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domenica 9 novembre 2008

Sminchialized 2008: sono ancora vivo ed è già qualcosa.

La "SMINCHIALIZED" è una gara "ufficiosa" di freeride/downhill in quel dei pendii di Tarderia, vicino Pedara (CT), che quest'anno è giunta alla sua sesta edizione.
Per chi non lo sapesse, il nome deriva da una grande factory statutinense di biciclette, la "SPECIALIZED", appunto. Cambiare il nome è stato molto facile e direi appropriato per questo tipo di gara, dove è facilissimo "Sminchiarsi" (farsi male, per i non siculi).

Le attività di pulizia tracciato e di prove (sopratutto prove) si sono svolte ieri, interrotte da una pioggia semi inaspettata, che ha rovinato un po' la festa ma non il sabbioso tracciato, che anzi è risultato essere scorrevolissimo, sopratutto nelle prime fasi della mattinata di domenica, giorno della gara.
La 6° edizione della Sminchialized ha visto 30 partecipanti, tanto divertimento e sopratutto tanta natura, spesso pero' rovinata da persone parecchio incivili, anzi diciamo pure stronze, che la domenica vanno a fare il picnic in montagna, parcheggiano l'auto ovviamente (non bastava farlo in città) più vicino possibile alla zona di campeggio, lasciano lo schifo a terra, e poi si lamentano se passiamo con le biciclette.

A parte questo, il sottoscritto ha fatto la sua porca figura. Non è vero. Durante il mio "run" sono caduto e quindi mi sono piazzato al 24° posto, con un tempo di 5'51''. Non è un cattivissimo risultato, considerando che la mia bici è molto professionale ma non certo adatta a un percorso come questo, per il quale occorrerebbe un mezzo molto più massiccio e meglio ammortizzato.
Durante le prove mi sono fermato in diversi punti a fare qualche scatto. Eccone qualche esempio (il resto delle foto lo trovate cliccando qui)


...E come il parrucchiere non ha un pettine per sè, e il calzolaio gira senza scarpe, anche io non ho una foto che mi ritragga. Tranne questa, purtroppo molto poco "stilosa"... pazienza. IO C'ERO.


NO FEAR, JUST FREERIDE!

giovedì 5 giugno 2008

Catania e provincia. Finto ambientalismo e degrado dei parchi.

Ricordo un anno fa, la DOMENICA ECOLOGICA, nella quale DUE vie (del centro) venivano chiuse alle auto (per mezza giornata), nella quale si organizzavano passeggiate in bici, e nella quale venivano distribuiti gratuitamente cappellini... con davanti il logo di una concessionaria di auto.
L'assoluta incuranza, menefreghismo, e quel che è peggio, il sapore di "presa in giro" che il Comune di Catania continua a perseguire con certe sue iniziative, è disarmante.
L'ultima grandissima idea scaturita da Palazzo degli Elefanti è stata
"AMBIENTE E SICUREZZA" Abbiamo reso sicuri i Parchi della nostra città.
Che titolone, eh? Come notate, molti giardini pubblici e parchi catanesi fanno parte dell'elenco; Piazza Cavour, Parco Fenoglietti, Parco Gioeni... La foto è stata scattata proprio davanti l'entrata di uno di questi "giardini pubblici", dove il cartellone garriva al vento.
Ma basta addentrarsi in questi parchi a piedi o in bicicletta, per farsi venire lo sconforto. A parte gli angoli diventati orinatoi, ecco COME IL COMUNE HA MESSO IN "SICUREZZA" I PARCHI:


Ovvero, consentendo l'accesso ai motorini!!! Questo avviene principalmente a Parco Falcone e Villa Pacini. Ma sbaglio o il codice della strada vieta categoricamente l'accesso alle aree pedonali, come lo sono sopratutto i giardini pubblici, a qualsiasi mezzo a motore??? Notare che una volta, un custode mi ha ripreso perchè giravo là dentro in bicicletta!! Studiare un po' di codice della strada, no?? Evidentemente hanno vinto il posto con i punti Parmalat.
Siete ridicoli. Qualcuno direbbe "eh la colpa è dei custodi": beh, il comune è responsabile anche dell'inettitudine dei suoi dipendenti.

Altro giro, altro schifo. Parco dell'Etna. (sopra, la mappa) Gli stessi che l'hanno voluto, lo stanno distruggendo. O meglio, stanno lasciando che venga distrutto. Il parco ha una bellissima sede, ha assunto 50 DIPENDENTI e di questi NESSUNO E' UN GUARDAPARCO. E questi sono i risultati.
C'è gente che disperatamente cerca occupazione, o altri che vorrebbero con tutto il cuore fare un lavoro così a contatto con la natura. Evidentemente si pensa solo ad assumere parenti e amici (seeeeempre gli "amici di amici") con concorsi "fantasma", o a non portare a termine quelli espletati.
Ecco un estratto dall'articolo di repubblica, che parla di questo ennesimo degrado catanese.

"Benvenuti nel Parco dell’Etna. Qui la natura è protetta. I cartelli non mancano ma nel primo parco di Sicilia la natura è tutt’altro che protetta. Tra boschi e pinete secolari si possono infatti trovare vere e proprie discariche a cielo aperto: cumuli di inerti, pneumatici usati e persino amianto. Attualmente la sorveglianza del Parco ricade esclusivamente sulle spalle della Forestale che con un organico di appena 4 uomini deve vigilare su quasi tutto il versante Sud del Parco. In contrada “Grotta Comune”, a nord di Trecastagni, è possibile trovare una discarica di pneumatici. Mentre in zona Fornazzo le case Pietracannone, altro punto base per l’escursionismo, sono state devastate e qualcuno ha portati via persino le tegole. Scarpinando in lungo e largo ovunque si trovano sacchetti della spazzatura, bottiglie, lattine. I boschi di Tardaria sono ormai delle piste da motocross, mentre nella pineta di Linguaglossa è stata scoperta persino una discarica di coperture in Ethernit con le polveri di amianto impastate tra gli aghi di pino. E a nulla sembrano valere le denunce di Legambiente e di altri gruppi di amanti della montagna."
"Dopo centinaia di segnalazioni la guida dell’Etna Sergio Mangiameli lancia una proposta: - se sono questi i risultati che a venti anni dalla sua istituzione ha prodotto il Parco sarebbe meglio abolirlo e trasformarlo in semplice riserva. Basterebbero meno dipendenti e si risparmierebbe denaro pubblico -. Oltre alla sporcizia, dei 24 punti base per l’escursionismo promessi con l’istituzione del Parco fino ad oggi non è ne stato attivato neanche uno. Quanto ai guardaparco il concorso è stato pure espletato ma non sono stati reclutati perché la Regione Siciliana non fornisce le risorse necessarie.
(Eh ma vederete che adesso con Lombardo Presidente... n.d.r.) E la stessa gestione del Parco è precaria. Da oltre un anno tutto è affidato ad un commissario perché la politica non ha ancora deciso come lottizzare la poltrona di presidente."

Bello no? E' così che si incrementa il turismo!!

venerdì 30 maggio 2008

Che bello il nuovo video del Coldplay!

Ma perchè nessuno sapeva niente???
"Violent Hill" si chiama il nuovo singolo dei ColdPlay, pensate un po'... interamente girato a Catania e sull'Etna!! Eccolo:



Beh complimenti, ottima scelta per la location!!! ;)

sabato 26 gennaio 2008

Sciare sull'Etna. Impianti, costi e... commenti.

Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2009.

Neve sulla lava: una di quelle "contraddizioni" naturali che possiamo trovare in un solo posto in Europa. L'Etna. Grazie a due stazioni sciistiche, il nostro Vulcano dà la possibilità di provare questa esperienza unica: sciare su una distesa di neve, dove magari fino a un anno prima c'era una lingua di fuoco. Il tutto avendo come sfondo... il mare!!! Catania, tutto l'entroterra da Regalbuto a Lentini e oltre, passando per Augusta, è quello che si vede dalla Stazione Sciistica Etna Sud di Nicolosi, mentre Taormina, la Calabria, tutto il litorale lavico è il panorama dalla Stazione di Etna Nord, a Linguaglossa. Gli sciatori siciliani si divertono, e i turisti rimangono senza fiato di fronte a questo insolito connubio di ghiaccio, fuoco e mare.
Ma "non è tutta neve quella che luccica": purtroppo si devono fare i conti con dei servizi che, dal punto di vista di un utente, spesso non sono proprio il massimo della efficienza.



Ad esempio, una settimana prima di Natale c'è stata una bella nevicata. Sabato 20 dicembre saliamo verso gli impianti di Etna Nord (Linguaglossa): giornata stupenda, neve stupenda, skilift e seggiovia chiusi. Vada per la seggiovia nuova che doveva ancora essere collaudata (dicevano) ma che non andasse neanche lo skilift...
Oggi mi è capitato di andare invece a sciare agli impianti di Etna Sud (Nicolosi): purtroppo l'innevamento era scarso e nel tratto finale della pista principale, affioravano troppi sassi. Insomma, si poteva utilizzare solo uno skilift, quello che porta fino a quota 2900, alla "Montagnola". Non vi dico la fila che si creava nell'unico cancelletto di accesso allo skilift. A causa di ciò, il normale prezzo dello skipass giornaliero è stato ridotto da 22,50 a 16 EURO.
(L'impianto di Monte Conca, Etna Nord, ha invece un costo giornaliero di 18 euro).

Infine volevo darvi un piccolo consiglio: PORTATEVI IL CIBO DA CASA!!! Oggi un panino e una lattina 7 EURO!! (Di sfuggita ho visto anche il costo di una singola lezione di sci: 40EURO).
Capisco che per le strutture sciistiche, il periodo in cui si lavora è solo questo, ma il tutto mi sa troppo di speculazione sul fatto che ci sono tante persone, studenti, lavoratori dipendenti con famiglie... che magari non possono permettersi le settimane bianche al Nord!!!
L'unica riduzione dello skipass è per i residenti a Nicolosi. Non c'è altra possibilita di biglietto ridotto!! Quindi spero che presto adotteranno qualche possibilità di abbonamento o riduzione almeno per gli studenti, i bambini e gli anziani.
In ogni caso sciare sull'Etna è un piacere, certo si puo' fare sempre di più, ma coloro che hanno voluto questa stazione sciistica hanno fatto un piccolo miracolo, per ricavare ogni minimo metro sciabile... dall'insidiosa "sciara" lavica!!

I tuoi gioielli a prezzi scontatissimi!

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