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lunedì 10 maggio 2010

L'Auto permettendo: Report del 9/5/2010.



Gabanelli & Co. si sono superati. La puntata di ieri sera, "L'auto permettendo", è stata semplicemente un capolavoro che DOVREBBE essere trasmesso a rotazione continua, di giorno e di notte.
Scusate, dimenticavo che siamo in Italia.
La puntata è già su youtube e questi sono i video, che non hanno bisogno di commenti. Hanno detto tutto.

Per 50 anni non si è fatto altro che l'uso dell'auto e aiutare le lobby del petrolio: il decentramento delle attività produttive e la riduzione dei costi delle case fuori città ne sono una causa, come lo sono le "invenzioni" quali euro 4, euro 5, FAP, per mandare avanti l'industria automobilistica costringendo all'acquisto di nuove vetture. La gente ci casca, fuorviata da pubblicità da bandire, norme assurde quali ecopass, ed ecco i risultati.



E i comuni (Italiani, sempre) non fanno altro che distruggere le città per creare spazi di parcheggio, che spesso non vengono mai utilizzati perchè ormai l'automobilista tipo non riesce a scrollarsi dalla sua condizione, come il fumatore non riesce a scrollarsi dalla sigaretta per quanto sappia quanto faccia male.
Il fumo passivo delle auto, che non è solo quello emesso dalle marmitte, si traduce in metodi di parcheggio barbari, vigili che non puniscono a dovere (tanto c'è l'ecopass), e il trasporto pubblico assolutamente non efficace per una vivibilità cittadina degna di essere chiamata tale.



E le statistiche a causa e sul traffico sono paurose: più di 500 incidenti al giorno, 8000morti l'anno dovuti al PM10 e incidenza altissima nelle cause di disagio correlato a questo uso smodato delle 4 ruote.



600mila auto blu, 60 automobili ogni 100 abitanti, il 60% delle automobili viaggia con un solo conducente a bordo... punta dell'icerberg di una situazione ben più grave di questa.
E nessuno che pensa o PUO' spostarsi velocemente ed ecologicamente, con la bicicletta o con i trasporti pubblici, come avviene là fuori, nel mondo civilizzato.

FACCIAMO SCHIFO.


lunedì 14 settembre 2009

Ma quand'è che inizia quel programma comunista???

L'ultimo post era appunto dedicato agli ennesimi tentativi filocinesi di mettere un bavaglio a tutti quei programmi che in qualche modo remassero contro l'attuale maggioranza, come se fosse difficile trovare una scusa per parlar male del Cavaliere e delle sue malefatte...
E nel mirino di questo regime latente, oltre la Gabanelli, Santoro, Dandini e Bertolino, appare anche Fabio Fazio con il suo "Che tempo che fa". Una delle trasmissioni più moderate che ci siano.
Insomma, Rai tre era rimasta l'unica emittente dove potessimo vedere un pò di vera cronaca/satira/informazione SULLA politica, e ci stanno togliendo anche questo, o meglio, cercano di rinviarlo il pù possibile.

Queste le date semi ufficiali d'inizio dei programmi a rischio, che inizieranno comunque: sopratutto Report, che anche senza copertura legale, prenderà il via.
Quindi, finchè Raitre potrà mandarli in onda, ecco le date d'inizo dei programmi "a rischio" editto bulgaro preventivo:
  • ANNOZERO - 24 Settembre
  • PARLA CON ME - 29 Settembre
  • CHE TEMPO CHE FA - 3 Ottobre
  • REPORT - 11 Ottobre
Ecco come Fazio commenta la cosa: "L'idea di chiudere qualche bocca mi sembra ancora prima che sbagliata anti-moderna. La televisione di tutti deve far parlare tutti anziché limitarsi a non dire niente".




IL 19 SETTEMBRE A ROMA, IN PIAZZA DEL POPOLO SI TERRA' LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTA' DI STAMPA. Siamo TUTTI invitati a partecipare.
L'attuale direttore di Raitre, Ruffini, sarà in piazza il 19 per la libertà di stampa. Anche Milena Gabanelli parteciperà. Con l'occhio sempre attento allo sviluppo della trattativa con la Rai per la tutela legale. "Report" punta allo scudo di Viale Mazzini perché se si crede in un prodotto lo si difende, altrimenti lo si cancella. E la filosofia della stakanovista Gabanelli è che delle due l'una: o si lavora pancia a terra a caccia di scoop o si perde la giornata a parlare con gli avvocati. "Ruffini - racconta Fazio - ha sempre garantito a me e alla mia squadra condivisione del progetto e assoluta autonomia. Sono elementi essenziali di qualsiasi lavoro, compreso il nostro".

domenica 6 settembre 2009

Rai3: Report rischia di chiudere?

Un altro piccolo passo verso l'informazione di regime, epurata da tutti coloro che mettono in dubbio l'operato di una classe politica ormai da eliminare.
E tutto questo, dall'ultima emittente televisiva da cui ci si potesse aspettare qualcosa del genere: Rai 3. REPORT e i suoi giornalisti non hanno più la copertura legale da parte dell'Azienda, che significa, per una trasmissione di denuncia sopratutto politica, chiusura immediata.
La stagione 2008 - 2009 del programma condotto da Milena Gabanelli si è conclusa in maniera trionfale, anche se purtroppo sono ancora pochissimi gli Italiani che lo guardano, ma nonostante questo Report ha fatto e fa parlare di se, soprattutto per le tante querele che riceve dai personaggi che giustamente attacca.
Il "ministro" dell'Economia Giulio Pullover Tremonti è stato l'ultimo in ordine di tempo, presentando un ricorso contro la puntata del 5 aprile 2009 sulla vergogna delle Social Card.

Pare che Maurizio Costanzo sia destinato a tornare proprio in Rai, e questo spiegherebbe molte cose, compresi i continui slittamenti dell'inizio di Annozero, e per questi nuovi profili dirigenziali che si profilano, e perchè ancora la Rete non ha un direttore.
Sembra che, oltre a Report, le trasmissioni sgradite siano quelle della Dandini e di Fazio, per non parlare di Lucia Annunziata, dalla quale Berlusconi fuggì. L'autunno sarà tosto, soprattutto dal punto di vista economico. Non si può "remare contro" gli "sforzi" della maggioranza, non si può informare liberamente.
Ci vorrebbe la rivoluzione ma qui non c'ha voglia nessuno.
Rivoluzione almeno alle urne??!? No, neanche quella. Non ci sarà neanche bisogno delle urne, in un regime.



Concludo dicendo che Report non ha MAI perso una causa in tutta la sua storia televisiva. Peccatto che dall'altra parte, non siano mai stati presi provvedimenti legali verso le persone o le aziende che la trasmissione denunciava. Tra i più sconcertanti, il Comune di Catania, Scapagnini e Mario Ciancio, che voleva 10 MILIONI DI EURO per lesa persona.
E noi quanto dovremmo chiedergli per LESA CITTA'?

sabato 21 marzo 2009

Mario Ciancio querela Report e chiede 10 milioni.

Esattamente come fece la moglie di Totò Riina, querelando i produttori della fiction "Il Capo dei Capi" perchè aveva "leso" la persona del marito, Mario Ciancio Sanfilippo, padrone de "La Sicilia" e (come tutti sapranno dopo "Report") padrone un po' di tutto quello che gli capita a tiro, si è offeso.
Beh, era ovvio che finisse così, mel'aspettavo già alla fine della puntata.

Tralasciando il fatto che dovremmo essere NOI Catanesi e Siciliani a querelare LUI, ecco come il direttore e editore catanese ha dato mandato ai suoi legali di "convenire in giudizio la Rai per risarcimento danni per il contenuto diffamatorio derivante dalla trasmissione Report andata in onda il 15 marzo scorso" su Raitre.
Nella querela è stato chiesto anche un risarcimento per danni di 10 milioni di euro. "La somma - è stato precisato - sarà data in beneficenza a un istituto di assistenza agli anziani" (Credibile come un contratto a progetto)...
Ma prima di querelare, può dimostrare che tutte le cose che sono state dette sul suo conto sono false??? I suoi "affari" e sulle sue "mosse imprenditoriali" e tutto quello che Report, con dovizia di particolari e documenti alla mano aveva dimostrato avrebbero potuto trovare spiegazione in poco spazio ne "La Sicilia". Ma allora perché non scrivere qualcosa in merito sul proprio giornale, spiegando come realmente sono andate le cose? Se Ciancio è così pulito, perchè limitarsi e nascondersi dietro querele e avvocati, e non andare ospite a Report (come gli era stato chiesto) adducendo la seguente scusa:"Il motivo e’ semplice, ed e’ dato dalla conoscenza delle tecniche televisive che, con abili e formalmente impeccabili montaggi, riescono sovente a raggiungere l’obiettivo prefissato dal conduttore, in questo caso purtroppo raggiunto..."

Poteva benissimo pubblicare un editoriale smentendo, con altrettenti particolari e DOCUMENTI, tutto ciò che era stato detto su di lui!
Impossibile, già troppe pagine sono occupate da ciò che davvero sta a cuore ai catanesi. Il Calcio Catania e le sue mirabolanti imprese all'inseguimento della salvezza. E' troppo tardi per dire ai giocatori rossazzurri di non scendere in campo per protesta?
Scusate, sognavo ancora, dimenticavo che siamo a Catania e non in un paese civile.

A proposito di DIMOSTRARE i fatti, ecco qui un giornalista siciliano che racconta ad Annozero perchè è stato licenziato dal suo (ex)direttore Mario Ciancio, vedendolo, qualcuno forse si ricorderà di lui: si chiama Giuseppe La Venia e racconta di come lui e altri giornalisti siano stati licenziati perchè volevano mantenere la loro libertà di scrivere, semplicmente quello che ogni giornalista ha il dovere di scrivere: la verità.

martedì 17 marzo 2009

Su youtube il video dell'ultima puntata di Report su Catania

Dopo la puntata Report di domenica 15 marzo, intitolata "I Vicerè", si è scatenata la caccia al video, per scaricare e conservare questa storica inchiesta che speriamo si diffonda il più possibile.
Su youtube la trovate in 8 parti, eccole qui:

Parti 1 e 2: L'elisir di lunga vita di Scapagnini per Berlusconi, Sant'Agata e la mafia nella festa e in tutto il commercio correlato, i lavori per il Comune affidati e controllati dalla famiglia Mangion, il ruolo dei Santapaola nelle elezioni in Sicilia, e il loro manifesto volere di far votare per le liste Berlusconiane.






Parte 3: L'Amministrazione Scapagnini e i favoritismi all'interno del Comune di Catania per agevolare il mercato dei voti e l'assoluta inefficienza delle Forze dell'Ordine.




Parte 4 e 5: I fondi (850mln) per il piano antisismico finiti in rotonde e parcheggi abusivi ora chiusi, l'assoluto abbandono delle scuole, dei quartieri popolari come Librìno e San Giovanni Galermo, con ancora le fogne a cielo aperto. Il disservizio della Sidra, azienda idrica indebitata fino al collo ma sulla quale sono piovuti soldi a palate.






Parte 6 : Ancora Librìno e le case occupate dagli abusivi mentre gli aventi diritto rimangono senza casa, la messa in vendita delle proprietà del Comune e la creazione della società fantasma "Catania Risorse". L'assolutismo editoriale del propietario de "La Sicilia", Mario Ciancio (che gestisce un pò tutto, compreso l'Aeroporto di Comiso, di cui ho anche parlato tempo fa) che non permette che venga stampata "La Repubblica" a Catania.




Parte 7: Scapagnini e Berlusconi, tramite Ciancio, controllano che tutti leggano soltanto "La Sicilia", dove viene pubblicato solo quello che lui vuole che sia pubblicato, ad esempio, viene rifiutata la pubblicazione del necrologio del Commissario Beppe Montana, ucciso dalla Mafia ai tempi del maxiprocesso, ma viene tranquillamente ospitata (e a una colonna intera) una lettera di Vincenzo Santapaola, che ha anche il coraggio di lamentarsi del carcere duro.




Parte 8: I 140 milioni arrivano a Catania, ma a cosa servono, con più di UN MILIARDO di debiti?



Ma quelli che leggono il blog e che hanno votato per Scapagnini, Stancanelli, Lombardo e Berlusconi che hanno portato Catania in questo stato, si rende conto di quanto è stata COMPLICE di tutta questa corruzione, questo menefreghismo nei confronti degli elettori e dell'assoluta ILLEGALITA' di tutte le loro azioni?

Mi sto convincendo sempre di più che alla fine, se questi assassini (della giustizia, della moralità, del buonenso... e anche assassini in senso stretto in certi casi) stanno sempre là, al potere... Siamo noi che li vogliamo, e questo ci meritiamo.

lunedì 16 marzo 2009

Puntata di Report su Catania e la mafia: realtà sconcertanti.

Finchè non oscureranno anche questo programma, REPORT (rai3) rimane sicuramente tra i migliori format di inchieste mai realizzati in Italia. Nell'ultima puntata (domenica 15 marzo), l'argomento è stato lo schifo che ha sempre circondato e tutt'ora circonda la città di Catania. Si è parlato di tutto, compresi alcuni temi scottanti e a dir poco scandalosi, trattati anche in questo blog, e che hanno anche suscitato la curiosità di molti giornalisti.

Dall'inchiesta di Report è quindi emerso quello in molti sapevano già di "non sapere": La mafia sulla festa di S.Agata, il mercato dei voti di Scapagnini e Lombardo, il dissesto finanzario nonostante i miliardi piovuti da Berlusconi e finiti chissà dove, l'assoluto controllo dell'informazione da parte Mario Ciancio (propietario de "La Sicilia") che ha le mani in pasta dappertutto, l'abbandono dei quartieri popolari, il traffico e la mancanza o incuranza dei Vigili Urbani, e tantissimo altro.
Tutte cose che quando sentiamo e vediamo spiegate in maniera così palese, ci fanno "salire" i nervi a fior di pelle. Alla fine quasi non cel'ho fatta più a guardare il programma: l'intera puntata la trovate CLICCANDO QUI.

Lo sai e loro te lo raccontano come deve essere raccontato, ti raccontano come Catania è l'unica città dove l'edizione locale de "La Repubblica" non viene stampata (ma Ciancio lo sa che esiste internet?), di come i fondi per il piano sismico e viabilità (85omln) siano stati "spesi" per opere assurde e parcheggi abusivi (anche per questi Scapagnini è stato "condannato"), o ancora, di come la famiglia Mangion (clan mafioso insieme a Santapaola) abbia dettato tempi e modi della festa di S.Agata e l'assegnazione degli appalti per le finte fogne di via galermo, per i lavori nel municipio, la pavimentazione di alcune piazze e altro. Ed ecco svelato il mistero del perchè improvvisamente tanti lavori "pubblici" in città durante l'amministrazione Scapagnini.
A proposito di questo, segnalo a tutti la visione del documentario, "Città criminali, Catania". Uno spaccato sulla Catania delle Famiglie Santapaola, Ferlito e Mangion ai tempi del giornalista Giuseppe Fava. Da allora, come vedete, poco è cambiato. L'intero documentario lo trovate diviso in diverse parti, in questo post.

Guardavo Report e mi incazzavo, pensavo che davvero non c'è speranza per noi catanesi e che forse la colpa è anche nostra, pensavo se sia meglio restare qui e lottare o andarsene e lasciare che questo girone dell'inferno si autodistrugga da solo, pensavo e speravo che ci fossero tante persone a guardare.
Ma sapere dell'immondizia che ci circonda e incazzarsi per tutto ciò vuol dire anche REAGIRE, e speriamo che in questo, sia Internet che programmi come Report, diano una mano, anche se i primi a reagire dobbiamo proprio essere noi. Almeno alle urne.

CATANIA E' UNA FOGNA PERCHE' E' PIENA DI PEZZI DI MERDA, quasi tutti citati in questa che rimarrà sempre una delle più belle puntate di Report. Grazie a Milena Gabanelli e a tutto il suo staff!!

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