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martedì 9 marzo 2010

Elio e le Storie Tese: foto e video del concerto di Catania.



Parafrasando Alex De Large... "Oh, deliziosa delizia e incanto!"
Mentre il mondo si fermava per conoscere il vincitore del Grande Fratello 10, Elio e le Storie Tese nel loro concerto di stasera al Metropolitan di Catania hanno per l'ennesima volta sfoggiato tutto il loro genio. Anticipati sul palco da Mangoni, che si presentava come mattatore della serata (e degli Elii) con una filastrocca dal sapore Etneo, il simpatico complessino è giunto sul palco tutto vestito all'ultima moda indiana. Indiana dell'India, ovviamente.
Questo per sottolineare l'improvvisa esterofilia aziendale italiana, che tante persone sta mandando a spasso. Non un cenno sulla festa della donna (non hanno neanche eseguito "Essere donna oggi") nè sul decreto salvaliste: gli Elii spiazzano anche quando credi di sapere tutto di loro.
Pero' del caro Formigoni si è parlato, soprattutto durante l'esecuzione di "Parco Sempione", canzone, ricordo, dedicata allo scempio tutto Milanese della distruzione del Bosco di Gioia.

Loro ospite (ormai fissa) è stata Paola Folli, grande corista dalla grande voce. Sono mancati grandi classici come Uomini col Borsello o Catalogna, ma le canzoni di Elio e le Storie Tese sono talmente tante che giustamente non si possono cantare tutte insieme. Sbagliato anche qui: ci sono riusciti con una sorta di "unplugged", tutti seduti con strumenti acustici o quasi, a fare uno stupendo medley di loro canzoni. Genio puro again.

Tornando alla scaletta della serata, oltre le irrinunciabili "Cara ti amo" e "Servi della Gleba", è stato bello risentire pezzi come "Milza", "Lo stato A lo stato B", e soprattuto "ALFIERI"!!!
E anche stavolta non potevo esimermi dal fare video, che vedete qui sparsi, e foto, che vedete qui in bella mostra (come sempre mi scuso per la qualità scadente, ma non ero così vicino al palco come pensavo di essere).

Tra Loreto e Turro...

Maestro indegna Spalla...

Ero appeso a un paranco...

Il riposo del Cesareo

Toh, ma è un supereroe!!
Aperitabìti

Virtuosismi svizzeri
Freddie Màngony
Paola Folli guitarist
Cesareo

E tra tutte le canzoni c'è stato spazio anche per l'ultimo singolo "Storia di un bellimbusto", dedicata a questa nuova moda "ritrovata" dell'essere fighetti, che purtroppo sta paurosamente dilagando.
TENETE D'OCCHIO IL BLOG, A BREVE CI SARANNO I VIDEO DELLA SERATA!

domenica 15 febbraio 2009

Ritorna il Festival di Sanremo: canta che non ti passa.



E stavolta non ci saranno neanche gli Elio e le Storie Tese a presentare il dopofestival, come l'anno scorso, quando realizzarono una trasmissione che, benchè andasse dopo la più blasonata kermesse canora, è stata sicuramente tra le più belle e geniali degli ultimi 30anni.
Ma già prima che si apra il sipario sull'Orchestra della Rai e sul palco dell'Ariston per il 59 Festival di Sanremo, le discussioni, le anteprime e i pettegolezzi si susseguono: tra il conduttore Paolo Bonolis che si infuria perchè è stato scoperto che il suo stipendio sarà di un milione di euro, Luca Laurenti sua perenne ombra, il Benigni della prima serata, la barcollante Amy Winehouse, "Mr. Playboy" Hug Hefner con conigliette al seguito (ospiti venerdì), e, attenzione, il GRAN FINALE con MARIA DE FILIPPI.
Rabbrividiamo.

Ci sarà anche Mina, ma non presente sul palco. E non perchè non abbiano approntato nessun montacarichi, ma perchè se una se la tira, deve farlo in eterno. Sarà presente come eterea voce che, in apertura della prima serata canterà "nessun dorma". Una raccomandazione inutile se ti stai accingendo a guardare Sanremo.
A meno che...
A meno che non stacchi l'audio della TV, accendi la radio su Radio2... E ascolti RAI DIRE SANREMO!! Il programma con la Gialappa's Band che commenterà in diretta, con diversi "inviati" dietro le quinte, tutti i giorni del festival. Consiglio a tutti di provare a "guardare" il festival in questo modo. Il divertimento è assicurato!!!



Ma andiamo ai cantanti che si esibiranno quest'anno sul palco dell'Ariston. Anche stavolta l'annoso impegno di "svecchiare" il festival non ha avuto successo. Oltre Al Bano e Fausto Leali che faranno 13, volte a Sanremo, ecco quindi che assisteremo ancora al delirio che pervade tutte le 5 giornate canore: tornerà Masini, che con la sua "L'Italia" pare abbia riscoperto il piacere di usare le parolacce, la Zanicchi, che forte dell'esperienza canterà un testo esplicitamente erotico ("Ti voglio senza niente/sentirti fino in fondo/per non averti in mente"), Tricarico, che con la sua "Il bosco delle fragole" ancora una volta prenderà per il culo Vasco Rossi.

Fortuna che ci saranno gli Afterhours, storico gruppo rock italiano che speriamo non si "snaturi" troppo partecipando alla 59esima edizione del Festival. Oltre loro, tra i BIG comparirà Marco Carta. E non mi dite che non sapete chi cazzo sia, come si fa a non conoscere uno che partecipa tra i BIG??!? Il fatto che abbia vinto una edizione di "Amici" è importante!!! Che credete!

Quindi, mentre la Panini ha pubblicato un album di figurine dedicato a Sanremo, i cantanti si preparano, e le nostre tv pure. Ma tranquilli, ci sono VALIDISSIME ALTERNATIVE.
Ecco Claudio Amendola come ha commentato il "caso Povia":
"Ce l'ho con Povia, la frase della sua canzone e' terribile: di cosa si deve ravvedere? La trovo di una volgarita'... Il venerdi' del Festival di Sanremo, mi piacerebbe andare contro Povia con 'I Cesaroni' e sbracarlo... sarebbe il massimo!"
Avete letto quindi. Chissenefrega di Povia e dei Gay, se poi cambiamo canale e ci sono "I Cesaroni"??
Aiuto.

A proposito di Povia, ecco qui il video dell'esibizione di Elio e le storie tese al programma di Rai3 "Parla con me", condotto dalla Dandini. Per l'ennesima volta il simpatico complessino ha interpretato con il suo stile geniale le canzoni di Sanremo, facendo ancora ridere, riflettere e rimpiangere i tempi del Dopofestival 2008.



Post correlati: Sanremo 2008, perchè?; Sanremo 2008, prima serata; Dopofestival 2008; Sanremo e il tragico epilogo;

mercoledì 24 dicembre 2008

Presepio imminente, Baffo Natale e le altre...

...Canzoni di Natale degli Elio e le storie tese!!!
Pare che l'inizio ufficiale di questo "filone" delle canzoni di natale, che (quasi) ogni anno il simpatico complessino componeva apposta per le feste, cominciò nel lontano 1990, ai tempi del disco "The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese", quando la casa discografica non accettò di venderlo a prezzo ridotto e lo fece passare come un mini-album, vendendolo come tale; in questa ottica il disco non assume la forma di un progetto musicale di senso compiuto e viene definito dagli stessi Elii come "Il disco pacco di Natale".
Io stesso ho questo album in vinile... un piccolo gioiello.

In questo post, visto il clima, farò una videocronostoria delle canzoni di natale degli Elii!!

Agnello Medley, 1990




Christmas with the yours (Panettone is on the table)
, 1995
(feat. Graziano Romani)





Babbo Natale 2000
, 2000
(cover della loro "Caro 2000", dell'album "Craccracricreccr")




Natale allo zenzero
, 2004
(Colonna sonora del film completamente interpretato dallo staff di Radio Deejay, "Natale in Casa Deejay")




Baffo Natale
, 2005 (feat. Jovanotti)





Presepio imminente
, 2006




Inoltre, con la collaborazione di Radio Deejay (sulla quale da quasi 20 stagioni conducono "Cordialmente") sono stati incise altre due canzoni: "Tutti pazzi per Mary Christmas" e "Fossi Xmas".

COMUNQUE, BUON NATALE!!!!
"
e.... mi raccomando!!"

lunedì 28 aprile 2008

Concerto del Primo Maggio a Roma, la musica a 40 anni dal '68.

Giovedì, come ogni Primo Maggio, si terrà a Roma il grande concerto in Piazza San Giovanni, organizzato da CGIL, CISL e UIL. Quest'anno in particolare il programma sarà ghiottissimo, perchè sul palco si alterneranno oltre che grandi della musica italiana VERA (per questo manca la Tatangelo e similari) anche grandi attori, comici e non.

Questo il cast degli artisti presenti:
Subsonica, Elio e le Storie Tese, Caparezza, Afterhours, Irene Grandi, Baustelle, Aprés la classe, Marlene Kuntz, Enzo Avitabile e Manu Dibango, Raiz, Sud Sound System, Tricarico, Bisca Zulu con Enrico Capuano. Inoltre, ad aprire la diretta della serata sarà una All Star Jazz Band guidata da Stefano Di Battista e composta da Fabrizio Bosso, Greg Hutchinson, Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Dario Rosciglione, Baptiste Trotignon, Julian Mazzariello, Giovanni Tommaso. Tra i musicisti della giornata, anche il brasiliano Jorge BenJor.

Roba da prendere e volare a Roma anche senza soldi. La conduzione sarà affidata all'attore Claudio Santamaria, e il tema portante di quest'anno saranno i 70 anni di Adriano Celentano e le canzoni del '68. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Tre, partendo alle 15.15 con l'anteprima dedicata all'esibizione dei vincitori del concorso Primo Maggio Tutto l'Anno. La diretta del concerto proseguirà poi dalle 16 fino alle 24, interrotta solo dall'edizione del Tg3 delle 19 e delle 23.

Sono ansioso di rivedere sul palco romano gli Elio e le storie tese (che ricordo, saranno in concerto a Palermo e Catania il 7 e l'8 maggio), che nel 91, furono letteralmente presi e buttati fuori dal palco perchè, evadendo la loro scaletta prevista, cantarono un brano che raccoglieva tutte le nefandezze, ovviamente vere e documentate, della politica italiana di allora. La Rai li censurò deliberatamente. E non è cambiato poi molto da quell'anno, ascoltate bene.



La canzone fu chiamata poi "sabbiature" ed era "figlia" della famosa "ti amo", un pezzo di fatto mai inciso (da non confondersi con "Cara ti amo"), basato su due accordi e che Elii hanno eseguito per la prima volta nel 1987 e nel 1990, accompagnati da Ligabue, Massimo Riva e Finardi, e che cantarono improvvisando rime interrottamente per 12 ORE!!!.
Sullo stesso filone, Elio e le Storie Tese cantarono anche una "ti amo" sulle magagne della Juventus, "ti amo campionato". (nulla contro la juve, non me ne frega niente visto che odio il calcio italiano).
Insomma, speriamo che anche quest'anno ci regalino un momento di alta televisione, come solo loro saprebbero fare!!!

Ma come arrivare al concerto?? Beh, visto che mancano 3 giorni, vi consiglio di partire quanto prima, ovviamente la possibilità di beccare posti in qualsiasi "posto" è ridottissima. Per tutto il resto, c'è un treno (da me ribattezzato "treno freak", il perchè è ovvio) che parte da Catania la notte del 30, per arrivare, fumante e maleodorante, la mattina dopo a Roma.
Un'esperienza degna del miglior Punkabbestia!
Ovviamente la ressa è talmente tanta che spesso il controllore neanche sale.
Per tutto il resto, oltre che MasterCard, c'è l'autobus (sconsigliato a quelli più alti di 1.70) e l'aereo. Buona fortuna e buon primo maggio!!

mercoledì 27 febbraio 2008

Festival di Sanremo 2008 e dopofestival. Seconda serata.

Intanto partiamo dai "giovani" eliminati la prima serata: Melody Fall (i 4 emo), Daniele Battaglia (l'altro figlio di pooh) e Andrea Bonomo.
Questo mi fa ben sperare, quindi sapendo di non rivedere più (forse) i loro volti, comincio a guardare la mia ultima serata di Sanremo 2008. E la finale beh.... poco importa, so che come sempre non vincerà una CANZONE che tal si dica, quindi mi rassegno a non veder premiati nomi come Frankie Hi-NRG o Max Gazzè.
Dopo la solita gag di inizio puntata (12 pastori tedeschi in scena, al contrario dei 12 "pippi baudi" di ieri sera), STAVOLTA (sempre al contrario di ieri) il Festival comincia bene.
Il primo infatti è Mario Venuti con la sua "a ferro e fuoco", personalmente non mi ha convinto tantissimo nonostante l'interessantissimo testo.



Tra i giovani mi hanno colpito molto i La Scelta, che hanno portato su palco dell'Ariston una ventata di Africa. Purtroppo arrivano anche i cloni dei "the calling", i Sonohra, e l'ennesimo figlio d'arte, in questo caso del grande Mogol: Francesco Rapetti.
Ma ecco una delle esibizioni più attese, discusse e forse "temute": quella di Loredana Bertè, sempre molto... "estrosa", prima e dopo la sua "musica e parole" (pezzo OTTIMO, tra l'altro), e dopo altri giovani e big, anzi OLD, arrivano i Tiromancino con il loro pezzo "il rubacuori", molto discusso negli ambienti della discografia, e del quale avevo accennato in un precedente post. Un pezzo non in stile "Zampaglione", ma non molto convincente in ogni caso, monotematico e ripetitivo. Sotto, i video della Bertè e dei Tiro.




Si alternano gli artisti e la serata si conclude con gli esatti opposti della musica: i Finley (no comment, e neanke link) e il grandissimo Sergio Cammariere con "L'amore non si spiega" che ha suggerito alla Gialappa's band, per radio, il probabile tormentone di questo Sanremo: GENEROSISMO!!!
"Giovani" eliminati della serata: Valeria Vaglio, Francesco Rapetti e Rosario Morisco.
Via altri denti, via altri dolori (d'orecchi) e poi... DOPOFESTIVAL!!



Nel Dopofestival, i "soliti" Elio e le storie tese hanno deliziato il pubblico con i rifacimenti delle canzoni della serata. Questa volta è toccato a Tiromancino, Minghi, Finley. Cliccare sui nomi per credere.... quei 5 sono dei puri geni *_*


AGGIORNAMENTO 28 FEB: Loredana Bertè squalificata. Sembra che il suo brano sia un plagio, in alcune parti. La Bertè conferma, pero' dice anche che quel brano ("ultimo segreto" del 1988) non è di fatto MAI stato inciso, quindi non c'è plagio. Baudo, nonostante la squalifica e furibondo anche per gli ascolti flop (8 milioni di media tra prima e seconda serata), la vuole far esibire comunque.
Qui trovate la notizia con i brani a confronto.

martedì 26 febbraio 2008

Festival di Sanremo 2008 e dopofestival. Prima serata.

Agli antisanremisti dico subito che non parlero' OGNI GIORNO del Festival. Mi limiterò a commentarne le fase iniziali, gli ospiti, le onnipresenti gag, e le immancabili canzoni.
La kermesse si apre con una scenografia come al solito grandiosa, a opera del "solito", grandissimo Gaetano Castelli, che introduce l'orchestra che suona vecchi successi Sanremesi, culminando con un'esebizione (discutibile) di "Volare" (nel blu dipinto di blu) di un Gianni Morandi che introduce il classico lietmotiv di ogni edizione. Ovvero il fatto che non si "svecchierà" proprio un bel niente.
Interessante l'apertura "ufficiale" di Piero Chiambretti, che si cimenta in una gag con Del Noce (direttore di Rai1) (ancora) dal gusto scialbo. Tutto diverso è l'ingresso di Pippo Baudo, anticipato da 12 "sosia" opportunamente mascherati che come in Matrix si fiondano piano piano su Chiambretti. Da una "botola" sul palco, esce poi il tredicesimo (come i Sanremo che ha condotto) vero Pippo.



Il Festival comincia nel pieno rispetto della sua tradizione. Paolo Meneguzzi è stato il primo ad esibirsi, (via il dente, via il dolore) e se "il buongiorno si vede dal mattino"... Come si prevedevo, molte canzoni non hanno convito affatto. Altra prestazione che mi ha lasciato perplesso è stata quella di L'aura, che ha avuto la felice idea di fare una bella imitazione di Elisa. (cliccare per credere) Mah...
Nel rispetto della giovinezza che deve avanzare, arriva un Cutugno in stile "mi sono accorto che forse sono figo" alla Baglioni: lampadatissimo con il classico look "crisi di mezza età". Toto conclude, e lascia poi il posto alla prima vera bella canzone fino a quel momento.
Quella di Frankie Hi-NRG: "rivoluzione".



Arriva anche Fabrizio Moro, che si presenta con un surrogato della sua "Pensa", canzone vicitrice l'anno scorso della categoria "giovani". A proposito di giovani, dopo Moro arrivano i Melody Fall, 4 EMO in stile pseudofinley (già gli originali non è che...) e 30 seconds to mars, e l'ennesimo FIGLIO DI POOH, Daniele Battaglia, per l'appunto figlio di Dodi.
Fortunatamente tutto questo viene spazzato via da uno dei più bravi cantautori italiani. Max Gazzè, con una canzone intelligente e ironica: "il solito sesso".
Degne di nota pero', fra i giovani sono state le esibizioni dei Frank Head (con un brano stile Goran Bregovich), di Valerio Sanzotta, con "novecento", una canzone molto orecchiabile di "Dylaniana" memoria, e di Giua, con un pezzo dalla doppia valenza, "tanto non vengo". Sembrava di rivedere la rettore, ma più calma.
La prima puntata della 58esima edizione del Festival di Sanremo finisce con il solito ritardo.. ma poco importa... è il momento del Dopofestival!!




Sorbirsi Meneguzzi, la Tatangelo, e il Poohetto è valso tutta l'estenuante attesa. Elio e le storie tese sono stati come sempre grandissimi e geniali, con le loro rivisitazioni delle canzoni di Cutugno e Zarrillo, e con le discussioni con i critici musicali che si sono rivelati più critici che mai, tanto che gli animi si sono scaldati parecchio quando hanno cominciato a parlare proprio di Toto Cutugno.

Vedremo la puntata di stasera: personalmente attendo con ansia Sergio Cammariere, i Tiromancino, e Mario Venuti.

venerdì 8 febbraio 2008

Tornano gli Elio e le storie tese: nuovo singolo "Parco Sempione" contro lo scempio del Bosco di Gioia.

Prima buona notizia:
Esce OGGI il nuovo singolo "Parco Sempione", tratto dal nuovo disco dal titolo che è tutto un programma (cit.) : STUDENTESSI.
Seconda:
Quest'anno a Sanremo condurranno il Dopofestival.
Terza:
Il nuovo disco uscirà il 20 febbraio in allegato con Repubblica e L'Espresso (quindi in edicola) al prezzo di 15 EURO!!!

Beh per tutte le FAVE Italiane (iscritti al fan club, per i "profani"...) questo inizio 2008 è da incorniciare. Mentre sugli scaffali dei negozi di dischi, c'è ancora CICCIPUT (ultimo disco uscito nel 2003) imperterrito a 20 EURO, mercoledì 20 troveremo nelle edicole questo nuovo album, ricchissimo di canzoni. Ecco le tracce.
  1. Studentessi
  2. Plafone (feat. Antonella Ruggiero)
  3. Ignudi fra i nudisti (feat. Giorgia)
  4. Tristezza
  5. Effetto memoria (Inverno)
  6. Heavy samba (feat. Irene Grandi)
  7. Gargaroz
  8. Suicidio a sorpresa Allegro (feat. Paola Cortellesi)
  9. Suicidio a sorpresa Allegretto (feat. Paola Cortellesi)
  10. Suicidio a sorpresa Andante con moto
  11. Suicidio a sorpresa Allegro (feat. Paola Cortellesi)
  12. Suicidio a sorpresa Allegretto (feat. Paola Cortellesi)
  13. Effetto memoria (Primavera)
  14. La Lega Dell'amore
  15. A caval donando
  16. Effetto memoria (Estate)
  17. Buco nero super massiccio
  18. La risposta dell'architetto
  19. Parco sempione
  20. Il congresso delle parti molli
  21. Single (Feat. Luigi Piloni)
  22. Effetto memoria (Autunno)

Ma l'attenzione oggi è concentrata sul singolo "Parco Sempione", il cui testo, che all'apparenza si scaglia contro i freakkettoni suonatori di bonghi nei parchi, prorompe nello sfogo personale degli Elii e sopratutto di Rocco Tanica (tastiere) sulla vicenda del Bosco di Gioia a Milano, che ERA l'ultima oasi di verde praticamente incontaminata in città. L'ULTIMO POLMONE VERDE DI MILANO, con 160 piante (molte delle quali SECOLARI), raso al suolo per costruire 4 grattacieli a uso della Regione Lombardia. Nonostante la raccolta firme (16MILA) ovviamente CONTRO questo scempio, che gli Elio e le storie tese hanno combattuto con tutte le loro forze, nel gennaio 2006 il bosco è stato UCCISO.

ULTERIORE DIMOSTRAZIONE DEL PERCHE' L'ITALIA E' AGLI ULTIMI POSTI COME TUTELA AMBIENTALE.

VERGOGNA!

Ecco il bosco nel 2005.

Ed eccolo dopo lo SCEMPIO.

Sotto, il testo e video di "Parco Sempione".

Parco Sempione, Verde e marrone, dentro la mia città, metto su il vibro, leggo un bel libro, cerco un po’ di relax,

all’improvviso, senza preavviso, si sente un pim pam pum. un fricchettone, forse drogato, suona e non smette più

questo fatto mi turba perchè suona di merda, non ha il senso del ritmo, e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo, vado a chiedergli perchè ha deciso che, cazzo, proprio oggi niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi non siamo mica in Africa, porti i capelli lunghi, ma devi fare pratica. sei sempre fuori tempo, così mi uccidi l’Africa, che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello del ritmo

(insulti in milanese)

Caro signore, sa che le dico, questa è la libertà. sono drogato, suono sbagliato, anche se a lei non va

non vado a tempo, lo so da tempo, non è una novità. io me ne fotto, cucco di brutto, grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questo fatto mi turba e mi sento di merda quasi quasi mi siedo, ed ascolto un po’ meglio. forse forse mi sbaglio, forse ho preso un abbaglio, forse forse un bel cazzo, fai cagare, questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi per vendicare l’Africa, quella che cucinava l’esploratore in pentola. ti vesti come un rasta, ma questo no, non basta. sarai pure senza problemi, ma di sicuro c’hai quello del ritmo.

Ecco spiegato, cosa succede, in tutte le città. Io suono i bonghi, tu me li sfondi, di questo passo, dove si finirà?

Ecco perchè qualcuno pensa che sia più pratico radere al suolo un bosco considerato inutlie. roba di questo tipo, non si è mai vista in Africa, che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi

Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa, sotto la quercia nana in zona Porta Genova, sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica, ma quel bosco l’hanno rasato, mentre la gente era via per il ponte.

Se ne sono sbattuti il cazzo, ora tirano su un palazzo, han distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!


Rock(S)politik with...

USA LA BICI

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