domenica 27 febbraio 2011
Auto travolge una Critical Mass in Brasile
RICARDO JOSE' NEIF: ECCO IL NOME DELL'ASSASSINO.
Questo CRIMINALE che ha provocato tutto ciò. E la polizia? Ancora sta cercando un'accusa!
La follia che di per sè genera l'auto come mezzo di trasporto che nei centri urbani si rivela essere lento, dispendioso, pericoloso e nonostante tutto preferito e in certi casi venerato da molti, sembra non fermarsi.
Nonostante campagne di sensibilizzazione e centinaia di manifestazioni pacifiche ma sigificative, come Critical Mass, ancora c'è chi usa l'auto come prolungamento del proprio inefficiente organo riproduttivo.
Ecco quello che è successo a Porto Alegre, cittadina del Brasile, durante una critical mass: un automobilista SFONDA letteralmente il gruppo di ciclisti, incurante delle conseguenze. L'auto senza il proprietario viene ritrovata poco dopo.
Sopra c'è il servizio televisivo locale, ovviamente in Brasiliano (portoghese).
Sulla pagina di Zerohora.com, uno dei quotidiani locali, altri video riguardanti l'accaduto: ecco il più allucinante. Se non volete aspettare andate al terribile minuto 1:00.
Altri articoli li trovate sui siti dei newpaper di Porto Alegre, il Correio do Povo, Diàrio Gaucho, e Jornal do Comèrcio.
Fortunatamente non ci sono state vittime, tranne, per l'ennesima volta, il buonsenso. Il carnefice è come sempre la falsa sensazione di potere che genera l'auto. Ovviamente qui non si parla di TUTTI gli automobilisti, ma di una buona parte (questo come precisazione a scanso di commenti generalisti).
Come sempre tutto il mondo è paese: il capo della polizia locale si lamenta non perchè c'è un assassino a piede libero, ma perchè NON E' STATO AVVISATO della manifestazione!! Si è arrivato a dire anche che la colpa era per metà anche dei ciclisti!! E' ancora l'ignoranza di chi non sa che la critical mass non è una manifestazione standard! Si cammina tutti insieme, nella strada che è DI TUTTI, esattamente come fanno le auto, perchè anche le bici sono soprattutto un mezzo di trasporto, COME l'auto!! Poi se si per una volta si è in tanti e si occupa tutta la carreggiata, come fanno le tante auto di ogni giorno, pazienza!!
Sempre su zerohora, in questa pagina, si dice:
"Un automobilista presumibilmente arrabbiato con la chiusura, ha accelerato contro ciclisti.Decine di persone sono state ferite e almeno 20 biciclette sono state danneggiate. Otto persone sono state ricoverate, uno con diversi traumi gravi."
Non è la prima volta che capita, certo non in manierà così terribile, ma purtroppo questi ignoranti non hanno capito che siamo in un'epoca in cui ormai è facilissimo essere filmati, presi, e arrestati.
Pena ideale per gente come questa, oltre il carcere duro?? Revoca patente a vita con divieto assoluto di guidare qualsiasi mezzo oltre i 30Km/h
AGGIORNAMENTO al 28/02:
Sulle pagine di Diàrio Gaucho e Correio do Povo, si evincono delle novità sul caso che hanno dell'agghiacciante. L'assassino figlio di tre padri Ricardo Josè Neif si è presentato oggi in commissiariato insieme al suo avvocato, adducendo all'istante di essere stato MINACCIATO dai ciclisti stessi che lo avrebbero (chissà poi per quale motivo) addirittura linciato, se fosse rimasto là.
Quindi, secondo lui, la soluzione migliore era "sfondare" il gruppo, tutto, tranne che premere quel cazzo di freno, aspettare o girare per un'altra strada. Complimenti.
Ancora la polizia sta ragionando se rinchiudere questo demente o no.
Come dicevo prima, tutto il mondo (o quasi) è paese.
sabato 20 novembre 2010
Capire cos'è Critical Mass.
Da qualche anno, in Italia, le testate giornalistiche si stanno accorgendo di questa grande iniziativa e hanno cominciato a parlarne. A Catania, quelli della critical mass sono già stati intervistati, oltre che da svariate riviste, anche da Telecolor, un paio di anni fa, e ultimanente anche da Antenna Sicilia. Questo il loro servizio, andato in onda su "Salastampa".
Sono aperte le scommesse se davvero Umberto e la sua valletta (di cui non ricordo il nome) pareciperanno davvero in bici. Ironie a parte e senza nulla togliere alla loro professionalità, l'espressione dei due conducenti alla fine del servizio è la stessa, UGUALE a quella che molti fanno quando gli si propone qualcosa di normalissimo come girare in bicicletta, soli o con la critical mass: quella sorpresa incredulità tipica di chi ha visto gli alieni.
Prima ancora di far capire alla persone quanto la bici sia perfetta per la città, bisognerebbe far entrare nella loro testa, che andare a lavoro, uscire la sera, andare a fare la spesa, e tutto sui pedali, non è una cosa discriminante. Anzi. Riempie le coscienze, non svuota i portafogli, svuota le pance dai grassi... ma vallo a dire a quelli che vanno in palestra... e ci vanno in auto... e
A FARE SPINNING!
Quindi, capire i perchè di una manifestazione come la Critical Mass è importante, anche per quelli che non partecipano o per quelli che, per una volta sono "rallentati" da uno sciame pulito di bici e non da centinaia di auto strombazzanti.
Quando poi succede che ne parlino anche i media, far passare questo messaggio diventa una responsabilità maggiore, perchè questo si espande ancor più in alto delle strade...
Tempo fà, in occasione del flash mob di Catania, sul "La Sicilia" c'era un'articolo dedicato, che iniziava così: "Il flash-mob, detto anche critical mass...".
La CM e il Flash Mob in comune non hanno proprio niente. E' sbagliato scrivere/dire che la CM abbia organizzato il Flash Mob a Catania (o viceversa), come lo è anche pensare di poter fondere le due cose insieme. Persino gli scopi di queste due manifestazioni sono diversi.

Per chi volesse pedalare, in allegria e in sicurezza nella massa critica di catania, l'appuntamento è alle 21.30 ogni mercoledì sera. Estate e inverno.
lunedì 31 maggio 2010
Ciemmona 2010: commenti, foto e video della 7° CM interplanetaria!
L'assaggio si è avuto venerdì con la CM locale, ma sabato, giorno della Ciemmona, è stata l'apoteosi. L'ingresso in Piazza S.Giovanni del risciò con in alto "Santa Graziella" è stato spettacolare, come lo erano i malamurga sul risciò musicale, i chopper, le famiglie con i bambini sul seggiolino, le tall bike (bici "a due piani"), i sound system, la bici-bancone del bar, la bici con sedile da teatro, i tandem e tanto altro ancora! Il numero e il sano "rumore" della massa era talmente alto che i vigili da soli non sono riusciti a contenere tutto. A un certo punto a loro supporto sono arrivate quasi tutte le forze dell'ordine possibili, perfino l'antisommossa della Polizia: ovviamente non c'è stato nessun intervento, anzi, paradossalmente le forze dell'ordine ci sono state d'aiuto nel contenere la furia degli autosauri. Ma chi scegle di fare massa critica ogni giorno, usando la bici al posto dell'auto, non dovrà mai preoccuparsi e mai avere paura.
La strada è NOSTRO DIRITTO come lo è degli automobilisti, che come vedrete poi nei video, neanche per un solo giorno all'anno sono disposti a stare in coda per lo spazio di tempo di un paio di semafori, e riflettere guardando una festa ambulante su pedali, una festa PER la bicicletta!
Pagelle Ciemmona 2010.
Organizzazione: voto 10. Roma è la città perfetta per un evento del genere: una città in cui in media ogni abitante ha un'auto, una città in cui si guida senza pensare a pedoni e ciclisti e dove si fa molto poco per il trasporto ecosostenibile, come la bicicletta. Insomma, è lo specchio del 95% delle città italiane, è centrale, ben collegata, ha strade abbastanza larghe da sostenere il passaggio di 3000 biciclette!!
Le ciclofficine Romane, l'Ex Snia soprattutto, come sempre organizza tutto perfettamente, dalla sistemazione, all'accoglienza, al cibo, al campeggio... bravi è dir poco.
Automobilisti: voto 4. Dalle prime ciemmone a cui partecipavo sono leggermente migliorati, ci "sopportano" con più facilità (forse rassegnazione). Non sono mancati anche episodi tragicomici, come anticipato. Alcuni hanno anche insultato le forze dell'ordine (pubblici ufficiali, quindi) perchè bloccavano le auto.
Forze dell'Ordine: voto 7. Sia chiaro, come dice anche il "manifesto" della Critical Mass, che la Massa Critica non è una manifestazione "standard", è solo una passeggiata in bici. Se poi è fatta da 10 o 1000 persone, poco importa. 1000 auto sulla strada è normale, perchè non dovrebberlo essere anche 1000 biciclette?
Quindi, fondamentalmente non abbiamo "bisogno" di guardie e scorte armate, infatti i vigili e gli altri tutori della "legge" sono intervenuti spontaneamente vista l'imponente mole di bici. Tutto ciò ha evitato pesanti scontri con gli autosauri e motosauri, e soprattutto ha tutelato il fluire della massa, bloccando per noi gli incroci.
Certo, tra loro vedevo facce e sentivo commenti che "lasciamo perdere", ma diciamo che anche loro si sono "rassegnati"... e speriamo che prima o poi qualcuno capisca!!
Partecipanti ciemmona: voto 10 e lode. Ragazzi, c'era veramente di tutto. Tutti i tipi di bici possibili e immaginabili, e anche quelle che non ti immagini. Oltre la risaputa genialità e inventiva di quelli delle Ciclofficine romane, c'erano anche i Napoletani vesititi da pulcinella, quelli con caschi fatti di palloncini colorati, tantissimi bambini con le loro biciclettine, e anche una 40ina di francesi venuti apposta (bici al seguito) su un pullman anni 80... davvero dei grandi.
E anche quest'anno la Sicilia ha dato il suo contributo, con circa 20 bikers provenienti dalla trinacria. Bello, bello, bello.
Ecco alcune foto!! Altre foto e video stanno arrivando, tenete d'occhio il blog!!
lunedì 10 maggio 2010
L'Auto permettendo: Report del 9/5/2010.
Gabanelli & Co. si sono superati. La puntata di ieri sera, "L'auto permettendo", è stata semplicemente un capolavoro che DOVREBBE essere trasmesso a rotazione continua, di giorno e di notte.
Scusate, dimenticavo che siamo in Italia.
La puntata è già su youtube e questi sono i video, che non hanno bisogno di commenti. Hanno detto tutto.
Per 50 anni non si è fatto altro che l'uso dell'auto e aiutare le lobby del petrolio: il decentramento delle attività produttive e la riduzione dei costi delle case fuori città ne sono una causa, come lo sono le "invenzioni" quali euro 4, euro 5, FAP, per mandare avanti l'industria automobilistica costringendo all'acquisto di nuove vetture. La gente ci casca, fuorviata da pubblicità da bandire, norme assurde quali ecopass, ed ecco i risultati.
E i comuni (Italiani, sempre) non fanno altro che distruggere le città per creare spazi di parcheggio, che spesso non vengono mai utilizzati perchè ormai l'automobilista tipo non riesce a scrollarsi dalla sua condizione, come il fumatore non riesce a scrollarsi dalla sigaretta per quanto sappia quanto faccia male.
Il fumo passivo delle auto, che non è solo quello emesso dalle marmitte, si traduce in metodi di parcheggio barbari, vigili che non puniscono a dovere (tanto c'è l'ecopass), e il trasporto pubblico assolutamente non efficace per una vivibilità cittadina degna di essere chiamata tale.
E le statistiche a causa e sul traffico sono paurose: più di 500 incidenti al giorno, 8000morti l'anno dovuti al PM10 e incidenza altissima nelle cause di disagio correlato a questo uso smodato delle 4 ruote.
600mila auto blu, 60 automobili ogni 100 abitanti, il 60% delle automobili viaggia con un solo conducente a bordo... punta dell'icerberg di una situazione ben più grave di questa.
E nessuno che pensa o PUO' spostarsi velocemente ed ecologicamente, con la bicicletta o con i trasporti pubblici, come avviene là fuori, nel mondo civilizzato.
mercoledì 21 aprile 2010
Buon Compleanno al Killer Roma.
Non c'entra il calcio, non c'entra la criminalità.Anzi forse l'ultima sì. Mentre Roma compie 2.673 anni, c'è chi a causa del traffico capitolino (la più alta concentrazione di auto/abitante in Europa) muore.
Di traffico si muore, è il nome di un blog creato da alcune persone stufe (come lo dovremmo essere tutti) dello strapotere delle auto nei centri urbani, che spesso diventano delle armi di distruzione di massa su 4 ruote, soprattutto nelle mani degli autosauri più intolleranti, che non riconoscono altro mezzo di locomozione se non la loro macchina, quelli che stanno in silenzio nel traffico ma si spazientiscono quando a farli rallentare un pò è una bici, o un pedone che attraversa la strada anche sulle strisce. Parola che spesso i sudditi dell'automobile associano ad altre pratiche.
Proprio il mio ultimo post parlava di un gruppo aperto su facebook (poi chiuso) che istigava all'uccisione dei ciclisti. I commenti, che ho riportato nell'articolo, parlano da soli.
Questa campagna di avvertimento per i turisti che si accingono a visitare la Capitale, mi trova molto d'accordo. Uno dei modi per far capire che noi non stiamo più bene in Italia, è bloccare i turisti, fermarli, spaventarli ancora prima che si spaventino sul campo, nelle nostre schifose città, tornando impauriti come mai nei loro paesi natali, dopo una vacanza all'inferno.
Un inferno di killer in auto e non, dove tutti guardano impassibili come se questo caos fosse normale.
A Roma si contano vittime almeno ogni mese: chi viene ucciso mentre è a piedi, chi mentre è in bicicletta. Se tv e giornali continueranno a dare queste notizie, senza però far vedere l'altra faccia della medaglia, nelle ignoranti menti del popolino verrà disincentivato l'uso della bici e per contro, incoraggiato quello della "più sicura" automobile.
L'altra faccia della medaglia è che comunque spostarsi in bicicletta nelle città, vince su qualsiasi mezzo di trasporto, e che le vittime su due ruote e pedali sono molte meno di quelle nelle auto. Si ammazzassero da soli, gli automobilisti!! Non gli basta, vogliono tutto lo spazio possibile per sfrecciare a 1,430 € al litro, mentre in Via dei fori imperiali (pieno centro romano) si sfiorano i 110 km/h.
venerdì 15 gennaio 2010
I pasticci di Catania e dei Catanesi.
Oooh allora, quanto tempo senza un bel post sul "comune" di Catania, che di comune e democratico ha ben poco.
2000/2010: DIECI ANNI di amministrazioni fallimentari che hanno portato Catania a quello che è ora. Certo, il bucòne di bilancio ancora c'è e cresce, anche se sono stati tappati i buchi più evidenti. E ovviamente non si parla di quelli per le strade, quelli ancora resistono per la gioia di meccanici e gommisti etnei.
Nonostante denunce, servizi su tv nazionali e internet, che non fanno che dissuadere i Catanesi dal votare sempre per le stesse persone, siamo ancora a questo punto.
Fortunatamente è di pochi giorni fà la notizia che saranno ricontrollate una per una le schede elettorali che nel giugno del 2008 decretarono l'elezione a sindaco di Catania di Raffaele Stancanelli che ottenne il 54% dei consensi. La prima sezione catanese del Tar Sicilia, dopo un anno e mezzo, ha accolto il ricorso di uno dei tre candidati a primo cittadino, Nello Musumeci, della Destra di Storace, che invece si fermò al 27%. Musumeci, all'indomani delle elezioni, chiese la verifica delle dei risultati elettorali ritenendo di avere riscontrato delle irregolarità in almeno diecimila schede. La verifica dovrà essere effettuata dalla Prefettura e si dovrà concludere entro il prossimo otto luglio. Spero proprio che si vada al ballottaggio.
Io riconterei anche quelle delle due passate elezioni... che, da cittadino, mi sembrano molto più sospette dell'ultima. D'altra parte il mercato dei voti non è più un mistero da tempo, peccato che come dissi in un vecchio articolo, molte persone si sono fatte comprare accontentandosi di una busta con un po' di spesa in cambio del voto.
La differenza tra queste persone e le puttane? Nessuna, tranne il fatto che l'unica violentata qui è Catania, S.Agata, e quei Catanesi che ancora lottano per una città degna di essere vissuta, quelli che non votano per partiti delinquenziali ma scelgono PERSONE in grado di far tornare il Capoluogo etneo un punto di riferimento verso l'alto.
Nel video all'inizio del post, si parla di tutti questi pasticci del comune di catania. Peccato che il tg in questione limiti il tutto a un malcontento dei "comunisti", quando anche esponenti di destra (quella vera, non quella finta filoberlusconiana) sono assolutamente refrattari a questo tipo di amministrazione scandalosa.
Voglio concludere questo articolo con un video girato ieri. Nelle rare volte che mi capita di usare l'auto in città, mi trovavo in via sant'euplio e c'era uno strano traffico: non il solito traffico catanese. Già avevo intuito il motivo di tale congestione, quindi, fotocamera alla mano ho ripreso tutto ciò: esempio del menefreghismo che come un virus, da 10 anni sta DILAGANDO da Palazzo degli Elefanti a tutti i cittadini.
Ecco, un problema scoperto alla radice. Quante colpe ha l'AMT nei suoi innumerevoli disservizi?? Ne ha di certo, ma almeno il 70% dei ritardi avvengono a causa di quelli che usano l'auto per fare di tutto... e non scelgono l'autobus "perchè va troppo piano"... proprio a causa loro! E' un circolo vizioso, ma sta arrivando purtroppo il 5 febbraio, e ci sono altri "circoli" forse più dannosi anzichè no a cui pensare...
giovedì 5 marzo 2009
Il traffico italiano: ci passiamo 500 ore e ci costa 40mld l'anno.
Quando Legambiente pubblica le terribili statistiche sull'inquinamento e sul traffico in Italia, è ovvio che qualcuno si metta a pensare che tutti quelli siano risultati "di parte" su un problema inesistente. Per questa (povera) gente che purtroppo ha i paraocchi saldati sulle orbite e il sedere saldato nella propria auto, arriva l'altro punto di vista, quello di chi le auto le mette in giro: l'ACI.Proprio L'Automobile Club Italiano ha recentemente condotto un'inchiesta dalla quale emergono dati allarmanti.
- L'Italiano medio passa 500 ore l'anno al volante;
- I costi di congestione del traffico si aggirano sui 40mld di Euro l'anno;
- Lo spostamento medio in meno di 7 km dura 60 minuti in auto;
- Il valore del tempo perso in città nelle auto, è di 1200 Euro l'anno;
- Il valore del tempo perso nel traffico è di 650 Euro l'anno;
- In Italia circolano 35milioni di auto, 5milioni in più di 10 anni fa;
E speriamo che questi dati facciano rinsavire qualcuno. Su Repubblica.it ho letto dei commenti agghiaccianti come questo:
"Ho un cugino che prende la sua Mercedes classe E per fare 4 (quattro!) Km da casa al lavoro, e l'80% di questi sono coperti da pista ciclabile. Quando gli ho chiesto com'è che non ha pensato alla bicicletta (è pure gravemente sovrappeso!) mi ha detto "io amo le comodità"".
Ma mi ha fatto piacere vedere che la maggiorparte degli utenti ha scritto esortando tutti all'uso della bicicletta, raccontando le proprie esperienze personali e dimostrando quanto sia facile ed economico sceglierla come mezzo di trasporto in città.
Avete presente i risultati dell'inchiesta dell'ACI?? Per la bicicletta, sarebbero così capovolti:
- L'Italiano medio risparmierebbe 400 ore l'anno, di tempo e di denaro;
- I traffico ciclabile ha un costo ZERO per l'utente, e comunque irrisorio per lo Stato;
- Lo spostamento in città per 7 km durerebbe al massimo 25 minuti;
Dai dirigenti comunali che non partecipano agli incontri sulla mobilità, progettano e non realizzano piste ciclabili, fino alla gente che gira in auto per fare 1km, parcheggia come vuole congestionando intere strade, gli autobus ovviamente ritardano e le persone che, stancandosi delle attese, prendono l'auto: e tutto il giro ricomincia. I parcheggi scambiatori ci sono, ma non essendoci i mezzi pubblici...
Pero' dipende anche da noi. Se aspettiamo che qualcuno (sopratutto qui a Catania) faccia qualcosa per migliorare la mobilità cittadina, sarà tempo perso... cominciamo invece a fare, ognuno nelle proprie possibilità, l'unica cosa saggia...:
Post correlati: Statistiche sul traffico in Italia; Mobilità sostenibile a Catania; Incidenti e indecenti stradali; Dossier sui SUV; L'ignoranza che circonda l'Italia;
venerdì 28 novembre 2008
Mobilità sostenibile: "progettare, incentivare, coinvolgere"
Questo perchè proprio Catania è risultata essere un pessimo modello sotto il punto di vista dell'ecosostenibilità, con ancora una media altissima di spostamenti in auto nelle brevi distanze, una perseveranza assolutamente ingiustificata nell'uso di mezzi privati a carburanti inquinanti, nell'incuranza verso il trasporto ecologico e sopratutto verso le grandissime potenzialità dello spostamento in bicicletta.
Ecco la prima parte del video, nella quale intervengono alcuni docenti delle principali facolità universitarie di Catania:
La Conferenza si è aperta con i saluti dell'Assessore alle politiche culturali Fabio Fatuzzo e del Rettore dell'Università di Catania Antonino Recca, che ha fatto un lungo discorso poco pertinente col tema dell'incontro, e molto con gli interessi dell'Università etnea. Ma a parte questo, molto importanti sono stati gli interventi dal punto di vista scientifico, tra cui da segnalare, secondo me, quello del Prof. Francesco Martinico (Architettura) su "I trasporti per la città sostenibile", quello del Prof. Giuseppe Inturri (Ingegneria) che ha parlato in modo eloquente del problema dell'uso smodato e spesso inutile dell'auto in città, e anche quello della Prof. Gabriella Alfieri (Lettere e Filosofia) che, discutendo dei "canali e delle modalità di comunicazione per la mobilità sostenibile", ha citato anche Critical Mass e la sua ormai più che decennale storia di pedalate per le città sensibilizzando quanta più gente possibile all'uso della bici.
Dopo un lauto "coffee break" si è passati a parlare del punto di vista tecnico, con diversi interventi, tra i quali hanno spiccato quelli dei vari Mobility Manager, e quello del Coordinamento Regionale della FIAB Onlus, nel quale si è parlato del ruolo della mobilità ciclistica.
Questo il video. Sottolineo la parte in cui si fa riferimento alle polveri respirate dalle persone che vanno in bici, che molti credono essere più dannose. E' tutto il contrario!! Ne respirano meno di quelli nelle auto!!
La mobilità sostenibile parte dall'uso intelligente dei mezzi che si hanno a disposizione in città. E questo dipende a sua volta dall'EDUCAZIONE di ognuno. Cosa praticamente assente a Catania. Puo' mai un autobus arrivare puntuale e svolgere il suo servizio, quando nella sua corsia trova certa gente? (mi verrebbe di non oscurarle mai, le targhe...)
venerdì 3 ottobre 2008
La situazione AMT: i debiti, le assicurazioni, il disservizio.
Catanesi attenzione!! In questi giorni cercate di non intappàre (sbattere) contro un autobus dell'Azienza Municipale dei Trasporti, viaggiano tutti senza assicurazione. Ebbene sì, l'AMT da molti giorni ormai non ha la copertura assicurativa per i propri mezzi, ma è solo la punta dell'iceberg; fino a qualche mese fa, il bilancio consuntivo dell'Azienda si poteva riassumere in poche cifre: tre milioni di viaggiatori (il 10%) persi in un anno, una vendita di biglietti che non arriva a coprire neppure un quinto dei costi, un buco salito nei soli ultimi cinque anni a quasi 83 milioni di euro. Adesso raddoppiati. Quindi non basta neanche il recente "presito" statale di 140 milioni a salvare la situazione. L'articolo di Repubblica (citato nel post di ieri) che trattava questo fatto, parlando della situazione AMT diceva: "Sprechi, assunzioni pilotate, spese folli per consulenti, telefonini, viaggi. La Corte dei Conti a giugno ha denunciato tutte le "gravi irregolarità", la "carente attendibilità delle scritture contabili", l'"insufficienza delle risorse destinate ai bilanci...".
Evidentemente non sono bastate neanche le "strisce blu" e neppure l'assoluto monopolio dei pacheggi di Cittadella Universitaria e Policlinico.
Ma il trasporto urbano a Catania è stato sempre pessimo. Un disservizo continuo dovuto ad autobus fatiscenti e continui ritardi. Ma per quello che riguarda i tempi di attesa (comunque atronomici) di un autobus del Capoluogo Etneo, spesso la colpa non è dei conducenti, ma di QUESTA GENTE QUA.
Foto scattata oggi a Piazza Cavour (già "Piazza Borgo"). Grazie a questo genio indiscusso del parcheggio (e se notate anche a quello messo dietro) il bus non riesce a curvare. Risultato, traffico BLOCCATO per tutti quelli che scendendo, devono entrare nella Piazza. Mi stavo recando a lavoro, e quando sono passato da là (ovviamente in bicicletta), il conducente aveva già spento il motore da un po' e giustamente era seduto su una panchina ad aspettare i vigili, che spero abbiano calcato la mano sull'autosauro in questione. Sono curioso di sapere in che modo si è conclusa la faccenda. Come ho già detto in altri post in questo blog, ci vorrebbe tolleranza zero con chi parcheggia la propria auto in questi modi e in altri ancora peggiori.E poi è tutta una catena: parcheggi male, l'autobus ritarda oggi e domani, l'utente sceglie di prendere l'auto (la bicicletta neanche a parlarne, poveri stupidi...), quindi intasa ancora di più le strade, posteggi, e posteggi selvaggi.
Quindi la questione è la civiltà a 360°. Io Cittadino sono civile ma tu Azienda offrimi un servizio adeguato. Più autobus (e sono anche più posti di lavoro), meno ritardi, e tutti cominceranno ad usare i mezzi pubblici, comprare i biglietti e farsi abbonamenti.
Ma siamo a Catania, dove la percentuale di ignoranza e inciviltà è quasi più alta di quella delle polveri sottili.
Questo esempio è secondo me illuminante. Ecco tutte le persone che entrano in un solo autobus, qual'ora queste scegliessero l'auto per fare lo stesso tragitto. E quanto spazio (e tanto altro) si risparmierebbe nella situazione opposta. Aggiungo altro? No.
lunedì 14 aprile 2008
I SUV-isti colpiscono ancora. Vigile aggredito a Torino.
Da lastampa.it
PARCHEGGIA MALE IL SUV E PRENDE A TESTATE IL VIGILE.
L'automobile bloccava il transito ai pedoni, ma la donna, invitata a spostarla, prende a calci il Vigile, gli butta per aria il cappello e afferratolo per il bavero, lo prende a testate.
Parcheggia il Suv sul marciapiede, ad un incrocio impedendo completamente il passaggio ai pedoni, e quando un vigile urbano che stava andando a prestare servizio in un seggio elettorale di zona le si avvicina per invitarla a spostare l’auto, lo strattona, gli butta a terra il cappello, lo prende per il bavero della divisa e lo colpisce a testate rompendogli il setto nasale. Alla fine viene arrestata. Il fatto è accaduto questa mattina intorno alle 7, a Torino nel quartiere di San Salvario.
Un cittadino di passaggio ha tentato di aiutare l’agente cercando di bloccare l’esagitata, Elisa A., italiana di 34 anni, subito dopo fermata e accompagnata per accertamenti presso il Comando di Polizia Municipale dove è poi stata arrestata con convalida da parte del magistrato. Il vigile urbano è poi stato trasportato all’ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato la rottura del setto nasale.
Che dire?? Ennesima dimostrazione di come i SUV e il 90% dei SUVVISTI siano UN CANCRO per le nostre città e di come la loro arroganza cresce col crescere delle dimensioni dell'auto.Già questo blog è stato al centro dell'attenzione per le polemiche (giuste) scaturite dopo il grave incidente di questo febbraio a Milano, dove un Suv ha provocato un incidente mortale in centro, e adesso l'arroganza dei conducenti di queste armi vaganti ha colpito ancora.
Scagliandosi addirittura contro un tutore dell'ordine.
Nonostante questo, in Televisione continuano le pubblicità a queste macchinone, che come quelle delle sigarette, andrebbero VIETATE.
Vorrei cogliere l'occasione per esortare i Vigili Urbani o chi per loro a NON AVERE PAURA di fare multe. Sopratutto nella mia città, Catania. Dove automobilisti e sopratutto SUVisti si prendono queste "licenze".
venerdì 4 aprile 2008
Allarmanti statistiche sul traffico in Italia e un video sulla vera soluzione a questo problema. E a tanti altri.
“Roma invasa dalle auto: la Capitale, dove si contano 699 veicoli ogni mille abitanti, è la città italiana con il più alto numero di automobili. A Nord, il record spetta a Modena (651 vetture/1.000 abitanti) al Sud Catania sul podio (680/1.000). Questa alcune delle cifre contenute nel IV rapporto Apat sulla qualità dell’ambiente urbano, presentato martedì a Roma: nella Capitale il numero di vetture (i dati si riferiscono al 2006) registra comunque un calo del 4,5 per cento rispetto al 2000. E se anche a Milano è calato in sei anni il numero di veicoli (-9%), il trend nazionale è di segno opposto: a Taranto ci sono il 10,8% di vetture in più, mentre Napoli fa eccezione, con una diminuzione del 6,0%. Nello stesso periodo 2000-2006, nei comuni della provincia (ad eccezione del comune capoluogo) il numero di auto pro-capite mostra un aumento generalizzato, a eccezione di una lieve flessione per Modena (-0,9%) e Bologna (-1,5%), così come, a livello comunale, aumenta il numero di motocicli (dal 25,4% a Brescia al 103,5% a Palermo)..."
Caro Sindaco o, a questo punto, chi per lui, AL POSTO DI AUMENTARE LA TARSU e metterla anche sui garage (assurdo), perchè non risani i conti del comune facendo un pò di sane multe? Potreste farci diventare la città più ricca d'Italia con quello che ne verrebbe fuori!!
E' assurdo come si debba ricorrere sempre a internet per sapere certe notizie, mentre i tg continuano a disinformare la gente. Oggi al tg1, dei servizi assolutamente inutili, come "quanti presidenti americani erano mancini" o il fatto che "a Umbero Eco piace la 'ghigliottina'di Carlo Conti".
Infine voglio esprimere il mio sgomento per Modena, città dove le bici dovrebbero dominare, al primo posto nel rapporto auto/abitanti nel Nord Italia! Non ci sono parole. MODENESI SVEGLIA!!!
lunedì 7 gennaio 2008
Parcheggi selvaggi? Arriva PARCHEGGIMALE.
Gianluca Menna, il creatore di questa splendida iniziativa, dice: "E' un blog, è un adesivo, è un esperimento di virtual community, è una lezione di educazione civica col sorriso a denti stretti"
PARCHEGGIMALE?? TI ADESIVO!!!
Un anno fa esatto nasceva il blog di Parcheggimale , nel quale l'autore raccoglie foto di parcheggi assurdi, e le mette a disposizione di tutto il mondo, con ironia tragicomica.
Tragicomica perchè traspare davvero l'idiozia, la pigrizia, il menefreghismo e non so più come chiamarlo, di certa gente, che PUR DI FARE
E finchè i controlli non saranno DAVVERO A TAPPETO e le multe IMMEDIATE per persone come queste, che pensano di poter fare tutto lasciando le 4 freccie accese, ecco gli adesivi!
Che tutti possono richiedere gratuitamente, semplicemente scrivendo a info@zeropuntouno.com , adesivi da attaccare alle auto di deficenti che parcheggiano così: (foto tratte dal sito)
Questa "blanda e appiccicosa operazione di Urban Guerrilla Marketing", come la definisce sempre il Menna, ha anche un merchadise tutto suo. Magliette, Tazze, e tanto altro.Se siete invece fra coloro, che "parcheggianomale", beh, oltre a scrostare l'adesivo, sappiate che la volta successiva, qualcuno chiamerà i vigili.
Per esempio, nella mia città, Catania, non basterebbero 1000 adesivi al giorno. Ma intanto... beh... si fa quel che si può!! Sulle nostre strade, che non sono certo il massimo della larghezza, si può assistere a parcheggi che definire selvaggi è dir poco. E finalmente sen'è accorta anche una televisione locale, che ha messo in onda una serie di servizi al riguardo.
QUINDI.... Utilizzatori del marciapiede... Amanti delle 4 frecce... Popolo della seconda fila... Automobilisti disbiego... Occupatori delle scivole per disabili e carrozzine...
STATE ATTENTI!!!
50 metri in più non usurano le vostre scarpe!!
PS: come non rischiare multe, adesivi, e tanto altro in città?? Usate la bici. Niente soste a pagamento, niente traffico, niente rate, niente paura dei vigili... conviene pensarci.
Io ho adottato questo tipo di spostamento in città ormai da 7 anni: solo nei primi due sono dimagrito di 20 CHILI, sono arrivato prima agli appuntamenti, ho parcheggiato in pieno centro. Sempre GRATIS.


















