapertura forzata dell'Experia
Dopo la chiusura FORZATA e le botte dei miliziani a quelli che manifestavano pacificamente... è stato rioccupato il centro sociale, forzando la blindatura che impediva l'accesso al portone.
Magari solo per qualche ora, magari solo per questa volta, e speriamo che non sia l'unica, il Centro Sociale è tornato a respirare in una città soffocata dal malgoverno e dalle politiche pro-mafia.
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lunedì 2 novembre 2009
Caso Experia: dal blog di Grillo ai video dei bambini picchiati dalla polizia.
La situazione al Centro Sociale Experia non sembra calmarsi. E' sicuro che noi non molleremo mai, vedremo chi si stanca prima. Il Centro Sociale, coattamente impossibilitato a proseguire le sue attività per il quartiere e non, ora terrà tutti i suoi appuntamenti davanti al portone sbarrato da servi di una legalità tutta appannaggio degli amici degli amici.
I nemici sono quelli che manifestano pacificamente ricevendo manganellate in testa, alla stregua del peggior ultrà calcistico. Questa non è certo una cosa che può restare dentro i confini cittadini, e il primo passo c'è già stato: oggi Beppe Grillo sul suo blog ha pubblicato un articolo sul Caso Experia.
Nel video è agghiacciante scoprire come le forze del disordine abbiano picchiato anche BAMBINI.
Questo è ciò che grillo ha scritto sul suo blog:
"A Catania hanno anticipato di un giorno Halloween. Non di notte. Halloween è avvenuto all'alba del 30 ottobre, alle 5.30 del mattino. Al posto di zucche, mummie e vampiri si sono presentate le truppe antisommossa con scudi, caschi e manganelli. Le Forze dell'ordine al gran completo. Lo sgombero di Experia, uno dei pochi centri sociali di Catania attivo da 17 anni, è avvenuto con l'uso del manganello contro cittadini inermi. Nel video si vedono braccia alzate al cielo da una parte e violenza pura dall'altra. Armati contro disarmati. Il centro sociale era occupato abusivamente. Ma dopo quasi vent'anni di esistenza di uno spazio di libera associazione giovanile non si poteva fare un condono? O vale solo per gli evasori fiscali e i detentori di capitali mafiosi protetti dallo Scudo Fiscale? O trattare invece di manganellare? Il Comune di Catania non poteva attrezzare un'altra area alternativa per i ragazzi? Catania è degradata, sporca, fallita e la priorità è chiudere uno spazio di aggregazione?
Fonti del centro sociale riportano di "centinaia di sostenitori dell’Experia caricati con decine di contusi". Anche l'asino più mansueto, se bastonato con troppa frequenza, si rivolta. Il cittadino italiano si sta abituando a essere manganellato ogni volta che manifesta. Donne, anziani, ragazzi, operai sono manganellati abitualmente dai tutori dell'Ordine. Ma chi gli dà questo diritto? Il diritto di picchiare persone incensurate che protestano? I cittadini si possono fermare, chiedere loro i documenti, anche portare in questura per accertamenti. Ma non pestare a sangue alzando il manganello al cielo come si vede nel fotogramma del video di questo post. I cittadini non sono bestie come forse qualcuno in Parlamento si ostina a pensare.
Ieri, 31 ottobre, a Catania sono sfilate oltre 1.000 persone per protestare contro la chiusura del centro sociale. "Chi semina vento, raccoglie tempesta", era scritto in un manifesto."
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sabato 31 ottobre 2009
Io Experiamo che me la cavo.
Il concetto di abusivo, illegale, improprio, indebito, per il Comune di Catania e i suoi "dirigenti" subisce sempre parecchie interpretazioni. Lo sgombero del Centro Sociale Experia, in via Plebiscito, è stata l'ennesima dimostrazione di come nel capoluogo etneo ci siano I PEGGIORI DIRIGENTI COMUNALI CHE IL MONDO ABBIA MAI CONSCIUTO.
Ma andiamo con ordine.
Molti di voi avranno già letto, visto e rivisto video e articoli su questo ennesimo scempio perpetrato ai danni della parte di gente sana della città. Viene chiuso un centro sociale che sebbene occupasse locali comunque mai riutilizzati nè rivendicati (in 17 anni) del comune, ha portato cultura, senso della vera legalità, rispetto, aggregazione e mai violenza, in un quartiere dove vige esattamente la mentalità opposta.
Quella diffusione della cultura di cui sembra avere paura una certa corrente politica, per intenderci quella dei "patronati" che come i centri sociali si proponevano di fare "aggregazione sociale" MA da cui usciva gente con le buste della spesa sponsorizzate dal candidato di turno alle elezioni.
Perfino gli stessi abitanti del quartiere hanno storto il naso. L'Experia era un posto dove i loro figli potevano andare senza mischiarsi alla delinquenza imperante e impunita (quella non si tocca) di Via Plebiscito, Cappuccini, Piazza Dante...
Oltre la violenza delle forze del disordine nei confronti dei manifestanti contro lo sgombero, manifestazione pacifica GIA' A MANI ALZATE, la cosa più raccapricciante è stato il commento di uno de di due esponenti del PDL Catanese.
Salvo Pogliese è stato uno dei fautori della chiusura forzata dell'Experia, e così ha commentato:
"Da diversi anni insieme anche ai ragazzi di Azione Giovani e Azione Universitaria, [...] abbiamo puntato i riflettori su questa vicenda, io ho anche presentato il 3 marzo di quest’anno un’interrogazione parlamentare con la quale ho chiesto alla Regione, come previsto dalla succitata normativa, di riappropriarsi dell’immobile ordinando lo sgombero dei locali. Finalmente ciò è stato fatto, la struttura è stata liberata dallo squallore dei centri sociali come l’ Experia"
"Finalmente vince la legalità. La Regione riprenda possesso dell’immobile di Via Plebiscito e lo destini all’E.R.S.U. di Catania".
Se il fabbricato sarà dunque destinato a ospitare strutture universitarie, e tutto questo fosse vero...
INVITO TUTTI GLI UNIVERSITARI CHE STUDIANO O STUDIERANNO A CATANIA, A NON ENTRARE MAI IN QUALSIASI STRUTTURA VENGA COSTRUITA NEI LOCALI DELL'EXPERIA.
Intanto, il sit-in permanente davanti l'experia continua (via plebiscito 782), in centro viene chiuso, la diffusione della cultura dove c'è bisogno viene repressa.
E mentre la polizia sgombera i locali di un grande centro sociale, la palestra, la ciclofficina, la cucina... i neo-sfrattati che fanno protesta pacifica si ritrovano stranamente un manganello in testa.
E pochi metri più avanti, qualche parcheggiatore abusivo occupa il pubblico spazio di posteggio con il suo "pizzo" rigando la macchina di quello che non lo voleva pagare, le trattorie di carne di cavallo occupano tutta la strada con i tavolini, i loro clienti la occupano con le macchine (che farsi due mentri in più e parcheggiarla bene, manco per sogno), e noi... beh...
Noi, Experiamo che ce la caviamo.
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giovedì 26 febbraio 2009
Bullismo a Catania: "mammoriani" contro normali.
Partiamo da alcuni concetti principali:- Mammoriani o "zzaurdi": parassiti della società (catanese) i cui passatempi preferiti sono la "musica" neomelodica napoletana, la vita delinquenzale (giustamente in Italia è tutto impunito), il Catania Calcio, rompere i coglioni alla gente normale. (Per maggiori informazioni, consultata la bellissima descrizione di Nonciclopedia).
- Normali Attivi: tutti gli altri, quelli che però non si fanno piegare da certi comportamenti e anzi combattono contro la presunzione tipica del mammoriano che crede di essere un boss mafioso al quale tutti devono inchinarsi.
- Normali Passivi: tutti quelli che si "scantano", tutti quelli che si voltano dall'altra parte, quelli che non reagiscono perchè "tanto la situazione non cambia", e chissà, forse sono loro i veri parassiti.
- Città di Catania: un vivaio di tutti questi delinquentelli che si credono Al Capone ma che alla fine sono e resteranno soltanto degli "scassapagghiàri", aiutati da una gestione cittadina che fomenta l'anarchia e l'assoluto menefreghismo di quelli che dovrebbero garantire l'ordine pubblico, molto spesso purtroppo "passivi" anche loro.


Protagonisti quindi, i soliti mammoriani che, come si può leggere, vigliaccamente forti del numero (10 contro 3) hanno mandato all'ospedale una ragazza 15enne, che per quanto si fosse difesa, è finita con una ferita alla testa e gli occhi infiammati.E' stato definito bullismo, ma questa è vera e propria delinquenza.
Ho parlato con la ragazza in questione, e questo è il suo racconto:
"Passavo dalla Villa insieme al mio ragazzo e una mia amica per andare al cinema, poi arrivati vicino alla fontana, un bimbo 12enne "troppo mammoriano" che dice con presunzione alla mia amica: "E' carnevale, ti posso spruzzare la schiuma??" Lei: "No, non ti arrisicàri" (non ti rischiare, n.d.r) e lui "Io mi arrìsico lo stesso"...e gliela spruzza adosso. Lo stesso lo fa con me, ma anche io gli dico di non permettersi (ero già nervosa di mio e non volevo fare danno). Lui alza la mano come per spruzzarmi la schiuma, gli blocco il braccio e gli dico "Tu non ti devi permettere! Ora ti abbasso il braccio e me ne vado."
Faccio come detto, però arriva una ragazza con frangetta e iper truccata troppo "zaurda" (esemplare femminile di mammoriano, n.d.r.) che mi dice "Hai questioni ccù me frati??" (hai qualcosa contro mio fratello? n.d.r.) e le dico "Hai finito di parlare? Voglio semplicemente andare al cinema!"
Mi faccio spazio per andare, ma mi sento tirare la spalla all'indietro dalla ragazza che mi spruzza la schiuma direttamente negli occhi, e a quel punto mi difendo con uno schiaffo fortissimo, tanto che cade per terra. Allora arrivano dal nulla 9 persone tra cui un tipo che inizia a spingere il mio ragazzo, ed ero così coinvolta e sconvolta che non mi sono accorta che uno di loro mi aveva colpito in testa con una violenza tale da farmi un taglio enorme, mentre cominciamo a difenderci a suon di pugni nello stomaco. A una ragazza ho pure staccato le extencion e a un'altra le ho graffiato la faccia con le unghie.
Io intanto mi riempivo di sangue, che colava dalla testa, e una volta accortosi di questo, il gruppetto se la dà a gambe (vigliaccheria tipica dello zaurdo, n.d.r.).
Mi accorgo di avere tutta la mano insanguinata, ma pensavo che fosse il sangue della ragazza alla quale avevo graffiato la faccia, ma appena noto che mi stava colando addosso direttamente dalla testa, una signora urla...
Notare che in tutto questo NESSUNO ha reagito!!! Neanche i signori che stavano intorno a vendere bombolette, che si esprimevano soltanto con "ou ou ou ou o u oo u!!".
Solo dopo alcuni metri l'uscita della Villa troviamo una pattuglia della polizia, casualmente, alla quale denunciamo l'accaduto, mentre io andavo in ambulanza all'Ospedale."
Questo è il referto medico della ragazza che attesta quanto accaduto.
Assurdo come sul luogo non ci fosse neanche un vigile (che nei parchi pubblici dovrebbero girare in continuazione, in una città normale...) e ancora una volta questi "bulli", la passeranno liscia. Certo alcuni si ricordano delle loro facce, e spero che questo basterà a farli prendere, ma quello che fa davvero imbestialire è l'assoluto menefreghismo della gente attorno!!! In quanti si riconoscono in questo comportamento?? In quanti si voltano dall'altra parte?In quanti invece, sono come i ragazzi vittime dell'aggressione, che si sono difesi e nonostante il numero si sono fatti valere?? Sono queste le generazioni che dobbiamo incentivare!!! Ma invece siamo in Italia e purtroppo a Catania, e quelli che trovano sfogo impunito sono certi delinquentelli che non possono che continuare su questa strada, una volta adulti.
Questo post non è tanto un accusa contro di loro, ma contro tutti quelli che lasciano che certa gente faccia quello che vuole, che si rassegnano, che pensano che difendersi sia inutile.
A questo proposito vi ripropongo il video della rissa sfiorata fra uno di questi mammoriani zzaurdi e noi, gente normale ma che resiste e cerca di contrastare come può, di combattere.
Contro i mulini a vento, forse. Ma meglio che stare a guardare e farsi mettere sotto da queste merde.
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venerdì 16 gennaio 2009
Trenitalia e Polfer: nessuno deve sapere, neanche l'Assessore.
...Ma "fortuna che c'è internet", come dico sempre io.
Il disservizio che Trenitalia continua a offrire ai viaggiatori è in costante aumento, e mentre i telegiornali parlano soltanto dell'Alta Velocità, costata nel nostro Paese 5 volte in più che in tutto il resto del mondo, succedono anche casi di repressione di un pubblico mestiere (quello dell'Assessore e quello del Giornalista) in un pubblico servizio, quello appunto delle nostre Ferrovie dello Stato.
Stato sovietico, a quanto pare.
Stamattina (16 gennaio), come ormai da alcuni giorni, l'Assessore ai Trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha preso un treno locale da Bergamo a Milano: è una di quelle tratte con tantissimi pendolari e tantissimi problemi, come tante ce ne sono in Italia. Stavolta il diligente politico si è fatto però accompagnare da un fotografo, proprio per documentare le condizioni da terzo mondo nelle quali gli utenti delle FS cono costretti a viaggiare.
Ma arrivati alle porte del Capoluogo lombardo, il Capotreno accortosi del giornalista con la macchina fotografica, ha avuto la stupenda pensata di chiamare la Polizia Ferroviaria, che, evidentemente ignorante del fatto che in un pubblico esercizio si possono tranquillamente fare delle foto, ha IDENTIFICATO l'Assessore.
Il tutto ha procurato un ritardo di 34 minuti!!! Ma non finisce qui.
Cito dal "Corriere":
Nel viaggio che Cattaneo ha fatto assieme al sottosegretario della Lombardia, Marcello Raimondi, ha anche visto due carrozze chiuse (mentre il treno trabocca di pendolari... n.d.r.) aperte in un secondo momento, due carrozze senza riscaldamento e una sporcizia tale da aver trovato anche una bottiglia di spumante vuota. "Quando siamo arrivati - ha spiegato Cattaneo - ho chiamato immediatamente il direttore nazionale del servizio regionale di Trenitalia Laguzzi, con cui ho un appuntamento questa mattina. Sono il loro principale cliente, come Regione, e fra le funzioni che ho c'è anche quella del controllo del servizio, che ho esercitato nel modo più elementare prendendo il treno e pagando regolarmente il biglietto. Negli ultimi cinque giorni ho preso cinque treni diversi. Sono sorpreso che non controllino i biglietti ma chi fa le fotografie."
Mi rallegra che in Italia ci sia ancora chi fa il politico tra la gente e probabilmente anche per la gente. Quelli che non guadagnano 20mila euro al mese, quelli non hanno l'auto blu e quelli che purtroppo non hanno Angelini Custodi Alfani a proteggerli.
Vi propongo un bel video in due parti che ho trovato sul tubo. "8 volte 20 minuti: 160 minuti di ritardo in treno"
Post correlati: Trenitalia, la multa dell'Antitrust e il trasporto bici;
Rimborso biglietti Trenitalia;
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Stato sovietico, a quanto pare.
Stamattina (16 gennaio), come ormai da alcuni giorni, l'Assessore ai Trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha preso un treno locale da Bergamo a Milano: è una di quelle tratte con tantissimi pendolari e tantissimi problemi, come tante ce ne sono in Italia. Stavolta il diligente politico si è fatto però accompagnare da un fotografo, proprio per documentare le condizioni da terzo mondo nelle quali gli utenti delle FS cono costretti a viaggiare.
Ma arrivati alle porte del Capoluogo lombardo, il Capotreno accortosi del giornalista con la macchina fotografica, ha avuto la stupenda pensata di chiamare la Polizia Ferroviaria, che, evidentemente ignorante del fatto che in un pubblico esercizio si possono tranquillamente fare delle foto, ha IDENTIFICATO l'Assessore.
Il tutto ha procurato un ritardo di 34 minuti!!! Ma non finisce qui.
Cito dal "Corriere":
Nel viaggio che Cattaneo ha fatto assieme al sottosegretario della Lombardia, Marcello Raimondi, ha anche visto due carrozze chiuse (mentre il treno trabocca di pendolari... n.d.r.) aperte in un secondo momento, due carrozze senza riscaldamento e una sporcizia tale da aver trovato anche una bottiglia di spumante vuota. "Quando siamo arrivati - ha spiegato Cattaneo - ho chiamato immediatamente il direttore nazionale del servizio regionale di Trenitalia Laguzzi, con cui ho un appuntamento questa mattina. Sono il loro principale cliente, come Regione, e fra le funzioni che ho c'è anche quella del controllo del servizio, che ho esercitato nel modo più elementare prendendo il treno e pagando regolarmente il biglietto. Negli ultimi cinque giorni ho preso cinque treni diversi. Sono sorpreso che non controllino i biglietti ma chi fa le fotografie."
Mi rallegra che in Italia ci sia ancora chi fa il politico tra la gente e probabilmente anche per la gente. Quelli che non guadagnano 20mila euro al mese, quelli non hanno l'auto blu e quelli che purtroppo non hanno Angelini Custodi Alfani a proteggerli.
Vi propongo un bel video in due parti che ho trovato sul tubo. "8 volte 20 minuti: 160 minuti di ritardo in treno"
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sabato 3 gennaio 2009
Sgarbi contestato ad Agrigento: "Le verità soppresse". A calci e pugni.
Strattonato, preso calci e poi detenuto in una stanza per un'ora dalla polizia municipale.Questo è ciò che è accaduto a Giuseppe Gatì, il ragazzo "reo" di aver ricordato a Vittorio Sgarbi i reati per i quali è stato condannato (truffa allo Stato) e quelli per i quali ha ottenuto una condanna in primo e secondo grado (diffamazione).
Tutto è successo presso la biblioteca "La Rocca" di Agrigento, dove il neo Sindaco di Salemi stava tenendo una pubblica conferenza (per presentare il suo ultimo libro).
Ieri Gatì ha fornito la sua versione dei fatti: "Io con altri amici ci siamo recati alla biblioteca La Rocca per assistere alla presentazione dell'ultimo libro di Sgarbi, e per ricordare agli intervenuti le sue vicissitudini giudiziarie. Abbiamo, infatti, detto che Sgarbi è un pregiudicato. Durante la contestazione, io e la mia amica, che tra l'altro riprendeva tutto con una telecamera, siamo stati aggrediti, strattonati e presi a calci e pugni. Sono inoltre stato fermato dalla polizia, la quale mi ha tenuto per più di un'ora in una stanza, dove mi hanno identificato più volte, tolto il telefonino, perquisito, perché volevano ad ogni costo la videocamera con le immagini chieste da Sgarbi. Alla mia richiesta di un avvocato, mi hanno risposto che non meritavo niente, e dovevo anzi ringraziarli per non avermi portato a passare la notte in questura. Alla fine, mentre mi lasciavano andare, si sono giustificati dicendo che -Non si può mica contestare uno come Sgarbi, che è stato onorevole e ministro-"
E questo è appunto il video girato.
Ecco come Sonia Alfano (Rappresentante della lista civica "Amici di Beppe Grillo" alle scorse elezioni regionali) ha commentato la cosa:
"Ancora una volta siamo costretti a prendere atto dei vergognosi comportamenti adottati dal sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, dalla polizia municipale che ha agito in piena e totale violazione della legge e dalla stampa che, come spesso accade, ha riportato notizie false e imprecise. Il ragazzo che ha contestato Sgarbi ha solo riportato notizie vere che una certa stampa ha subito bollato come "accuse". Sgarbi è un pregiudicato condannato per truffa allo Stato e in primo e secondo grado per aver diffamato il dottor Caselli e l'intero pool antimafia. Siamo pertanto grati al ragazzo artefice della contestazione per aver mostrato che in Sicilia esistono ancora persone in grado di urlare la verità e di contestare, legittimamente, chi si è macchiato di così gravi gesti. Siamo amareggiati per l'inqualificabile comportamento della polizia municipale che, senza nessun titolo nè motivazione, ha sequestrato il ragazzo rinchiudendolo in una stanza della biblioteca "Franco La Rocca"... E' paradossale che uomini dello Stato difendano un pregiudicato che ha truffato quelle stesse Istituzioni che le loro divise rappresentano. Chiameremo a rispondere nelle sedi giudiziarie competenti gli artefici dei gravi episodi avvenuti..."
...Cosa che spero vivamente.
E sottolineo che del caso non ha parlato nessun telegiornale nazionale. Perfino nei siti di Repubblica e Corriere non c'è traccia di questa notizia. Tranne che per il solo video.
Ma la vicenda non vi ricorda VAGAMENTE ciò che è successo a quel ragazzo americano, durante una conferenza del "mancato presidente USA" John Kerry, quasi due anni fa?
Vi rinfresco la memoria.
Secondo me, alla luce di questo infelice "esempio", Giuseppe Gatì avrebbe forse dovuto usare un tono più pacato, approfittando magari di avere la parola per una "presunta" domanda sul libro di Sgarbi, e non arrivando in maniera così prorompente ed essere inevitabilmente bollato (anche se da gente comunque parecchio ignorante) come il "guastafeste comunista di turno".
Di sicuro, è anche di gente come lui e la sua amica, sempre pronta e sempre con una fotocamera a portata di mano, che l'Italia ha bisogno. Gente che trova il coraggio di ribellarsi pubblicamente, non come tutti quelli seduti che guardavano in silenzio la verità sopressa con la violenza, da coloro che la verità DOVREBBERO difendere...
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sabato 23 agosto 2008
La fine delle Olimpiadi. A quando quella della repressione?
Le Olimpiadi di Pechino 2008 finiranno domani, ma numeri ben più importanti si erano già definiti ben prima del medagliere.- 400 TRA MANIFESTANTI E MONACI TIBETANI UCCISI.
- 5000 ARRESTI (del tutto ingiustificati) da parte dei militari cinesi.
- 60 GIORNALISTI corrispondenti stranieri, intervistati dalla Human Rights Watch, hanno affermato di essere stati costretti a tacere, tramite minacce e intimidazioni, sulla cina e su tutto quello che di "scomodo" accadeva prima delle olimpiadi.
- 1.200.000.000 circa sono quelli che potevano fare, anche se tardi, certo, e non hanno fatto. "Tanto se la tv la spengo solo io....."
Eccoli, i numeri che stanno dietro queste olimpiadi. Non ho guardato neanche un secondo di questa farsa. Ne vado fiero.
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domenica 27 luglio 2008
AAA cercasi vigili urbani per Catania.
...Perchè? Perchè QUESTO non puo' essere un vigile urbano.
Catania, luglio 2008: Ecco dei "Vigili Urbani" che si accingono ad andare al bar, parcheggiando su una pista ciclabile l'auto di servizio, come vedete non in stato di emergenza. La pista ciclabile in questione è quella del litorale della Plaia di Catania. (l'unica pista ciclabile in tutta la città, tra l'altro). Ok, chiamarla così è pure troppo, visto che è lunga 100 metri e non segnalata....
Però per questo scopo è stata fatta, tra l'altro proprio sotto l'allora governo provinciale di Nello Musumeci, uno dei candidati a sindaco delle scorse elezioni amministrative, l'unico che secondo me poteva davvero risollevare la città.
Ma andiamo avanti: ecco la foto dell'auto lasciata tranquillamente in chiaro divieto di sosta, con i vigili ormai allontanati. (entrambe le immagini sono state scattate da un mio amico con un cellulare)
Comincio ad essere stufo di dover sempre pubblicare cose di questo genere, questa foto è davvero IL FONDO dell'iceberg!! Perchè un tutore dell'ordine non può assolutamente essere così incurante dell'immagine che potrebbe dare, quando dovrebbe invece punire comportamenti simili e peggiori degli automobilisti...
Ma veniamo ad un altro argomento scottante: Il fantomatico "concorso" per vigile urbano, bandito nel 2004. Già era una presa in giro il motivo per cui era stato indetto: "svecchiare il corpo di polizia municipale, che a Catania ha una media di 50 anni". Indovinate quanti erano i posti disponibili? 14.
QUATTORDICI! Anche se "elevabili", dicevano, a 103. C'è da dire che già nel periodo del concorso, il Comune di Catania era già indebitato fino al collo, e per presentare la domanda, bisognava versare con un bollettino postale, qualcosa come 3 € o poco più. Le domande (per 103 posti "virtuali", tra l'altro) sono state QUASI 30000. E al mio paese, 3 x 30000 fa 90.000. Euro.
Non se ne è saputo più niente. Nè di prove scritte, nè di orali, nè di niente. Tiratene voi le conclusioni.
C'è un forum su internet dove se ne è parlato e dove se ne parla ancora... questo è il link, pero' qui vi riporto alcuni interventi sull'argomento
"SUBISCE ANCORA RITARDI L'ESPLETAMENTO DI TALE CONCORSO, LE PROVE DI PRE-SELEZIONE DOVREBBERO TENERSI INTORNO A MARZO 2007 MA è ANCORA TUTTO DA VEDERE PERCHè NON SONO ANCORA STATE ESAMINATE TUTTE LE DOMANDE PRESENTATE, CHE RICORDO SONO 30.000.
INTANTO IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE A SEGUITO DEI PENSIONAMENTI è MOLTO SOTTOSTIMATO, ATTUALMENTE IN SERVIZIO VI SONO 550 VIGILI IN UNA CITTA CHE DOVREBBE AVERNE ALMENO 700...
CHI HA NOVITà AVVERTA."
"CIAO A TUTTI , IN MERITO A TALE CONCORSO è STATO COMUNICATO DAL COMUNE DI CATANIA CHE HANNO SBAGLIATO A CONTARE LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE CHE NN SONO PIù 30000 MA CIRCA 20000...MA IO DICO COME SI PUO A DISTANZA DI DUE ANNI NON SBAGLIARE IL CONTEGGIO DELLE DOMANDE? IL COMUNE E I DIRIGENTI DEL PERSONALE SONO POCO SERI ED IMPREPARATI.....CMQ L'ASSESSORE HA ASSICURATO CHE LE PROVE PRE SELETTIVE DOVREBBERO SVOLGERSI IN ESTATE......IO NN CI CREDO PIù CMQ STAREMO A VEDERE CHE ALTRE CAVOLATE INVENTERANNO....BUFFONI!!!!"
....hai ragione: BUFFONI!!!
Catania, luglio 2008: Ecco dei "Vigili Urbani" che si accingono ad andare al bar, parcheggiando su una pista ciclabile l'auto di servizio, come vedete non in stato di emergenza. La pista ciclabile in questione è quella del litorale della Plaia di Catania. (l'unica pista ciclabile in tutta la città, tra l'altro). Ok, chiamarla così è pure troppo, visto che è lunga 100 metri e non segnalata....Però per questo scopo è stata fatta, tra l'altro proprio sotto l'allora governo provinciale di Nello Musumeci, uno dei candidati a sindaco delle scorse elezioni amministrative, l'unico che secondo me poteva davvero risollevare la città.
Ma andiamo avanti: ecco la foto dell'auto lasciata tranquillamente in chiaro divieto di sosta, con i vigili ormai allontanati. (entrambe le immagini sono state scattate da un mio amico con un cellulare)
Comincio ad essere stufo di dover sempre pubblicare cose di questo genere, questa foto è davvero IL FONDO dell'iceberg!! Perchè un tutore dell'ordine non può assolutamente essere così incurante dell'immagine che potrebbe dare, quando dovrebbe invece punire comportamenti simili e peggiori degli automobilisti...Ma veniamo ad un altro argomento scottante: Il fantomatico "concorso" per vigile urbano, bandito nel 2004. Già era una presa in giro il motivo per cui era stato indetto: "svecchiare il corpo di polizia municipale, che a Catania ha una media di 50 anni". Indovinate quanti erano i posti disponibili? 14.
QUATTORDICI! Anche se "elevabili", dicevano, a 103. C'è da dire che già nel periodo del concorso, il Comune di Catania era già indebitato fino al collo, e per presentare la domanda, bisognava versare con un bollettino postale, qualcosa come 3 € o poco più. Le domande (per 103 posti "virtuali", tra l'altro) sono state QUASI 30000. E al mio paese, 3 x 30000 fa 90.000. Euro.
Non se ne è saputo più niente. Nè di prove scritte, nè di orali, nè di niente. Tiratene voi le conclusioni.
C'è un forum su internet dove se ne è parlato e dove se ne parla ancora... questo è il link, pero' qui vi riporto alcuni interventi sull'argomento
"SUBISCE ANCORA RITARDI L'ESPLETAMENTO DI TALE CONCORSO, LE PROVE DI PRE-SELEZIONE DOVREBBERO TENERSI INTORNO A MARZO 2007 MA è ANCORA TUTTO DA VEDERE PERCHè NON SONO ANCORA STATE ESAMINATE TUTTE LE DOMANDE PRESENTATE, CHE RICORDO SONO 30.000.
INTANTO IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE A SEGUITO DEI PENSIONAMENTI è MOLTO SOTTOSTIMATO, ATTUALMENTE IN SERVIZIO VI SONO 550 VIGILI IN UNA CITTA CHE DOVREBBE AVERNE ALMENO 700...
CHI HA NOVITà AVVERTA."
"CIAO A TUTTI , IN MERITO A TALE CONCORSO è STATO COMUNICATO DAL COMUNE DI CATANIA CHE HANNO SBAGLIATO A CONTARE LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE CHE NN SONO PIù 30000 MA CIRCA 20000...MA IO DICO COME SI PUO A DISTANZA DI DUE ANNI NON SBAGLIARE IL CONTEGGIO DELLE DOMANDE? IL COMUNE E I DIRIGENTI DEL PERSONALE SONO POCO SERI ED IMPREPARATI.....CMQ L'ASSESSORE HA ASSICURATO CHE LE PROVE PRE SELETTIVE DOVREBBERO SVOLGERSI IN ESTATE......IO NN CI CREDO PIù CMQ STAREMO A VEDERE CHE ALTRE CAVOLATE INVENTERANNO....BUFFONI!!!!"
....hai ragione: BUFFONI!!!
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giovedì 19 giugno 2008
Gli ingiustificati e ingiustificabili comportamenti della Polizia verso i ciclisti.
Le forze del (dis)ordine, e non solo in Italia, non solo nuove ad "attacchi" assolutamente privi di giustificazione, verso i quelli che fanno CRITICAL MASS. Tanti sono i video che girano su youtube in proposito. Ma in questi giorni, ho appreso questa notizia, sgomento, dal blog della Massa Critica di Milano:"Lunedì 2 giugno le forze dell'ordine hanno perpetrato l'ennesimo atto intimidatorio ed assolutamente ingiustificato nei confronti di tutti i/le partecipanti della Critical Mass di ritorno da Ostia. Dopo tre giorni di festa, che hanno visto in totale circa 5000 biciclette invadere pacificamente Roma con suoni e colori senza il benché minimo episodio di turbativa all'"ordine pubblico", i/le ciclisti che avevano deciso di trascorrere l'ultima notte in riva al mare si sono visti svegliare da tre pattuglie ed un elicottero della polizia, che li hanno seguiti, e ripresi, fino alla più vicina stazione ferroviaria.
In un clima reso già abbastanza teso dalla presenza di svariati poliziotti all'interno della stazione, i vari ciclisti/e sono stati invitati a salire con calma sui treni, ignari del fatto che
a fine corsa, alla stazione di Porta S.Paolo, erano già schierati decine di poliziotti in assetto antisommossa che impedivano a QUALSIASI ciclista si trovasse all'interno della stazione di varcare la soglia. I primi che, come loro diritto, hanno chiesto di lasciare l'area della stazione sono stati ricacciati dentro con la forza, i documenti requisiti per un tempo indefinito(saranno poi restituiti una mezz'ora dopo),ed invitati ad indossare le felpe con la scritta Critical mass al contrario, comportamento questo ulteriormente vessatorio e gratuito verso liberi cittadini ai quali non era imputabile alcun reato.
Un gruppo di circa 50 ciclisti che aveva deciso di tornare a Roma in sella alla propria bici è stato bloccato da due pattuglie dei carabinieri all'altezza dell'Eur ed identificato. Anche qui,nessun
reato contestato, nessun atteggiamento provocatorio da parte dei ciclisti, che al contrario hanno dovuto attendere più di mezz'ora a lato della strada, sotto la pioggia battente, di fronte ad impassibili poliziotti in impermeabile, senza alcuna motivazione plausibile.
Quasi duecento persone, in un arco temporale che va dalle dieci alle dodici di mattina, sono state tenute sotto sequestro dalle forze dell'ordine; tra Ostia e P.le Ostiense qualsiasi ciclista o gruppo di ciclisti poteva essere fermato, anche se estraneo a Critical Mass, in una situazione di stato di polizia in cui chiunque fosse in sella ad una bici andava temporaneamente fermato perchè considerato potenzialmente pericoloso per la sicurezza del corteo delle forze
armate che si stava svolgendo poco distante.
Come più volte sottolineato agli ispettori della Digos presenti, nessuno dei ciclisti aveva intenzione di fare rotta sul corteo dei fori imperiali. Il comportamento delle forze dell'ordine,che hanno ricompattato forzatamente i piccoli gruppi di ciclisti che stavano tornando a casa, appare quindi particolarmente insensato.
Ci sembra ridicolo che, in una giornata in cui le forze armate mostrano i muscoli paralizzando buona parte della città con grande spiegamento di uomini e mezzi, venga criminalizzato chi rivendica quotidianamente attraverso l'uso della bicicletta un mondo libero da
inquinamento, auto, petrolio e dalle guerre che da esso dipendono."
E, aggiungo io... la stampa, nonostante gli articoli sull'evento della Ciemmona, non ha neanche accennato a questo ennesimo atto di abuso di potere da parte delle forze dell'ordine, seppur "comandato" da uno stato che millanta politiche ambientali da anni, ma che di fatto, puntualmente le evade.
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venerdì 21 marzo 2008
5 ANNI IN IRAQ: negli States è impossibile manifestare contro i servi del petrolio.
Se dopo 5 anni di guerra ad un paese che non aveva mai direttamente minacciato gli USA (che fine ha fatto l'Afghanistan di Bin Laden??), come poter ricordare 4.000 soldati statunitensi morti, 120.ooo DOLLARI AL MINUTO di costi, 63.000 innocenti uccisi?
FESTEGGIAMO!! O meglio, questo e come la pensa Raccomandazione Giorgino Bush, e guai a fare il comunista!! (ovvero a mettere un "NO" davanti a qualsiasi parola).
Mentre dal Pentagono, il "presidente" (a quanto pare del Mondo) spiegava perchè la guerra in Iraq fosse giusta, in mezza America le strade venivano occupate da milioni di manifestanti, tutte con un unico scopo: dire BASTA.
E non è questione di appendere ai balconi bandiere arcobaleno della PACE. Questa NON E' UNA GUERRA!!! E' UN CAPRICCIO. Ma in questo caso, a chi ha comandato questo massacro, a chi ha messo le basi per l'undici settembre avendo quindi il pretesto giustificato per fare tutto quello che ha fatto, dall'alto dalla sua cellula blindata monoposto interspaziale subacquea sul suo aereo blu, importa poco. Per sottolineare questo dato a Cincinnati (Ohio) i manifestanti hanno disseminato le vie del centro cittadino con 4.000 magliette, simboleggianti appunto il numero dei soldati caduti. A Dallas invece, in Texas, a molti giovani in corteo si sono uniti veterani e reduci della guerra in Iraq che hanno preso la parola proprio nella piazza in cui, il 22 novembre del 1963, venne ucciso il presidente Kennedy. A Washington si sono svolte le manifestazioni più "calde", che hanno visto fin dalla mattinata una trentina di persone arrestate. Alcuni arresti sono stati fatti davanti all'American Petroleum Institute, dove alcuni manifestanti hanno cercato di arrampicarsi sulle finestre dell'edificio esibendo cartelli su cui era scritto 'No blood for Oil' (no al sangue per il petrolio).
Una cosa simile, ma giustamente senza arresti, è accaduta in piccolo anche l'anno scorso a Roma, durante la "Ciemmona", quando un gigantesco lenzuolo con scritto NO OIL è stato steso su un muro di Piazza del Popolo.
Un'altra decina di persone sono state arrestate sempre a Washington per aver cercato di bloccare il traffico, chi coricandosi sull'asfalto e fingendosi vittima di un'autobomba, chi legando tra loro più biciclette per formare una barriera. Beh anche loro però lo sapevano, visto che spesso negli States, la polizia ha l'ordine di ARRESTARE quelli che fanno CRITICAL MASS, senza nessuna accusa!!! Visto che pedalare e usare la bici è un diritto tanto quanto usare l'auto, ma il solo fatto di mettere in discussione la politica a favore del petrolio, a qualcuno non va bene.
E pensate, in questo caso possiamo anche ritenerci più fortunati dei poveri statunitensi che invano cercano di usare il diritto di manifestsare liberamente, pilastro in una società che si dice democratica. Sicuramente ricorderete come è stato trattato un ragazzo a una convencion di John Kerry, semplicemente per aver fatto delle domande legittime, prendendo spunto tra l'altro da parole non sue, ma di un libro."Armed Madhouse" (manicomio armato) di Greg Palast.
Quando si vedono queste cose... qual'è la reazione?? Scappi dall'Italia, e trovi un mondo governato COSI' dagli Stati Uniti.
Infine è da segnalare, tra le proteste americane di oggi contro la guerra in Iraq, anche quella dell'attore e regista Sean Penn, che ha annunciato il suo ultimo lavoro, la cooperazione ad un documentario-denuncia delle "guerre facili" fatte dall'America da Kennedy in poi. La pellicola - che ha Penn come narratore - sarà presentata domani a New York. Il documentario accusa i presidenti americani via via succedutisi alla Casa Bianca dopo la Seconda Guerra Mondiale di aver manipolato l'opinione pubblica per far crescere nella nazione un sentimento favorevole alla guerra. Titolo del film: 'War Made Easy' (La guerra in parole semplici). Sottotitolo: 'How Presidents and Pundits Keep Spinning Us to Death' (come i presidenti e i sapientoni continuano a imbambolarci a morte).
FESTEGGIAMO!! O meglio, questo e come la pensa Raccomandazione Giorgino Bush, e guai a fare il comunista!! (ovvero a mettere un "NO" davanti a qualsiasi parola).
Mentre dal Pentagono, il "presidente" (a quanto pare del Mondo) spiegava perchè la guerra in Iraq fosse giusta, in mezza America le strade venivano occupate da milioni di manifestanti, tutte con un unico scopo: dire BASTA.
E non è questione di appendere ai balconi bandiere arcobaleno della PACE. Questa NON E' UNA GUERRA!!! E' UN CAPRICCIO. Ma in questo caso, a chi ha comandato questo massacro, a chi ha messo le basi per l'undici settembre avendo quindi il pretesto giustificato per fare tutto quello che ha fatto, dall'alto dalla sua cellula blindata monoposto interspaziale subacquea sul suo aereo blu, importa poco. Per sottolineare questo dato a Cincinnati (Ohio) i manifestanti hanno disseminato le vie del centro cittadino con 4.000 magliette, simboleggianti appunto il numero dei soldati caduti. A Dallas invece, in Texas, a molti giovani in corteo si sono uniti veterani e reduci della guerra in Iraq che hanno preso la parola proprio nella piazza in cui, il 22 novembre del 1963, venne ucciso il presidente Kennedy. A Washington si sono svolte le manifestazioni più "calde", che hanno visto fin dalla mattinata una trentina di persone arrestate. Alcuni arresti sono stati fatti davanti all'American Petroleum Institute, dove alcuni manifestanti hanno cercato di arrampicarsi sulle finestre dell'edificio esibendo cartelli su cui era scritto 'No blood for Oil' (no al sangue per il petrolio).Una cosa simile, ma giustamente senza arresti, è accaduta in piccolo anche l'anno scorso a Roma, durante la "Ciemmona", quando un gigantesco lenzuolo con scritto NO OIL è stato steso su un muro di Piazza del Popolo.
Un'altra decina di persone sono state arrestate sempre a Washington per aver cercato di bloccare il traffico, chi coricandosi sull'asfalto e fingendosi vittima di un'autobomba, chi legando tra loro più biciclette per formare una barriera. Beh anche loro però lo sapevano, visto che spesso negli States, la polizia ha l'ordine di ARRESTARE quelli che fanno CRITICAL MASS, senza nessuna accusa!!! Visto che pedalare e usare la bici è un diritto tanto quanto usare l'auto, ma il solo fatto di mettere in discussione la politica a favore del petrolio, a qualcuno non va bene.E pensate, in questo caso possiamo anche ritenerci più fortunati dei poveri statunitensi che invano cercano di usare il diritto di manifestsare liberamente, pilastro in una società che si dice democratica. Sicuramente ricorderete come è stato trattato un ragazzo a una convencion di John Kerry, semplicemente per aver fatto delle domande legittime, prendendo spunto tra l'altro da parole non sue, ma di un libro."Armed Madhouse" (manicomio armato) di Greg Palast.
Quando si vedono queste cose... qual'è la reazione?? Scappi dall'Italia, e trovi un mondo governato COSI' dagli Stati Uniti.
Infine è da segnalare, tra le proteste americane di oggi contro la guerra in Iraq, anche quella dell'attore e regista Sean Penn, che ha annunciato il suo ultimo lavoro, la cooperazione ad un documentario-denuncia delle "guerre facili" fatte dall'America da Kennedy in poi. La pellicola - che ha Penn come narratore - sarà presentata domani a New York. Il documentario accusa i presidenti americani via via succedutisi alla Casa Bianca dopo la Seconda Guerra Mondiale di aver manipolato l'opinione pubblica per far crescere nella nazione un sentimento favorevole alla guerra. Titolo del film: 'War Made Easy' (La guerra in parole semplici). Sottotitolo: 'How Presidents and Pundits Keep Spinning Us to Death' (come i presidenti e i sapientoni continuano a imbambolarci a morte).
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