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domenica 8 novembre 2009

Giro del mondo da record: 11 anni in bici per Daisuke.

Daisuke Nakanishi è da poco entrato nel Guinness dei primati: con la sua bici in "soli" 11 anni ha fatto il giro del mondo. Ora 39 enne, la sua fantastica avventura comincia a 28 anni, nel 1998, quando dall'Alalaska è partito in sella alla sua bici, toccando quasi tutti i paesi del mondo (calcolando che in 11 anni ne sono nati anche di nuovi), 130 nazioni per un totale di 150.000 Km in sella al mezzo più fantastico che mente umana potesse creare e che la maggiorparte delle menti inscatolate degli ultimi anni non riescono neanche a considerare per i loro spostamenti, anche quotidiani.




Da Anchorage, il suo viaggio lo ha portato in Messico e poi in Peru’: qui ha preso un aereo per Stoccolma ed ha girato tutto il Nord Europa. Poi e’ volato in Africa, dove ha percorso la costa orientale. Da qui si e’ diretto in Australia, Nuova Zelanda e Argentina. Per poi tornare in Asia, a Osaka.
In tutto questo tempo, 300 forature, 82 pneumatici cambiati, 5 pedali, 15 catene. Io ho stimato un costo (solo di manutenzione) di 2.200Euro circa, IN 11 ANNI, pedalando ogni giorno per chissà quanti chilometri.
Adesso Daisuke, dopo la sua impresa, tornerà anzi comincerà una nuova vita "normale"... anche se dopo un'esperienza del genere, credo che difficilmente ci riuscirà. In senso positivo, ovviamente.

Ricorda un pò il "nostro" eroe della bici etneo, l'ormai scomparso Orazio di Grazia, che con la sua bici quasi ogni giorno fino al giorno prima della sua morte (85 anni) percorreva 20 km al giorno in salita da Catania a Nicolosi. Anche lui a modo suo fece il giro del mondo: da giovane, un pò per missione un pò per sfida, percorse così tante volte la strada da Catania ad Enna e ritorno, da coprire la distanza di un giro intorno al globo.

lunedì 1 settembre 2008

Attraverso la Provincia di Ragusa: il video.

Come promesso, ecco un piccolo video con qualcuno di quelli che sono i luoghi che da sempre accompagnano le mie estati, in quel della Provincia di Ragusa.



Come dicevo appunto nel post pre-partenza, quest'anno per la prima volta avrei visto le cose da una prospettiva diversa dal solito, dalla mia bici. E come potete ben immaginare è tutto diverso. Tutto più bello.
Peccato per tante cose, però. Una delle Provincie più belle d'Italia così INACCESSIBILE ai turisti. Il tutto a causa della politica Italiana, che non fa sviluppare il Sud vedendo il Ponte come la nostra salvezza (e la gente che ci crede...) e Siciliana, che grida tanto all'Autonomia, ma che poi non è capace di riuscire a costruire autostrade e ferrovie decenti.
Catania e Ragusa distano solo 100 Km, ma volendo scegliere i mezzi pubblici, ci vogliono 4 ORE DI TRENO con scalo a Siracusa, e PIU' DI DUE ORE DI AUTOBUS fino al Capoluogo Ibleo.
Ovviamente l'intermodalità non esiste. Non pensate di poter portare la bicicletta sul treno, a meno di beccare quelle UNICHE DUE CORSE giornaliere in cui sono previste carrozze con possibilità di trasporto bici.
L'aeroporto di Comiso, di cui ho parlato recentemente, che potrebbe risollvare tutta la Sicilia Sud-Orientale, è completo, ma mai entrato in funzione in 20 anni dal disarmo da base Nato.

Comunque consiglio a tutti, sopratutto ai Siciliani che ancora non l'hanno fatto, di visitare questa bellissima zona. Certo sarà difficile arrivarci e muoversi all'interno, ma le strutture non mancano e neanche i posti da vedere, campagna, lago, mare, bosco, città barocche, archelogia e tanto altro.

Ponte sul Lago di S. Rosalia

Modica, chiesa di S.Pietro

Panorama di Ragusa Ibla

mercoledì 30 luglio 2008

Arrivederci a... data imprecisata di agosto :)



Quando penso all'estate, penso proprio a questo, riassunto nel video sopra, che è uno dei miei film preferiti: Mediterraneo. Ed è proprio nelle note della sua stupenda colonna sonora (Bigazzi-Falangiani) che è intrinseca, secondo me, tutta l'essenza delle "nostre" terre, dalla Grecia, appunto, alla Magna Grecia.
Ed è proprio sulle coste del Mare Nostrum, che da quando sono nato, passo le mie estati. Mai tanto quanto vorrei, però.

Al mio ritorno spero di portarvi un bel reportage in merito a tutto ciò, perchè quest'anno vivrò le mie vacanze in maniera diversa rispetto agli altri anni. Tutto ciò che ho sempre visto da dentro un'auto, stavolta verrà vissuto in sella al mezzo più nobile di tutti: la bicicletta. Partirò da Catania, in un viaggio verso sud, attraverso le terre affacciate su quel "Mediterraneo" che ormai conosco come le mie tasche, ma che non finisce mai di sorprendermi.
Tenete sempre d'occhio il blog però... anche se non sono così nerd da portarmi dietro il portatile, non si sa mai! A presto!

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