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giovedì 10 dicembre 2009

2 anni e... sentirli.


E tra una facezia e un'altra siamo arrivati al secondo compleanno del Rock(S)politik blog!

Quest'anno sono successe tantissime cose... tante che neanche le ricordo. Ma i post sono stati nettamente inferiori rispetto 2007/2008. La causa, oltre il gravissimo incidente che mi ha visto coinvolto e che mi sta tutt'ora tenendo a distanza dal mio sport preferito, è dovuta anche al graduale abbandono del fancazzismo totale, essendomi maggiormente, e giustamente, dedicato lavoro. In tutto questo avrei dovuto anche studiare, ma come ben sapete, per me quello è un hobby.
Il blog è rimasto comunque impegnato e coinvolto negli avvenimenti che si succedevano di mese in mese, nell'elargire pratiche guide e consigli, nello sproloquiare e in tutto quello che fa perdere tempo al pc. Come se già non bastasse facebook, social WEAPON che ancora non mi ha colpito. Paradossalmente, uno dei post pù visitati di Rock(S)Politik anno 2° è stato proprio quello che svelava come guardare i profili e le foto senza registrazione. Poi hanno trovato la falla che permetteva di accedere ed è finita la mia avventura da pseudo hacker.
Ma non è stato l'unico post di successo quest'anno:
Quest'anno, oltre la morte di Michael Jackson, è stata sancita la morte dell'Italia, proprio quella, la EX democrazia fondata sul lavoro, che proprio oggi si è scoperto sarà senza liquidazione, così, per coprire la finanziaria 2010.
La morte dell'Italia quando ancora i criminali stanno fuori, o al massimo dentro in Parlamento, e se rubi una mela ti danno 3 anni, quando la gente muore per i terremoti e le frane, e gli viene detto "Eh ma voi perchè andate ad abitare in una zona a rischio??!?".

Protagonista indiscusso e ricordo neo rockstar dell'anno, Silvio Ubiquità Berlusconi, che ha totalizzato ben 30 tag, secondo solo al tag "musica".
Sono stanco di parlare di lui, ma come si può evitare... Per esempio non ho parlato dell'appena concluso NO-B DAY, perchè comunque penso che il "premier" sia pur sempre da rinchiudere, ma comunque solo la punta si un sistema di sudditi debitamente addestrati che non vedono l'ora di succedergli. Le alternative ci sono e ci sono sempre state, ma siamo Italiani e "rivoluzione" è una parola che amiamo sentire ma che non riusciamo a pronunciare, tantomento a professare.



Fin'ora, in più di 300.000 avete visitato queste pagine. Grazie a tutti, e speriamo di stare tanti altri anni insieme!

giovedì 20 agosto 2009

Dettagli frammentati di un'estate approssimativa.

Gli unici segnali che ci fanno capire che nonostante tutto "siamo ancora in bella stagione" sono pochi: repliche di programmi già orribili in inverno, supervarietà di rai1 (che si rivela essere il miglior programma dell'anno), e ancora qualche granello di sabbia fra i mozziconi di sigaretta in spiaggia, e quei programmi che finiscono con "estate": uno mattina estate, lineaverdeblurossabianca estate, ma soprattutto Porta a Porta estate.
Come un lavoro che non ha mai ferie. Insomma, come il calcio, che italicamente considerato alla stregua della mamma e della pizza, non viene mai abbandonato dal povero italiano medio. Questi qua non ci danno tregua neanche ad agosto.
Diversamente dall'anno scorso, ho fatto l'alternativo: ovvero quello sfigato che rimane in città a lavorare e si consola dicendo che ha fatto l'estate dissociata dalla massa.
Oddio, in effetti non è stato poi malaccio: sapere che quando tutti torneranno dovrò alzarmi 30 minuti prima per andare al lavoro (che putroppo non posso raggiungere in bici) non è bellissimo, ma a parte questo, il fatto di sbattersene altamente di vacanze e avere liberi solo il sabato pomeriggio e la domenica mentre tutti sono amassati in strada e in spiaggia, ha avuto un che di sadico piacere. Per le vacanze c'è tempo, quando tutti sono al lavoro, o in sciopero, visti i tempi. Non ci sono vacanze alternative, non ci sono vacanze punto.

Ma il lavoro e la crisi poco ci preoccupano: ognuno di noi "stasera" sarà il vincitore del superenalotto che forse dovrebbe essere cambiato in superAnalotto, visti i tratti di presa in giro che la cosa comincia ad assumere. Ricordate che una volta il 6 numeri vincenti erano estratti a seconda dei primi numeri usciti sulle ruote del lotto? Da un pò di tempo, guardacaso da quando cominciano ad esserci jackpot così alti (e immorali, tra l'altro), i numeri vincenti vengono estratti a parte.
Il banco vince sempre ma lo "stato" continua a piangere miseria: come mai?
E se non sarà il superenalotto a farci cambiare vita, ci penseranno quelli del Grande Fratello, che da un paio di selezioni nazionali delle prime edizioni, sono passati a fare le "selezioni" in ogni discoteca/balera/pizzeria italiana, con una mandria di dementi che si presenta là come se il GF sia l'aspirazione più grande della propria vita. Infatti, notare che personaggi...



E' inutile chiedersi se l'essere alternativi sia fuggire da queste masse, ma se c'è qualcosa che 140milioni di superenalotto non potranno mai comprare, è il tempo. Del tempo perso ognuno di noi è responsabile, ma è di quello passato che si cerca sempre di riaquistare frammenti ed emozioni: tempo perso. Perso perchè se l'ineluttabile destino (o la rassegnazione ad esso) a cui molti credono, riesce a forviare così tanto la maggiorparte dei cervelli, c'è poco da ricordare: ogni cosa doveva accadere e ogni cosa accadrà.
Cosa voglio dire con questo: niente, sono incazzato perchè non ho fatto le ferie, e il mio blog invece si. Il mio blog ormai ha preso il sopravvento, aiuto: rock(s)politik è tornato dalle SUE ferie.
A proposito di rimpangere i vecchi tempi, pensiamola "da scolari". L'estate finisce quando comincia la scuola, è ancora presto.

martedì 31 marzo 2009

FRACTURE!

Se vi siete chiesti il perchè da un pò di tempo il blog non fosse aggiornato, ecco la spiegazione. Mi sono SEMPLICEMENTE rotto una gamba. Frattura inclinata tibia e perone. La radiografia sopra è solo un esempio di ciò che mi è successo (visto che in ospedale le tue non te le fanno tenere). Coloro che mi conoscono avranno già indovinato COME questo sia potuto avvenire, ed hanno ragione.
Quindi ecco un'ennesima puntata di "Casa Rock(S)politik"!!

"22 marzo. Mi trovavo il quel delle colline del Ragusano, insieme a un altro manipolo di bikerZ, per fare un pò di downhill giù per i pendii iblei. Nonostante il freddo (2-3 gradi) e a un certo punto anche la neve (bellissimo raidare con i fiocchi che ti piombavano addosso) cominciamo a "darci da fare" saltando massi, muri e rampe in legno ottimamente preparate dai rider ragusani.
Ma per quanto bello, avevo realizzato che il tracciato era comunque estremo, quindi "troppo" per quanto riguardava la mia bici (che è bella ma certo all'altezza): decido quindi di provare un percorso "parallelo", insieme ad altri due amici, ovviamente più lungo e nel quale non c'era niente di "tecnico" se non una piccola, insidiosa, bastardina rampetta in legno che ti "sparava" in altezza con la bici, ma disbiego rispetto al senso della strada. Insomma, una rampetta tosta: la vedo alla prima discesa: ok alla prossima la faccio. Seconda discesa: la salto devo dire niente male, atterro bene e sono fiero di me, e gaudente continuo il mio percorso. Comincia a farsi tardi, era già ora di pappa, e ritornati alla partenza, ci chiediamo "andiamo a mangiare, o facciamo un'ultima discesa"?
Ultima discesa all'unanimità. Non l'avessi mai fatto. Avete presente i poliziotti che si beccano l'unica pallottola della loro vita proprio l'ultimo giorno di servizio?? Il paragone non è molto dissimile: scendiamo a tutta birra, vedo la rampa famelica che si avvicina (intanto aveva nevicato, quindi legno e ruote viscide) salto e, credetemi, non so come... atterro talmente male che la gamba va a mettersi fra sella e canna, un sasso fa da leva e CRACK!! Ciao."

Quest'immagine non è tanto diversa dalla realtà, anche se lo sport è un altro. Anche l'espressione facciale era quella.

Apro gli occhi e vedo uno spettacolo che non auguro a nessuno: la mia gamba piegata come se avessi un secondo ginocchio. Mi cade il mondo addosso.
Il quel momento i pensieri andavano dappertutto quasi, tranne che alla gamba rotta. Ho temuto davvero il peggio, anche perchè non avevo mai avuto a che fare con cose così gravi, e il tutto oltre al dolore! Che in ospedale mi hanno poi detto essere molto simile a quelli del parto.
Subito i miei amici (che cito: Mario, Filippo, Federico e Filippo "Princidio" che ringrazio tantissimo per l'aiuto e il supporto) (mai andare a fare ste cose da soli) mi soccorrono come possono e chiamano i pompieri, che vengono giù a prendermi con la barella in pieno stile soccorso alpino (eravamo praticamente in mezzo al nulla e l'ambulanza non poteva arrivarci).
Insomma, è una cosa che ti segna e tanto, con il massimo rispetto per le persone che hanno avuto e hanno lesioni molto più complesse della mia.
In ogni caso la frattura era comunque interna, composta e riparabilissima, tra l'altro con una tecnica nuova che non prevede ingessature ma solo un ferro endomidollare. 10 giorni all'ospedale di Ragusa e sono tornato proprio oggi. Il recupero sarà comunque breve.
Lo spero, vorrei ANCHE tornare a lavorare!!!

Cosa possiamo dire.... che "Non si sa di avere anche le ossa finchè non le si rompono"?? Che "Ciò che non ti uccide ti rafforza"?? Spesso mi chiedo perchè ho fatto quell'ultima discesa, perchè ho preso quella maledetta rampa (cmq era davvero bastarda) e sopratutto come cavolo la gamba è andata a mettersi proprio là. Ma sono tutte cose che si dicono sempre dopo che succedono incidenti così, alla fine imprevedibili come questo.
Chissà, io spero solo di rimettermi presto, camminare e pedalare, più forte, più veloce... più freeride!!!

...E non mi dite "in gamba" che non ne posso più.

domenica 7 dicembre 2008

C'è sempre una prima volta: mi hanno fregato la bici.

Per la serie "a little bit of cazzi miei" o meglio "Casa Rock(S)politik", questa volta si parla di ciò che mi è successo stasera. Il titolo dice già tutto, è il caso di parafrasare il grande Antonio Albanese e le sue maledizioni, che in questo caso, vanno al Baronetto che si è fregiato di cotanto gesto, appropriandosi di una delle mie (tiè) biciclette.

"Listen to me: Io giuro al Signore... che spererei che tra di voi lettori ci fosse il ladro. C'è un figlio di nessuno che mi ha rubato la bici, no?? Cosicchè possa leggere quello che ho da dirgli: CURNUTU!
Quella era la mia bicicletta!

Tu puoi nasconderla, puoi riverniciarla, puoi raschiare il telaio, puoi vendertela, puoi farci ciò che vuoi... MA RESTA SEMPRE LA MIA BICICLETTA!

E a ricordartelo saranno le mie maledizioni, forever!!
Le maledizoni che si attaccheranno al manubrio, al telaio e sotto la sella, nel fanale posteriore e in quello anteriore: cosìcchè si spenga in una notte tutta buia. Mentre incroci un grosso TIR. Guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese, e che per questo tiene la sinistra.
Nei freni che ti si staccheranno all'improvviso, quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato, una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio... Ti sorgerà il tremendo dubbio che qualcuno ti abbia maledetto... QUELLO SONO IO!

Le maledizioni si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei.

In più, prego Madre Natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi, di farti sputare sangue la mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto ma non per sempre, minchia, muto ma non per sempre! ...Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu sparerai DELLE CAZZATE IMMANI!

Che t'accechi n'occhio e ti renda daltonico l'altro, ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di mmerda.
Che ti doti di una gobba, e se già cel'hai, che in questo caso
tel'accentui, cosicchè l'unica cosa che riuscirai a vedere sono I TUOI COGLIONI!
Ed infine, grandissimo stronzone... che uno stormo di piccioni incazzati ti scambi per l'assessore all'ecologia, riempiendoti integralmente di scagazzate, cosicchè tu dovrai scappare con la mia bici, però piena di merda!
BUONA PEDALATA, CURNUTU!!"



Ok, mi sono sfogato, grazie Antonio, spero che le tue maledizioni funzionino. Alla fine, anche da queste cose si vede quanto la bici vince sempre rispetto all'auto. Era una semplice bici da città, vecchiotta, comprata solo 30 euro, sempre riparata in Ciclofficina, quindi a costo zero. Mel'hanno fregata, ma ci ho perso pochissimo. Fosse stata la macchina...
La bici in questione è quella in foto all'inizio del post, per la cronaca una bellissima Legnano firmata Touring Club Italiano... nonostante l'età, le buche, l'acqua, la terra.... andava ancora da Dio... pazienza.

PS: molti, come "scusa" (inutile) per non usare la bici, mi citano la paura dei furti. In 7 anni da "ciclista urbano", questo è stato il primo furto subìto

mercoledì 24 settembre 2008

PERCHE'?? PERCHE'?? PERCHE'??

Vi sarete chiesti come mai in questi giorni non ci fossero nuovi post sul blog. Ebbene, è stata tutta colpa... della sfiga. Una sfiga che colpisce solo quelli che vorrebbero essere nerd, ma non ci riescono!!! Dopo la fotocamera, è toccato al portatile (ASUS A6000).

Domenica scorsa faccio per accendere il mio notebook (nel quale c'è praticamente tutto e che guardacaso stavo proprio per backuppare), che parte e si spegne subito dopo.
TERRORE.
Lunedì mi precipito al centro assistenza dove l'omino mi guarda come il medico sta guardando un paziente al quale non sa come dire che gli rimane un mese di vita. "Lo devi lasciare!" ...MA VA'???
FREDDO.
Lunedì sera il "medico" mi chiama. Poche parole ma sintetiche: processore o ram andati, ci vogliono 90 euro.
BESTEMMIONE MA CON SOLLIEVO.
Martedì pausa di attesa.
Mercoledì. Poche ore fa mi arriva la notizia che il coma è irreversibile: SCHEDA MADRE. Una parola che quando la senti, anche se non è successo niente, ti fa paura.
Se pensiamo che quel notebook lo finisco di pagare nel 2009, che mi avevano detto di comprare gli ASUS perchè erano i più affidabili e che il medesimo non ha mai preso virus o botte varie, e che adesso posso contare solo sul mio vecchio pc (8o0MhZ, Pentium3, usatissimo e lentissimo, dove il windows movie maker neanche funziona), il tutto si traforma in TRAGEDIA.

Mi consola solo il fatto che almeno sarà possibile "backuppare" tutto l'hard disk, in ogni caso credo nei miracoli informatici, e non perdo le speranze di riabbracciare il mio portatile.
E speriamo che non finisca come questo, attaccato direttamente alla 220V.

mercoledì 30 luglio 2008

Arrivederci a... data imprecisata di agosto :)



Quando penso all'estate, penso proprio a questo, riassunto nel video sopra, che è uno dei miei film preferiti: Mediterraneo. Ed è proprio nelle note della sua stupenda colonna sonora (Bigazzi-Falangiani) che è intrinseca, secondo me, tutta l'essenza delle "nostre" terre, dalla Grecia, appunto, alla Magna Grecia.
Ed è proprio sulle coste del Mare Nostrum, che da quando sono nato, passo le mie estati. Mai tanto quanto vorrei, però.

Al mio ritorno spero di portarvi un bel reportage in merito a tutto ciò, perchè quest'anno vivrò le mie vacanze in maniera diversa rispetto agli altri anni. Tutto ciò che ho sempre visto da dentro un'auto, stavolta verrà vissuto in sella al mezzo più nobile di tutti: la bicicletta. Partirò da Catania, in un viaggio verso sud, attraverso le terre affacciate su quel "Mediterraneo" che ormai conosco come le mie tasche, ma che non finisce mai di sorprendermi.
Tenete sempre d'occhio il blog però... anche se non sono così nerd da portarmi dietro il portatile, non si sa mai! A presto!

venerdì 25 luglio 2008

Quando ti manca un pezzo... scatta l'operazione revival!

In questi giorni non ho aggiornato il blog. Perchè?
Il mio strumento di "blogsvago" e ASSALTO, è dal "dottore"!!!

Ebbene sì, la fotocamera con la quale ho regalato alla blogosfera e alla tubosfera tanti e tanti video, è a riparare. E come quando i produttori di telefilm fanno la classica puntata dove i personaggi si mettono insieme a ricordare gli eventi passati... via con il puntatone tappabuchi a spezzoni! Dopo un anno di account sul tubo....
E tanti altri video che spero di continuare a girare.

In questi giorni non sono mancate tanto le idee, quanto il mezzo per metterle in pratica. Questo è indicativo di come l'uomo ormai non possa fare a meno della tecnologia, e tutto questo perchè nascono esigenze che prima non c'erano. Un esempio lampante è, scusate se torno sempre sul tema, l'uso smodato dell'auto. Una volta non era un problema girare con la bici, anzi era anche un lusso. Adesso una cosa addirittura STRANA.

E' vero che anche là, le esigenze sono cambiate (decentramento delle città, vita più frenetica) ma è cresciuta anche l'ingnoranza. State a sentire:
Ieri sera, ci siamo diretti in bicicletta verso Aci Trezza, paesino di mare vicino Catania, dove in estate si riversa l'intera città (e ovviamente NON con le bici), creando un caos inimmaginabile di mezzi. Eravamo una decina, e la gente sul lungomare ci guardava come se fossimo alieni, senza contare le persone dalla spiccata intelligenza che gridavano robe tipo "IL GIRO D'ITALIA!!" e simili...
La cosa che fa incazzare non sono gli sbeffeggiamenti, ma il fatto che non si riesca a concepire che qualcuno possa usare la bici semplicemente per spostarsi... esattamente come fanno quelli con l'auto o lo scooter. Siamo davvero a livelli penosi.
Un piccolo esempio è questa foto, anche se scattata di giorno (tanto la sera è molto peggio).

In ogni caso, tra poco andrò in vacanza, quindi, cari lettori, attaccatevi a... ai vecchi post, mentre io prenderò un bel periodo di pausa dal mondo NERD. eheheh :)
Ma fino ad allora c'è tanto ancora da documentare... riparazione permettendo!!!

martedì 22 aprile 2008

Fiocco arancione in casa mia! :)

Ecco la mia nuova figlia, che presto farà compagnia alle sue 7 sorelle (anche se diverse come tipo), giù nel mio garage. E' massiccia, fluida, ha stile, è possente anche se un pò "segnata" dalle poche imprese passate. Nonostante questo si mantiene benissimo, e spero lo faccia per tanto altro tempo, con tutte le dure prove che dovremo affrontare insieme. Si chiama Rockraider (nome un po' nerd in effetti) ed è tutta arancione, il colore preferito della KTM. Che al contrario di quelli che molti pensano, non fa solo moto.

KTM V MAS ROCKRAIDER
Caratteristiche tecniche:

Telaio: lega in alluminio LT-4, escursione posteriore selezionabile tra 125-143, angolo dello sterzo selezionabile tra 69° e 71°, made in Austria.
Ammortizzatore Post: Manitou Swinger SPV 3-way
Forcella: Manitou Minute 2 100-130
Cambio e comandi: Shimano Hone
Guarnitura e deragliatore: Shimano Hone
Freni: a disco Magura Luise Freeride 180 a. - 160 p.
Ruote con mozzi Ritchey Pro Disc, cerchi Mavic XM-321, raggi DT Champion 2mm
Coperture: Schwalbe King Jim 2.35
Serie sterzo e manubrio: Kateem Peso dichiarato senza pedali: 13,8 Kg


Mi sono fatto un bel regalo di compleanno. :)

PS: ricordo a tutti che la bici (QUALUNQUE bici) è il mezzo più veloce, economico ed ecologico per spostarsi. Non bisogna essere ciclisti professionisti per cominciare a pedalare e fare la propria parte per rendere il postafoglio meno vuoto, e il mondo un pò più vivibile.

Rock(S)politik with...

USA LA BICI

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