"Questo automobilista era dietro di noi nervoso perchè VOLEVA passare... L'auto è passata al mio fianco, è stata una scena orribile. Ci sono state persone sbalzate da tutti i lati..."
RICARDO JOSE' NEIF: ECCO IL NOME DELL'ASSASSINO.
Questo CRIMINALE che ha provocato tutto ciò. E la polizia? Ancora sta cercando un'accusa!
La follia che di per sè genera l'auto come mezzo di trasporto che nei centri urbani si rivela essere lento, dispendioso, pericoloso e nonostante tutto preferito e in certi casi venerato da molti, sembra non fermarsi.
Nonostante campagne di sensibilizzazione e centinaia di manifestazioni pacifiche ma sigificative, come Critical Mass, ancora c'è chi usa l'auto come prolungamento del proprio inefficiente organo riproduttivo.
Ecco quello che è successo a Porto Alegre, cittadina del Brasile, durante una critical mass: un automobilista SFONDA letteralmente il gruppo di ciclisti, incurante delle conseguenze. L'auto senza il proprietario viene ritrovata poco dopo.
Sopra c'è il servizio televisivo locale, ovviamente in Brasiliano (portoghese).
Sulla pagina di Zerohora.com, uno dei quotidiani locali, altri video riguardanti l'accaduto: ecco il più allucinante. Se non volete aspettare andate al terribile minuto 1:00.
Altri articoli li trovate sui siti dei newpaper di Porto Alegre, il Correio do Povo, Diàrio Gaucho, e Jornal do Comèrcio.
Fortunatamente non ci sono state vittime, tranne, per l'ennesima volta, il buonsenso. Il carnefice è come sempre la falsa sensazione di potere che genera l'auto. Ovviamente qui non si parla di TUTTI gli automobilisti, ma di una buona parte (questo come precisazione a scanso di commenti generalisti).
Come sempre tutto il mondo è paese: il capo della polizia locale si lamenta non perchè c'è un assassino a piede libero, ma perchè NON E' STATO AVVISATO della manifestazione!! Si è arrivato a dire anche che la colpa era per metà anche dei ciclisti!! E' ancora l'ignoranza di chi non sa che la critical mass non è una manifestazione standard! Si cammina tutti insieme, nella strada che è DI TUTTI, esattamente come fanno le auto, perchè anche le bici sono soprattutto un mezzo di trasporto, COME l'auto!! Poi se si per una volta si è in tanti e si occupa tutta la carreggiata, come fanno le tante auto di ogni giorno, pazienza!!
Sempre su zerohora, in questa pagina, si dice:
"Un automobilista presumibilmente arrabbiato con la chiusura, ha accelerato contro ciclisti.Decine di persone sono state ferite e almeno 20 biciclette sono state danneggiate. Otto persone sono state ricoverate, uno con diversi traumi gravi."
Non è la prima volta che capita, certo non in manierà così terribile, ma purtroppo questi ignoranti non hanno capito che siamo in un'epoca in cui ormai è facilissimo essere filmati, presi, e arrestati.
Pena ideale per gente come questa, oltre il carcere duro?? Revoca patente a vita con divieto assoluto di guidare qualsiasi mezzo oltre i 30Km/h
AGGIORNAMENTO al 28/02:
Sulle pagine di Diàrio Gaucho e Correio do Povo, si evincono delle novità sul caso che hanno dell'agghiacciante. L'assassino figlio di tre padri Ricardo Josè Neif si è presentato oggi in commissiariato insieme al suo avvocato, adducendo all'istante di essere stato MINACCIATO dai ciclisti stessi che lo avrebbero (chissà poi per quale motivo) addirittura linciato, se fosse rimasto là.
Quindi, secondo lui, la soluzione migliore era "sfondare" il gruppo, tutto, tranne che premere quel cazzo di freno, aspettare o girare per un'altra strada. Complimenti.
Ancora la polizia sta ragionando se rinchiudere questo demente o no.
Come dicevo prima, tutto il mondo (o quasi) è paese.
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domenica 27 febbraio 2011
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