giovedì 30 ottobre 2008

L'auto d'istruzione.

Ho sbagliato tutto.
Dovevo fare càlia (marinare) la scuola fin dalle medie e mescolarmi ai "carusi" del quartiere, dovevo preferire l'agglomerarmi a persone che dell'istruzione non sanno che farsene, persone che tanto i figli a scuola non li possono mantenere, ma avere lo scooterone all'ultimo grido, quello sì, cazzo!

Dovevo imparare un pò di savoir faire da "malandrino", cominciare a frequentare sale biliardo, sale da barba e anche qualche sala operatoria. Stare giorni interi seduto davanti al bar spiegando al mondo intero come fare l'allenatore, e poi, per le elezioni, farmi fare una bella foto per farmi eleggere dal mio amato quartiere.
E proprio come i calciatori stranieri, mi sarebbe bastato imparare queste poche ma utili frasi.
  • "Stiamo lavorando"
  • "Mi sono sentito oggi col Presidente"
  • "La nostra è una grande città"
  • "Effettueremo una serie di interventi a breve termine"
  • "Dobbiamo dare un segnale forte"
  • "Ci stiamo attivando con..."
A quel punto, se "ci avrei saputo fare", se avessi saputo fare dei piccoli miracoli (anche se mi hanno detto che c'è un altro che li fa) tipo resuscitare i morti (ma sempre solo per le elezioni), sarei già stato come minimo assessore. Strada spianata. Beh proprio spianata spianata no, ma buia sì, sempre buia.
Arrivare a un livello così alto senza sapere niente di Giurisprudenza, di economia, di storia italiana, sarebbe stato già tanto. Altro che il "precario" laureato in lingue!! "Precario"... avrei pensato, che parola assurda, per me di precario c'è solo la prostata!
Ma adesso a Montecitorio cambierà tutto, si tromba 3 ore per notte, dicono... Dicono anche che "LA si tromba 3 ore per notte", ma non ho ancora capito chi è questa qua. Mi ricordo al liceo, quando c'era sempre quella che la dava a tutti tranne che a me. Cioè, me ne ricorderei, se avessi fatto stò liceo.

Ma a quel punto non posso essere seduto in questa specie di semicesso di legno, insieme ad altri 629 degni componenti, e non fare niente.
Ok, facciamo una cosa. Prendo qualcosa che va bene, la riformo, la faccio sentire al Senato e quelli mi dicono sì. Tanto a quell'età, mica riescono a sentire tutto tutto tutto!
Perfetto. Il mio nome ora sarà scritto nei libri di storia. Che emozione quando i miei nipoti leggeranno il nome del loro nonno!
Ora loro sono a scuola con il maestro, dicono che sia bravissimo, speciale, unico: ha fatto una riga sulla lavagna dove da un lato mette i bambini buoni, e dall'altro i bambini neri. Presto faranno "l'Università Ferrari Marlboro"!! Certo avrei preferito "l'Università Birra Peroni", ma fra il fumo, il bere e 10mila euro di rata, sarebbe stata una rovina.
Ma di che mi preoccupo? Delle rate? ...Dimenticavo che adesso da deputato quale ero, anche io mi ritrovo a far parte di quel reparto di geriatria che sta a due passi dal mio ex lavoro ma che raggiungo sempre con la mia macchina blu.

Porca miseria, e adesso chi sono questi stronzi che occupano la strada? Io devo andare al lavoro! Guardali un pò, sti comunisti di merda! Ah non sono tutti comunisti?? Ah ci sono anche i bambini?? Cosa?!? Ci sono anche le mamme??
...... ... ....
Vabè, vadano a fare in culo lo stesso!



mercoledì 29 ottobre 2008

Meteora della settimana: MR.MISTER

"Il suono sofisticato e melodico del pop rock anni ‘80". Questo è ciò che si diceva dei MR. MISTER, grande gruppo di difficile definizione musicale: pochi anni di storia costellati da pochi successi, il più grande dei quali è senza dubbio la bellissima "BROKEN WINGS".



Richard Page (voce e basso), Steve George (tastiere), Pat Mastelotto (batteria) e Steve Farris (chitarra) erano i quattro ragazzi dell'Arizona, che agli inizi degli anni 80 diedero vita a questa band, che ha preso il suo nome da da un gioco di parole su un brano dei Weather Report chiamato Mr. Gone dove si riferiscono agli altri come “Mister Fister” o “Mister ...”.
Quando nel 1984 venne rilasciato il primo album dei Mr Mister, "I Wear The Face", a Page (che era anche il fondatore del gruppo) fu offerta la possibilità di rimpiazzare Bobby Kimball, cantante leader dei Toto, e più tardi di prendere il posto di Peter Cetera nei Chicago, ma lui rifiutò ambedue le offerte. Fu premiato per questa scelta, perchè il secondo album, "Welcome To The Real Word" (1985), fu il capolavoro della band americana con tre brani piazzati nella top 10 americana (Broken Wings, appunto, "Kyrie" e "Is It Love").

Che fine hanno fatto i Mr. Mister? Dopo il 1987 non riuscirono a bissare i successi precendenti, e decisero di intraprendere strade diverse sempre in ambito musicale. Richard Page ha pubblicato un album da solista, scrivendo anche canzoni per molti artisti tra cui Madonna; Steve George è diventato un direttore musicale, Steve Farris si è messo a lavorare con cantanti del calibro di Rod Stewart, Tori Amos e anche le 4 non blondes, delle quali avevo parlato la scorsa settimana. Pat Mastellotto è tutt'ora il batterista dei grandi King Krimson.
E questo invece, è il testo della loro "Broken Wings", 1985.

Baby, I don't understand,
why we can't just hold on to each other's hands?
This time might be the last, I fear.
Unless I make it all too clear.
I need you so, ohh...
Take these broken wings,
and learn to fly again
learn to live so free.
And when we hear the voices sing,
the book of love will open up and let us in.
Take these broken wings...
Baby, I thing tonight
we can take what was wrong
and make it right.
Baby, it's all I know, that you're half of the flesh
and blood that makes me whole.
I need you so.
So take these broken wings,
you've got to learn to fly,
learn to live life so free.
And when we hear the voices sing,
the book of love will open up and let us in.
Yeah year, let us in, let us in.
Baby, it's all I know, that you're half of the flesh
and blood that makes me whole,
yeah yeah yeah, yeah yeah.
So take these broken wings,
you've got to learn to fly,
learn to live life so free.
And when we hear the voices sing,
the book of love will open up and let us in.
Take these broken wings,
you've got to learn to fly,
learn to live life so free.
And when we hear the voices sing,
the book of love will open up and let us in.
Yeah year.
Yeah year.

lunedì 27 ottobre 2008

Ancora Trenitalia: la multa dell'Antitrust e il trasporto bici.



Uno dei post più letti in questo blog, è quello che spiega come e in che modo farsi rimborsare quando si riceve un danno dagli ormai continui disservizi di Trenitalia.
E' di oggi la notizia che l'Antitrust ha sanzionato la società per pratiche commerciali scorrette con multe complessive di 845 mila euro. Era ora che qualcuno pagasse, anche se l'Azienda ha avuto una riduzione delle sanzioni, in quanto sono state considerate comunque rilevanti le condotte spontaneamente assunte da Trenitalia a vantaggio dei consumatori. Infatti, Trenitalia si è impegnata a modificare le modalità di corresponsione del bonus attraverso procedure semplificate con l'utilizzo dello stesso biglietto, a offrire i servizi del call center contestati a costo della tariffa ordinaria e a fornire maggiori informazioni sulla scadenza del programma di fidelizzazione Cartaviaggio.
Io stesso l'ho stipulata qualche giorno fa.

Sperando che le "Ferrovie dello Stato" vadano sempre incontro al miglioramento piuttosto che al degrado, voglio un po' scrivere un "secondo capitolo" su quello che era il discorso RIMBORSI e TRASPORTO BICICLETTE.

Esorto tutti gli "utenti" che dovessero subire danni, sopratutto a causa dei ritardi oltre la mezz'ora, di ritirare sempre l'apposito modulo di richiesta di rimborso (ufficio informazioni) e spedirlo. Sono pochi minuti di tempo "perso" che pero' uniti a quelli di tante altre persone, fanno sentire sicuramente il malcontento generale fomentato da una politica assolutamente non a servizio del viaggiatore, che è costretto a scegliere l'aereo o addirittura l'auto, contribuendo così anche all'inquinamento globale.
Questa è la lettera con annesso bonus che Trenitalia mi ha spedito qualche mese dopo la richiesta di rimborso. Vedete? E' facilissimo.

Di questo bonus se ne puo' usufruire fino a 6 mesi dall'emissione, ma il biglietto una volta fatto e se senza prenotazone, vale altri sei mesi, prima di essere timbrato! Ricordate anche che non è previsto il rimborso per la parte del il biglietto acquistata col bonus.

Questione trasporto bici sui treni regionali, interregionali e diretti che ne prevedono l'alloggiamento:
molti di voi sanno che per questo esiste un biglietto a parte (oltre quello personale, quindi) valevole 24 ore, del costo di 3,50 Euro. Ma se per fare una breve tratta il vostro biglietto avesse un importo inferiore a questa cifra, potrete far salire la bicicletta sul treno, non con il "solito" supplemento, ma con un altro biglietto avente lo stesso costo del vostro! Ad esempio, se devo andare da Catania a Giarre, dovrei pagare 2.55 Euro. E lo stesso pagherei per la mia bici.
Qual'ora poi nella tabella delle partenze fosse specificato che il treno è trasporta bici, ma poi per qualsiasi motivo, nella realtà il convoglio si presenta senza carrozze apposite, avete tutto il diritto di caricarla comunque.

In entrambi i casi enunciati, se il personale di servizio vi nega l'accesso al treno, potete tranquillamente rivolgervi alla Polizia Ferroviaria che (si spera) vi darà ragione. Se neanche questo dovesse funzionare, potete anche intentare causa, vincendola.



Per la cronaca, ecco nel dettaglio le sanzioni alle quali ha dovuto rispondere Trenitalia, rendetevi un po' conto...
  1. Limitazione delle modalità di riconoscimento e corresponsione del bonus in caso di ritardo dei treni (sanzione di 200mila euro)
  2. Limitazione dei posti per le tariffe Amica e Familia (sanzione di 280mila euro)
  3. Denominazione scorretta delle tipologie di treni (sanzione di 280mila euro)
  4. Omissioni informative sul programma di fidelizzazione Cartaviaggio (sanzione di 80mila euro)
  5. Offerta di alcuni servizi solamente attraverso il call center (sanzione 5mila euro, pari al minimo edittale).

sabato 25 ottobre 2008

Cari vincitori dei 100 milioni..

...TENETEVELI STRETTI!
C'è già chi vi fa i conti in tasca. Perlomeno, c'è una sola persona, che intervistata in merito a questa fortuna, si è PERMESSA di dire questo:

"Spero che chi ha vinto così come avviene negli Usa, senta il dovere morale di fare qualcosa per la comunità".
Raffaele Stancanelli, Sindaco di Catania.

Grazie a 8 anni di governo degli stessi partiti (o meglio combriccola di partiti) di cui fa parte l'attuale Sindaco, è stato fatto molto poco per la comunità. Alla quale anzi è stato tolto tutto. Quindi io questa frase la accetterei da qualcuno del quartiere, da qualche normale cittadino, ma non certo dal Sindaco.
E ci siamo beccati anche una bella citazione nella terribile copertina di Annozero di giovedì scorso, a firma sempre di Marco Travaglio.
Per chi soffre già di ulcera, ne è sconsigliata la visione.

giovedì 23 ottobre 2008

Il Calendario Lavazza 2009 e le foto di Annie Leibovitz

Già da un mese si comincia a parlare di calendari per l'anno prossimo. Ovviamente i più gettonati sono sempre quelli con modelle, attrici, cantanti, calciatori e qualsiasi altro VIP (Very IGNORANT Person) in desabille.
Anche la Lavazza ha un suo "rito annuale" del calendario, e per i dodici mesi che verranno, ha scelto quella che è considerata una delle più grandi fotografe del mondo: Annie Leibovitz, la quale ha sviluppato con la sua arte il tema dell'italianità del caffè, affiancata a dei leitmotiv nazionali, come la pastasciutta, l'uomo vitruviano, o sfondi di storiche città d'arte. Per il suo obiettivo hanno posato cinque top model italiane: Eva Riccobono, Elettra Rossellini Wiedemann, Alessia Piovan, Gilda Sansone e Kate Ballo. Questi sono alcuni degli scatti per "The Italian Espresso Experience", calendario 2009 di Lavazza.




Questi invece, alcuni scatti dal backstage


Sarebbe stato meglio, secondo me, operare sul campo piuttosto che con delle scenografie, anche perchè sembra tutto quasi disegnato più che fotografato. Come pitture fiamminghe su una composizione fotografica, che comunque rimane ineccepibile: l'estro del "creatore" la fa da padrone e la Leibowitz in questo è maestra. Basta cercare le sue opere per vedere che anche questo è il suo stile.
Ma ovviamente i miei sono semplici commenti da professionista ma pur sempre da "purista" della fotografia, da chi la intende come un qualcosa che non può continuare dopo il click (parlo ovviamente della postproduzione). Già per me è stato un duro colpo l'avvento del digitale, anche se mi sono adattato con facilità (non potevo fare altrimenti).

Arriverò mai ad essere anche solo l'assistente della Leibovitz? :)

Rock(S)politik with...

USA LA BICI

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