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venerdì 3 luglio 2009

Ponte primosole bloccato: strada alternativa per evitare la fila.



In questi giorni, L'UNICO LEMBO DI ASFALTO che da sempre collega TRE (T R E) province siciliane, Catania con Ragusa e Siracusa e viceversa, è bloccato perchè trattasi di ponte pericolante.
Un ponte che dalla sua costruzione (si parla di almeno 50anni fa) è attraversato costantemente da automobili, autobus e TIR, che non avendo una normalissima alternativa da paese civile quale autostrada, ferrovia o aereoporti, sono obbligati a passare tutti su questo ponte costruito sul fiume Simeto e ora a rischio crollo.
Più volte ho parlato dell'inefficienza delle infrastrutture per i trasporti qui in Sicilia, dove si pensa soltanto a costruire un ponte, che collegherà poi due regioni assolutamente degradate sotto il profilo stradale e ferroviario. Ok, stanno costruendo l'autostrada Catania - Siracusa - Gela, pero' l'emergenza era già in atto da tempo e nessuno ha mai fatto niente (se non mangiare).

Passiamo al pratico che è meglio. COME EVITARE L'INGORGO DEL PONTE PRIMOSOLE.
Ecco le strade alternative. La prima è indicata direttamente in Tangenziale: basta uscire a "Zona Industriale" per trovare i cartelli che reindirizzano verso la strada di Passo Martino. La zona industriale è un dedalo infinito di strade, ma basta proseguire per la direzione indicata per ritrovarsi sulla strada che da scordia porta alla "vecchia" Statale 194, nel tratto tra Catania e Lentini.
Un'altra alternativa, da considerare magari nei giorni e nelle ore "clou", è fare un giro un po più lungo, dalla statale Catania - Gela.


Da CATANIA per LENTINI (a Lentini troverete poi le indicazioni per Siracusa e Ragusa).
  • Per prima cosa bisogna raggiungere la Statale 417 CT - CALTAGIRONE - GELA in direzione Gela. (potete farlo dalla Tangenziale o dal Cimitero uscendo dalla città)
  • Dopo 16Km, abbandonare la 417 e prendere a sinistra in direzione SCORDIA - MILITELLO (SP 69-II) come indicato nell'immagine.
  • A questo punto, con un buon navigatore, basterà impostare Lentini come destinazione. In ogni caso, continuate per questra strada (è molto desolata e scarsamente illuminata), e dopo circa 8km arriverete a un bivio, prendete quindi a sinistra per la SS385.

  • Vi ritroverete nella strada che costeggia il Biviere di Lentini (un lago artificiale): prendete quindi a destra per la SP16 (attenzione, è leggermente dissestata).
  • Continuate per questa strada in direzione Lentini e vi ritrovete sulla tanto agognata SS194 Catania-Ragusa.
  • Da là, tornando indietro, potrete riprendere la strada per Siracusa, però consiglio di attraversare comunque Carlentini e prendere la strada per Villasmundo (uscendo poi sul tratto autostradale della CT-SR) perchè la fila potrebbe cominciare perfino da Agnone Bagni, se non direttamente dall'uscita di Augusta.
Si allungherà il percorso di circa 15-20 km, ma almeno non si starà tre ore in fila sotto il sole!!!
Viceversa, quindi per chi vuole andare VERSO Catania DA Siracusa o Ragusa, il percoso è l'inverso. Basterà arrivare a Lentini e fare la strada al contrario da quella indicata.
L'importante è evitare il tratto che va dall'uscita di AUGUSTA (della CT-SR) al Ponte Primosole, come dicevo prima, tratto che unisce ben due province e tutti i loro trasporti, da ormai molte decine di anni.
Benvenuti in Sicilia.

Si spera che l’annunciato anticipo di una decina di giorni dell’apertura della Catania-Siracusa (il 20-21 luglio invece del 30) avvenga realmente.
Altra alternativa, prendere il treno CT-SR (un'ora e mezza per fare poco più di 60km).
Ri-Benvenuti in Sicilia.


Post simili: La situazione AMT; L'aeroporto pro mafia; Sicurezza negli aeroporti;

giovedì 2 luglio 2009

Sicurezza dei treni italiani, Berlusconi contestato a Viareggio.



Ricordo una freddura in stile titolo di giornale che faceva: "Pare che nelle ferrovie, il vagone più pericoloso sia sempre l'ultimo: prontamente la direzione delle FS ha deciso di eliminarlo da ogni treno". L'assoluto degrado in cui versa il trasporto ferroviario in Italia, è ormai palese. Il "governo" pensa solo a TAV, Ponte sullo stretto, e "corridoio" Palermo-Milano-Berlino-Tokio-Marte-Plutone.
L'esplosione del treno merci a Viareggio, che è stata causata proprio dalla fatiscenza dei vagoni: sconvolgente (19 vittime) e lampante fotografia di tutta la rete ferroviaria Italiana: decadente e pericolosa. Ovviamente tutto questo a esclusione (si spera, almeno quella) dell'alta velocità, che Trenitalia è stata così impaziente di presentare ai telegiornali.

E i pendolari del Nord, stipati sui regionali come in un carro bestiame?
E i treni a lunga percorrenza che accumulano ritardi che arrivano anche a 5 ore??
E le ferrovie del Sud, con cui in 10-15 ore da Trapani si arriva a Siracusa (400 km)?
Per quanto riguarda la sicurezza, Trenitalia continua ad asserire che le ferrovie italiane sono le più sicure d'Europa: ho viaggiato e viaggio molto in treno e fin'ora la sicurezza non è mai stata messa in discussione, anche se in compenso ci sono i ritardi, la sporcizia, i malfunzionamenti, i biglietti sempre in aumento e assolutamente troppo cari per il servizio offerto. Questi sono gli incidenti ferroviari in Italia, i più gravi in 20 anni, senza contare quest'ultimo di Viareggio:

3 apr 1989 - A San Severo (FG), il treno locale da Bari entra in stazione a velocità eccessiva: 8 morti e 20 feriti.

16 nov 1989 - A Crotone, scontro tra due treni locali per e da Catanzaro: 12 morti e 32 feriti.

12 gen 1997 - A Piacenza, il treno "Pendolino" (Etr 460) deraglia a 300 metri dalla stazione, mentre è in viaggio da Milano a Roma: 8 morti e 29 feriti. Fra i viaggiatori rimasti illesi il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

20 lug 2002
- A Rometta Marea (ME), il treno Palermo-Venezia deraglia. La probabile causa sono i lavori di manutenzione della linea, eseguiti in modo non perfetto. 8 morti.

7 gen 2005
- Un treno interregionale e un convoglio merci con putrelle di acciaio si scontrano frontalmente a pochi passi dalla stazione di Bolognina di Crevalcore, sulla linea Bologna-Verona a binario unico. I morti sono 17, i feriti 15.

Invece, il più grave incidente ferroviario in assoluto è avvenuto il 2 marzo 1944 a Balvano (PZ): il treno Salerno-Potenza si bloccò in galleria e 526 persone morirono asfissiate, ma diciamo che "erano altri tempi". Anche se come dicevo prima, sopratutto al Sud, quasi niente è cambiato quasi niente da allora.




C'è un sistema di trasporti nazionali che delude sempre di più gli utenti, che così non prendono neanche in considerazione l'uso di un mezzo economico ed ecologico, incentivati per contro da compagnie aeree low cost (che Alitalia si è guardata bene dal diventare, nonostante il tracollo) per i viaggi lunghi, e "costretti" a usare l'auto per andare a lavorare, quando potrebbero benissimo arrivarci col treno, se non fosse affollato da far paura.
Probabilmente anche per questo, Silvio "Ghe pensi mi" Berlusconi, arrivato a Viareggio con la stessa aria da supereroe di quando ando a L'Aquila, è stato contestato a viva voce. E sentite come commenta i fischi...






E ancora in Parlamento o in Senato, nessuno che parla di sfiducia, quando invece per buttare fuori Prodi, si era mosso cielo e terra, fermo restando che anche l'ex Premier avesse le sue colpe...

Post correlati: Rimborso biglietti Trenitalia; Antitrust e Trenitalia; Trenitalia e Polfer: nessuno deve sapere;

venerdì 16 gennaio 2009

Trenitalia e Polfer: nessuno deve sapere, neanche l'Assessore.

...Ma "fortuna che c'è internet", come dico sempre io.
Il disservizio che Trenitalia continua a offrire ai viaggiatori è in costante aumento, e mentre i telegiornali parlano soltanto dell'Alta Velocità, costata nel nostro Paese 5 volte in più che in tutto il resto del mondo, succedono anche casi di repressione di un pubblico mestiere (quello dell'Assessore e quello del Giornalista) in un pubblico servizio, quello appunto delle nostre Ferrovie dello Stato.
Stato sovietico, a quanto pare.



Stamattina (16 gennaio), come ormai da alcuni giorni, l'Assessore ai Trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha preso un treno locale da Bergamo a Milano: è una di quelle tratte con tantissimi pendolari e tantissimi problemi, come tante ce ne sono in Italia. Stavolta il diligente politico si è fatto però accompagnare da un fotografo, proprio per documentare le condizioni da terzo mondo nelle quali gli utenti delle FS cono costretti a viaggiare.
Ma arrivati alle porte del Capoluogo lombardo, il Capotreno accortosi del giornalista con la macchina fotografica, ha avuto la stupenda pensata di chiamare la Polizia Ferroviaria, che, evidentemente ignorante del fatto che in un pubblico esercizio si possono tranquillamente fare delle foto, ha IDENTIFICATO l'Assessore.
Il tutto ha procurato un ritardo di 34 minuti!!! Ma non finisce qui.

Cito dal "Corriere":
Nel viaggio che Cattaneo ha fatto assieme al sottosegretario della Lombardia, Marcello Raimondi, ha anche visto due carrozze chiuse (mentre il treno trabocca di pendolari... n.d.r.) aperte in un secondo momento, due carrozze senza riscaldamento e una sporcizia tale da aver trovato anche una bottiglia di spumante vuota. "Quando siamo arrivati - ha spiegato Cattaneo - ho chiamato immediatamente il direttore nazionale del servizio regionale di Trenitalia Laguzzi, con cui ho un appuntamento questa mattina. Sono il loro principale cliente, come Regione, e fra le funzioni che ho c'è anche quella del controllo del servizio, che ho esercitato nel modo più elementare prendendo il treno e pagando regolarmente il biglietto. Negli ultimi cinque giorni ho preso cinque treni diversi. Sono sorpreso che non controllino i biglietti ma chi fa le fotografie."

Mi rallegra che in Italia ci sia ancora chi fa il politico tra la gente e probabilmente anche per la gente. Quelli che non guadagnano 20mila euro al mese, quelli non hanno l'auto blu e quelli che purtroppo non hanno Angelini Custodi Alfani a proteggerli.

Vi propongo un bel video in due parti che ho trovato sul tubo. "8 volte 20 minuti: 160 minuti di ritardo in treno"





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Rimborso biglietti Trenitalia;

venerdì 3 ottobre 2008

La situazione AMT: i debiti, le assicurazioni, il disservizio.



Catanesi attenzione!! In questi giorni cercate di non intappàre (sbattere) contro un autobus dell'Azienza Municipale dei Trasporti, viaggiano tutti senza assicurazione. Ebbene sì, l'AMT da molti giorni ormai non ha la copertura assicurativa per i propri mezzi, ma è solo la punta dell'iceberg; fino a qualche mese fa, il bilancio consuntivo dell'Azienda si poteva riassumere in poche cifre: tre milioni di viaggiatori (il 10%) persi in un anno, una vendita di biglietti che non arriva a coprire neppure un quinto dei costi, un buco salito nei soli ultimi cinque anni a quasi 83 milioni di euro. Adesso raddoppiati. Quindi non basta neanche il recente "presito" statale di 140 milioni a salvare la situazione. L'articolo di Repubblica (citato nel post di ieri) che trattava questo fatto, parlando della situazione AMT diceva: "Sprechi, assunzioni pilotate, spese folli per consulenti, telefonini, viaggi. La Corte dei Conti a giugno ha denunciato tutte le "gravi irregolarità", la "carente attendibilità delle scritture contabili", l'"insufficienza delle risorse destinate ai bilanci...".
Evidentemente non sono bastate neanche le "strisce blu" e neppure l'assoluto monopolio dei pacheggi di Cittadella Universitaria e Policlinico.

Ma il trasporto urbano a Catania è stato sempre pessimo. Un disservizo continuo dovuto ad autobus fatiscenti e continui ritardi. Ma per quello che riguarda i tempi di attesa (comunque atronomici) di un autobus del Capoluogo Etneo, spesso la colpa non è dei conducenti, ma di QUESTA GENTE QUA.

Foto scattata oggi a Piazza Cavour (già "Piazza Borgo"). Grazie a questo genio indiscusso del parcheggio (e se notate anche a quello messo dietro) il bus non riesce a curvare. Risultato, traffico BLOCCATO per tutti quelli che scendendo, devono entrare nella Piazza. Mi stavo recando a lavoro, e quando sono passato da là (ovviamente in bicicletta), il conducente aveva già spento il motore da un po' e giustamente era seduto su una panchina ad aspettare i vigili, che spero abbiano calcato la mano sull'autosauro in questione. Sono curioso di sapere in che modo si è conclusa la faccenda. Come ho già detto in altri post in questo blog, ci vorrebbe tolleranza zero con chi parcheggia la propria auto in questi modi e in altri ancora peggiori.
E poi è tutta una catena: parcheggi male, l'autobus ritarda oggi e domani, l'utente sceglie di prendere l'auto (la bicicletta neanche a parlarne, poveri stupidi...), quindi intasa ancora di più le strade, posteggi, e posteggi selvaggi.
Quindi la questione è la civiltà a 360°. Io Cittadino sono civile ma tu Azienda offrimi un servizio adeguato. Più autobus (e sono anche più posti di lavoro), meno ritardi, e tutti cominceranno ad usare i mezzi pubblici, comprare i biglietti e farsi abbonamenti.
Ma siamo a Catania, dove la percentuale di ignoranza e inciviltà è quasi più alta di quella delle polveri sottili.

Questo esempio è secondo me illuminante. Ecco tutte le persone che entrano in un solo autobus, qual'ora queste scegliessero l'auto per fare lo stesso tragitto. E quanto spazio (e tanto altro) si risparmierebbe nella situazione opposta. Aggiungo altro? No.

sabato 6 settembre 2008

Il servizio del TGcolor sulla Critical Mass di Catania e la pista ciclabile mai realizzata.



Ecco finalmente il servizio sulla Critical Mass catanese, trasmesso giovdì scorso su Telecolor. E' bello vedere che piano piano, anche se in ritardo, molti si stanno accorgendo di quanto semplice fosse la soluzione ai problemi di spostamento in città.
Nella mia intervista, della quale pero' è stato trasmesso solo un piccolo spezzone, ho apposta accennato al fatto che non possiamo sempre aspettare che le amministrazoni (sopratutto la nostra) facciano qualcosa per la mobilità sostenibile, per incentivare il muoversi rispettando l'ambiente (e il proprio portafoglio). Due anni fa, un famoso assessore aveva chiesto, fra gli altri, anche il consulto (pensate un po') di alcuni membri della critical mass, per la costruzione di una pista ciclabile che doveva essere lunga 5km e andare da Piazza Stesicoro al Lungomare. Ennesima presa per in giro da parte della "classe dirigente" Catanese.
Il primo tratto era compreso tra Piazza Falcone e la Stazione. Eccola OGGI nostra bella pista ciclabile, dopo DUE ANNI dall'apertura dei lavori.

Questo sotto, invece, è il cartellone che campeggia all'inzio del "cantiere", notare il costo dell'opera (che personalmente giudico assurdo per una pista ciclabile), e notare le date di consegna e durata dei lavori. Cliccando sulle foto potete ingrandirle.

Sotto ancora, una bella vista di Piazza Falcone, area PEDONALE dove campeggia un bel divieto d'accesso. Ma, guarda un pò, impunemente le auto parcheggiano dentro.


ANCORA COMPLIMENTI!!! CHE FINE HA FATTO LA NOSTRA PISTA CICLABILE?? Come volevasi dimostrare, prima ci si ingraziano gli elettori con iniziative da premio Nobel, e poi gli si voltano le spalle. C'è chi lo fa con i falsi posti di lavoro, falsi concorsi, c'è chi con le fantomatiche piste ciclabili, c'è chi lo fa con le buste delle spesa regalate alle famiglie in cambio del voto. Per inciso, non ho comunque votato nè per il sedicente assessore della "pista ciclabile" in questione, ne per tutti quelli del "giro".

ANCHE PER QUESTO si fa Critical Mass, e non solo per divertirsi una sera in sella all'unico mezzo che non ti dà pensieri. Critical Mass si fa OGNI GIORNO, ogni volta che si prende la bici e si lasciano ferme le auto in fila al semaforo o al distributore per paura degli scioperi, ogni volta che si riesce a parcheggiare gratis e ovunque senza paura di multe, ogni volta che si dà l'esempio. E finchè si può bisogna farsi sentire, e in questo caso, farsi vedere. Senza aspettare che qualcun'altro lo faccia per noi.

lunedì 1 settembre 2008

Attraverso la Provincia di Ragusa: il video.

Come promesso, ecco un piccolo video con qualcuno di quelli che sono i luoghi che da sempre accompagnano le mie estati, in quel della Provincia di Ragusa.



Come dicevo appunto nel post pre-partenza, quest'anno per la prima volta avrei visto le cose da una prospettiva diversa dal solito, dalla mia bici. E come potete ben immaginare è tutto diverso. Tutto più bello.
Peccato per tante cose, però. Una delle Provincie più belle d'Italia così INACCESSIBILE ai turisti. Il tutto a causa della politica Italiana, che non fa sviluppare il Sud vedendo il Ponte come la nostra salvezza (e la gente che ci crede...) e Siciliana, che grida tanto all'Autonomia, ma che poi non è capace di riuscire a costruire autostrade e ferrovie decenti.
Catania e Ragusa distano solo 100 Km, ma volendo scegliere i mezzi pubblici, ci vogliono 4 ORE DI TRENO con scalo a Siracusa, e PIU' DI DUE ORE DI AUTOBUS fino al Capoluogo Ibleo.
Ovviamente l'intermodalità non esiste. Non pensate di poter portare la bicicletta sul treno, a meno di beccare quelle UNICHE DUE CORSE giornaliere in cui sono previste carrozze con possibilità di trasporto bici.
L'aeroporto di Comiso, di cui ho parlato recentemente, che potrebbe risollvare tutta la Sicilia Sud-Orientale, è completo, ma mai entrato in funzione in 20 anni dal disarmo da base Nato.

Comunque consiglio a tutti, sopratutto ai Siciliani che ancora non l'hanno fatto, di visitare questa bellissima zona. Certo sarà difficile arrivarci e muoversi all'interno, ma le strutture non mancano e neanche i posti da vedere, campagna, lago, mare, bosco, città barocche, archelogia e tanto altro.

Ponte sul Lago di S. Rosalia

Modica, chiesa di S.Pietro

Panorama di Ragusa Ibla

domenica 27 luglio 2008

AAA cercasi vigili urbani per Catania.

...Perchè? Perchè QUESTO non puo' essere un vigile urbano.

Catania, luglio 2008: Ecco dei "Vigili Urbani" che si accingono ad andare al bar, parcheggiando su una pista ciclabile l'auto di servizio, come vedete non in stato di emergenza. La pista ciclabile in questione è quella del litorale della Plaia di Catania. (l'unica pista ciclabile in tutta la città, tra l'altro). Ok, chiamarla così è pure troppo, visto che è lunga 100 metri e non segnalata....
Però per questo scopo è stata fatta, tra l'altro proprio sotto l'allora governo provinciale di Nello Musumeci, uno dei candidati a sindaco delle scorse elezioni amministrative, l'unico che secondo me poteva davvero risollevare la città.
Ma andiamo avanti: ecco la foto dell'auto lasciata tranquillamente in chiaro divieto di sosta, con i vigili ormai allontanati. (entrambe le immagini sono state scattate da un mio amico con un cellulare)

Comincio ad essere stufo di dover sempre pubblicare cose di questo genere, questa foto è davvero IL FONDO dell'iceberg!! Perchè un tutore dell'ordine non può assolutamente essere così incurante dell'immagine che potrebbe dare, quando dovrebbe invece punire comportamenti simili e peggiori degli automobilisti...



Ma veniamo ad un altro argomento scottante: Il fantomatico "concorso" per vigile urbano, bandito nel 2004. Già era una presa in giro il motivo per cui era stato indetto: "svecchiare il corpo di polizia municipale, che a Catania ha una media di 50 anni". Indovinate quanti erano i posti disponibili? 14.
QUATTORDICI! Anche se "elevabili", dicevano, a 103. C'è da dire che già nel periodo del concorso, il Comune di Catania era già indebitato fino al collo, e per presentare la domanda, bisognava versare con un bollettino postale, qualcosa come 3 € o poco più. Le domande (per 103 posti "virtuali", tra l'altro) sono state QUASI 30000. E al mio paese, 3 x 30000 fa 90.000. Euro.
Non se ne è saputo più niente. Nè di prove scritte, nè di orali, nè di niente. Tiratene voi le conclusioni.

C'è un forum su internet dove se ne è parlato e dove se ne parla ancora... questo è il link, pero' qui vi riporto alcuni interventi sull'argomento

"SUBISCE ANCORA RITARDI L'ESPLETAMENTO DI TALE CONCORSO, LE PROVE DI PRE-SELEZIONE DOVREBBERO TENERSI INTORNO A MARZO 2007 MA è ANCORA TUTTO DA VEDERE PERCHè NON SONO ANCORA STATE ESAMINATE TUTTE LE DOMANDE PRESENTATE, CHE RICORDO SONO 30.000.
INTANTO IL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE A SEGUITO DEI PENSIONAMENTI è MOLTO SOTTOSTIMATO, ATTUALMENTE IN SERVIZIO VI SONO 550 VIGILI IN UNA CITTA CHE DOVREBBE AVERNE ALMENO 700...
CHI HA NOVITà AVVERTA."

"CIAO A TUTTI , IN MERITO A TALE CONCORSO è STATO COMUNICATO DAL COMUNE DI CATANIA CHE HANNO SBAGLIATO A CONTARE LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE CHE NN SONO PIù 30000 MA CIRCA 20000...MA IO DICO COME SI PUO A DISTANZA DI DUE ANNI NON SBAGLIARE IL CONTEGGIO DELLE DOMANDE? IL COMUNE E I DIRIGENTI DEL PERSONALE SONO POCO SERI ED IMPREPARATI.....CMQ L'ASSESSORE HA ASSICURATO CHE LE PROVE PRE SELETTIVE DOVREBBERO SVOLGERSI IN ESTATE......IO NN CI CREDO PIù CMQ STAREMO A VEDERE CHE ALTRE CAVOLATE INVENTERANNO....BUFFONI!!!!"

....hai ragione: BUFFONI!!!

venerdì 13 giugno 2008

Catania: il buco con la città intorno.

Le elezioni amministrative 2008 per comune e provincia di Catania sono alle porte, il che vuol dire che è finita un'era. L'era dell'amministrazione Scapagnini, che non avrà tutte le colpe per come è stata ridotta Catania, ma di sicuro ha la responsabilità. Senza contare che poi ha usato la scusa delle dimissioni per lasciare allo sbando questa città, con quelle che io chiamo le "TRE D" Delinquenza, Debiti, Dissesto).
Dissesto che è stato sopratutto STRADALE. Buche enormi e strade con lavori, poi "tappate" alla meno peggio, fanno della sicurezza in città un'utopia enorme. Fortunatamente c'è stato chi ci ha scherzato su, mettendo online questo tragicomico video.



Sperando che il nuovo Sindaco di Catania non sia come cotanto predecessore, succedono anche queste cose: Giorno 11 giugno 2008, intorno alle ore 18, un boato scuote la circonvallazione di Catania, nella zona del quartiere di Nesima. Una voragine lunga 5 metri e profonda 8, si apre proprio sotto la zona dove si stanno eseguendo i lavori per la metropolitana. La fortuna ha voluto che nessun pedone o auto vengisse coinvolta, in un tratto ad alto tasso di traffico.
Sono andato a fare un sopralluogo ieri pomeriggio. Stavano già "riempiendo" il cratere con numerose betoniere di cemento (beh... 5 metri per 8...)...
...ho pensato... HO TROVATO L'OMBELICO DEL MONDO!!!!
Ed ecco pronto il video :)




Questo invece il servizio che si è occupato dell'accaduto poche ore prima.



Avete sentito la faccia di bronzo del direttore dei lavori della metropolitana di catania?? Così serafico... come se nulla fosse accaduto. Della serie "Ora la tappiamo, tranquillamente... e non è successo niente".
AIUTATECI.



giovedì 5 giugno 2008

Catania e provincia. Finto ambientalismo e degrado dei parchi.

Ricordo un anno fa, la DOMENICA ECOLOGICA, nella quale DUE vie (del centro) venivano chiuse alle auto (per mezza giornata), nella quale si organizzavano passeggiate in bici, e nella quale venivano distribuiti gratuitamente cappellini... con davanti il logo di una concessionaria di auto.
L'assoluta incuranza, menefreghismo, e quel che è peggio, il sapore di "presa in giro" che il Comune di Catania continua a perseguire con certe sue iniziative, è disarmante.
L'ultima grandissima idea scaturita da Palazzo degli Elefanti è stata
"AMBIENTE E SICUREZZA" Abbiamo reso sicuri i Parchi della nostra città.
Che titolone, eh? Come notate, molti giardini pubblici e parchi catanesi fanno parte dell'elenco; Piazza Cavour, Parco Fenoglietti, Parco Gioeni... La foto è stata scattata proprio davanti l'entrata di uno di questi "giardini pubblici", dove il cartellone garriva al vento.
Ma basta addentrarsi in questi parchi a piedi o in bicicletta, per farsi venire lo sconforto. A parte gli angoli diventati orinatoi, ecco COME IL COMUNE HA MESSO IN "SICUREZZA" I PARCHI:


Ovvero, consentendo l'accesso ai motorini!!! Questo avviene principalmente a Parco Falcone e Villa Pacini. Ma sbaglio o il codice della strada vieta categoricamente l'accesso alle aree pedonali, come lo sono sopratutto i giardini pubblici, a qualsiasi mezzo a motore??? Notare che una volta, un custode mi ha ripreso perchè giravo là dentro in bicicletta!! Studiare un po' di codice della strada, no?? Evidentemente hanno vinto il posto con i punti Parmalat.
Siete ridicoli. Qualcuno direbbe "eh la colpa è dei custodi": beh, il comune è responsabile anche dell'inettitudine dei suoi dipendenti.

Altro giro, altro schifo. Parco dell'Etna. (sopra, la mappa) Gli stessi che l'hanno voluto, lo stanno distruggendo. O meglio, stanno lasciando che venga distrutto. Il parco ha una bellissima sede, ha assunto 50 DIPENDENTI e di questi NESSUNO E' UN GUARDAPARCO. E questi sono i risultati.
C'è gente che disperatamente cerca occupazione, o altri che vorrebbero con tutto il cuore fare un lavoro così a contatto con la natura. Evidentemente si pensa solo ad assumere parenti e amici (seeeeempre gli "amici di amici") con concorsi "fantasma", o a non portare a termine quelli espletati.
Ecco un estratto dall'articolo di repubblica, che parla di questo ennesimo degrado catanese.

"Benvenuti nel Parco dell’Etna. Qui la natura è protetta. I cartelli non mancano ma nel primo parco di Sicilia la natura è tutt’altro che protetta. Tra boschi e pinete secolari si possono infatti trovare vere e proprie discariche a cielo aperto: cumuli di inerti, pneumatici usati e persino amianto. Attualmente la sorveglianza del Parco ricade esclusivamente sulle spalle della Forestale che con un organico di appena 4 uomini deve vigilare su quasi tutto il versante Sud del Parco. In contrada “Grotta Comune”, a nord di Trecastagni, è possibile trovare una discarica di pneumatici. Mentre in zona Fornazzo le case Pietracannone, altro punto base per l’escursionismo, sono state devastate e qualcuno ha portati via persino le tegole. Scarpinando in lungo e largo ovunque si trovano sacchetti della spazzatura, bottiglie, lattine. I boschi di Tardaria sono ormai delle piste da motocross, mentre nella pineta di Linguaglossa è stata scoperta persino una discarica di coperture in Ethernit con le polveri di amianto impastate tra gli aghi di pino. E a nulla sembrano valere le denunce di Legambiente e di altri gruppi di amanti della montagna."
"Dopo centinaia di segnalazioni la guida dell’Etna Sergio Mangiameli lancia una proposta: - se sono questi i risultati che a venti anni dalla sua istituzione ha prodotto il Parco sarebbe meglio abolirlo e trasformarlo in semplice riserva. Basterebbero meno dipendenti e si risparmierebbe denaro pubblico -. Oltre alla sporcizia, dei 24 punti base per l’escursionismo promessi con l’istituzione del Parco fino ad oggi non è ne stato attivato neanche uno. Quanto ai guardaparco il concorso è stato pure espletato ma non sono stati reclutati perché la Regione Siciliana non fornisce le risorse necessarie.
(Eh ma vederete che adesso con Lombardo Presidente... n.d.r.) E la stessa gestione del Parco è precaria. Da oltre un anno tutto è affidato ad un commissario perché la politica non ha ancora deciso come lottizzare la poltrona di presidente."

Bello no? E' così che si incrementa il turismo!!

venerdì 9 maggio 2008

Rimborso biglietti di Trenitalia. Facciamo valere i nostri diritti!

Nei paesi CIVILI, tra i quali non rientra quindi l'Italia, puoi prendere un treno ad alta o "bassa" velocità ed essere sicuro (salvo gravi imprevisti) di arrivare puntuale a destinazione. Hai il diritto a farti rimborsare TUTTO il biglietto anche se il treno ritarda di pochi minuti. Ma l'Italia nel G8 CHE CI STA A FARE??
Ci sono stati dove i voli interni sono quasi tutti low cost, mentre il prezzo è decisamente alto per chi volesse prendere il treno, venendo comunque "ripagati" da un comfort di prim'ordine. In Italia è successa la stessa cosa, salvo che per il comfort, che è rimasto lo stesso di quando la Trenitalia aveva tariffe ragionevoli. I treni a lunga percorrenza sono praticamente inarrivabili!! Non solo! Ritardano, sono sporchi e per quanto riguarda gli Eurostar, sono semivuoti!!! Per forza, visto che ormai la gente preferisce spendere 80 - 90 € di Aereo da Roma a Milano, piuttosto che 60 di Eurostar per la stessa tratta! Che fine hanno fatto "le notti di trenitalia"? Gli espressi a 15 - 30 euro? Mah...
E' COSI' CHE SI INCENTIVA IL TRASPORTO ECOLOGICO??



Bellissima la puntata del 27 aprile di Report, (sempre una delle poche trasmissioni che si salvano in Italia) in cui si è parlato anche del confronto tra i nostri obrobri ferroviari e quelli degli altri stati. Su youtube c'è un video in proposito.



Per i poveri sventurati che magari vogliono fare una gita fuori porta o un vero e proprio viaggio in bicicletta, ma senza l'impiccio di smontarla e metterla in auto, la Trenitalia ha pensato bene di permettere il trasporto dei velocipedi (non smontati) solo sui Regionali. Sui "minuetto" addirittura ci sono, in tutto il treno, solo 4 "posti" per le bici!! Sempre nei paesi CIVILI, il trasporto di biciclette sui treni è gratuito, qui costa 3,50€.
Il tutto, comunque presupponendo che uno abiti al di sopra di Roma, visto che in Sicilia, ad esempio, i regionali adibiti anche al trasporto di velocipedi hanno una frequenza quasi nulla.
E' COSI' CHE SI INCENTIVA LA TANTO SBANDIERATA INTERMODALITA'?

Ammesso poi che tu non possa permetterti un aereo, e di conseguenza neanche un treno ad alta velocità o intercity, ti rimane l'espresso notturno. Sono quei treni, con posti a sedere, cuccette e vagoni letto, che di notte attraversano lo Stivale da Nord a Sud e viceversa. Se abitate in una città dove questo tipo di treni si ferma, provate a vedere le tabelle degli arrivi.
Come minimo, ognuno ha un ritardo di mezz'ora.
Per coloro invece che usano il treno da pendolari, sopratutto nel Nord Italia, i disagi sono ancora maggiori: sovraffollamento e ritardi. E poi per forza la gente, per non fare più tardi al lavoro, prende l'auto!! (Ovviamente in questo caso si parla delle distanze extraurbane, visto che in città con l'auto non arriverebbe mai)



LA TRENITALIA CONTINUA CON IL SUO DISSERVIZIO. FACCIAMO VALERE I NOSTRI DIRITTI!!!

Ecco in quali occasione, l'utente può chiedere e deve ricevere il rimborso, totale o parziale, del biglietto a tariffa "standard":
  • In caso di mancata utilizzazione del biglietto per rinuncia al viaggio da parte del cliente, può essere richiesto il rimborso prima della partenza del treno
  • Se per qualsiasi motivo, la carrozza dove viaggavate aveva il riscaldamento/condizionamento/finestrino rotto.
  • Se non avete potuto (per sovraffollamento) accedere al vostro posto.
  • Se non avete potuto utilizzare i servizi igienici della vostra carrozza. Anche se il motivo era la troppa sporcizia, di conseguenza l'inaccessibilità.
  • Ritardo oltre la mezz'ora.
  • Incidente ferroviario (ci mancherebbe).
  • Furto, ATTENZIONE, FURTO dei proprio effetti personali. Si può chiedere il rimborso alla Trenitalia anche per il furto.
  • Danneggiamenti da parte di esterni alla propria persona.
Il modulo disponibile in tutti gli uffici informazione delle stazioni, prevede il solo rimborso su ritardo e guasto climatizzazione del treno. Ma con regolare "denuncia" alle autorità competenti o anche al proprio "avvocato", si può intentare una causa, vincendola, per tutti gli altri disagi sopra elencati.
Facciamoci sentire, quando possiamo!!! Molti non pensano neanche a quanti diritti hanno da utenti, e quindi non reclamano, sopratutto perchè pensano che sia una perdita di tempo. Ma pensate questo: quanti soldi dovrebbe sborsare la Trenitalia, se OGNI GIORNO, tutti quelli che hanno disagi nel viaggiare in treno reclamassero un giusto rimborso, seppur minimo??

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