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mercoledì 29 luglio 2009

E dopo la festa, chi pulisce?



G8 finito, gli invitati se ne vanno e gli abruzzesi ancora là a raccogliere macerie.
Dov'è finito tutto l'interesse di Berlusconi per i terremotati, quell'interesse con cui si era fatto bello in televisione, guardacaso prima delle Europee?
Questa è l'attuale situazione dell'Abruzzo dopo il G8: dopo 113 giorni dal 6 aprile, ancora macerie su macerie, senza che venga fatto niente, a meno che, certo, là non ci sia una qualche televisione a riprendere il tutto.
49 COMUNI ancora in stato di abbandono, tra cui:
  • Castelnuovo
  • Villa Sant'Angelo
  • Fossa
  • Sant'Eusanio
  • Tione degli Abruzzi





Che il terremoto fosse un grosso affare per tutti quelli con le mani già sporche, e non di polvere, si sapeva. E ora anche la notizia che la giunta Aquilana guidata da Massimo Cialente ha affidato lo smaltimento di un milione e 500mila metri cubi di "rifiuti derivanti dai crolli connessi all'evento sismico", ad una sola ditta. Senza gara d'appalto. "Un business da 50 milioni di euro - accusa l'opposizione guidata dal capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliane - quanto meno sospetto per le procedure adottate". Dopo che la Guardia di Finanza ha acquisito gli atti della vicenda per approfondimenti, l'incarico è stato revocato.

Ma ecco l'ultima chicca: nonostante Edilizia Berlusconi avesse detto pubblicamente che le case dei terremotati sarebbero state costruite a costo zero per i cittadini, si scopre che gli Aquilani che vorranno effettuare i lavori di ristrutturazione ed in molti casi di ricostruzione della propria abitazione, dovranno infatti anticipare tutta la somma e, intanto, fare richiesta di rimborso al Governo che, quando questo sarà effettuato (al 90% mai), provvederà a restituire la somma al netto dell’Iva.
Come se ognuno avesse così a disposizione 250mila euro (in media) per rifarsi un appartamento.
E intanto ecco cosa succede a chi tenta di gridare i propri diritti contro chi quei diritti ha preso in giro solo per il suo tornaconto...

sabato 20 giugno 2009

La protesta degli Abruzzesi censurata e le verità della "missione clown".

Della serie "L'avevo detto io"...
E' terribile (ri)dirlo ma l'Abruzzo è stato un grandissimo colpo di fortuna per il "governo": oltre la speranza che arrivino i 500milioni di Euro dall'Europa (che non credo passeranno per le mani dei terremotati), Berlusconi ha avuto l'occasione di farsi bello sulla ricostruzione, fra la gente durante i funerali di stato, con le grandi opere bloccate per dare precedenza alla questione L'Aquila e il G8 spostato nel capoluogo Abruzzese "per concentrare l'attenzione del mondo sul terremoto" (versione ufficiosa) o "per non avere i noglobal in giro" (versione ufficiale)... insomma, il voto era sicuro. Fortuna che intanto ci sono state "solo" le elezioni Europee e non le politiche, sarebbe stato un plebiscito per lo psiconano, visto che poi Berlusconi ha avuto il coraggio di andarsene a Porta a Porta (lo ricordo ancora, in regime di par conditio in un programma che non era altro che una propaganda elettorale) e fare lo splendido davanti agli Italiani.
Confidando che la maggiorparte di questi, dati alla mano, non ha un accesso a internet o peggio non sa usarlo, ecco spiegato uno dei motivi perchè la gente crede ancora (oltre che in Berlusconi) anche in ciò che i nostri telegiornali fanno vedere.
Ecco come il TG1 censura la protesta degli sfollati abruzzesi:




Monta la protesta degli abruzzesi che ancora vivono nei centri per gli sfollati. E cosa fanno i TG? Silenzio. Fortuna che il nuovo direttore del TG1, Augusto Minzolini, un Direttore "imparziale e obiettivo"... Come no: è solo un degno successore dei direttori-vergogna come Gianni Riotta...




Spero che Abruzzesi e non, cancellino il nome Berlusconi dalle loro anche più lontane intenzioni di voto, anche se dovesse adempiere alle sue promesse di ricostruzione, che slitterà il più in là possibile, fino alle prossime elezioni politiche o amministrative: scommettiamo che sarà così??

E intanto i messaggi di sdegno, preoccupazione e sbigottimento di coloro che con il dramma dei terremotati hanno a che fare ogni giorno, si susseguono, putroppo solo in rete (per i motivi sopra citati). Queste sono le testimonianze di due membri della "missione clown", ragazzi e ragazze che capeggiati da un paio di attori professionisti e vestiti da clown, portano cura e amore alle persone che vivono, stanziano, lavorano e muoiono nell'ospedale.
Davvero allucinanti, questi racconti al ritorno dall'Abruzzo.

"Vi racconto due o tre piccole storie che rendono bene l'idea dell'atteggiamento politico, l'ultimo giorno che ho lavorato a Piànola (un piccolo campo proprio sotto il Gran Sasso) è venuto in visita Berlusconi, appena siamo arrivati al mattino il campo era blindato, pieno di polizia e forze dell'ordine ma fino a qui tutto normale, alcune persone anziane e meno che vivono in quel campo la mattina vanno con la macchina a dare da mangiare agli animali rimasti nelle stalle tipo mucche, maiali, galline etc. e poi tornano prima di pranzo, quella mattina quando sono tornate hanno trovato il campo sbarrato, divieto di accesso alle macchine e un chilometro a piedi perché veniva Berlusconi (tanto il terremoto non gli bastava), poi appena si entrava nel campo avevano messo tre o quattro pancali di frutta e verdura (mele, patate, arance) in bella mostra, vi assicuro che l'unica cosa che non manca mai è il cibo e che normalmente sta nelle tende magazzino ma siccome veniva lui....tutto fuori per le telecamere e poi appena riparte tutto dentro i magazzini di nuovo, m'è parso di essere dentro uno dei filmati dell'istituto luce quando si vede Mussolini a giro per il paese o quando andava a mietere il grano. Inoltre la grande idea di Silviuccio è stata quella di arrivare all'ora di pranzo (quando il pranzo era già stato consegnato alla metà degli abitanti del campo) e di fare la conferenza stampa nella tenda refettorio passando vicino alle file per il pasto per cui chi lo aveva avuto bene e gli altri......interruzione della distribuzione per una mezz'ora (tanto non hanno da fare altro tutto il giorno). Fatta la conferenza ha preso in braccio una bimba, salutato un clown e poi è ripartito....che bello eh? Per non parlare degli aiuti umanitari, potremmo farci un bestiario, sono arrivate scarpe nuove col tacco del 12 (ideali per una campo di tende con la ghiaia a terra e il fango), è arrivato un pancale di scatolette senza etichetta né data di scadenza per cui faranno il toto-scatoletta, apri e non sai che ti tocca e poi annusi sperando che non sia andato a male, l'arma dei carabinieri ha mandato come aiuto ai terremotati quattro scatoloni di mouse (senza computer beninteso) per cui adesso volendo ognuno ha un mouse, basta che compri un gatto ed è a posto per il cibo (e poi si lamentano delle barzellette), sono arrivate sponde copriletto per gli anziani allettati (solo che là non ci sono più i letti ma le brande e le sponde ovviamente non ci stanno). Ovviamente le telecamere riprendono solo quello che vogliono e assistiamo a scene orribili come giornalisti che dicono :"Ci serve una mamma con bambino per l'intervista chi c'è?” nessuno risponde e allora aggiungono indicando due persone a caso :"Tu fai la mamma, tu il bambino" oppure dialoghi tra giornalisti e terremotati tipo:"Scusi può rimettersi la maglietta di ieri che dobbiamo rifare la scena perché non è venuta bene?" oppure tu sei vestito da clown che passeggi dopo una giornata di lavoro e senti alle tue spalle un rumore, ti giri e c'è una fotografa che ti sta fotografando....così……inutilmente e allora da bravo clown (che risponde sempre in maniera comica e mai offensiva pur dicendo tutto ciò che pensa) gli urlo:"vuole che mi sdraio su quel mucchio di macerie? Secondo me clown e macerie sono una bella foto" lei se ne va col capo basso".

E non è finita qui, ecco un altro racconto:

"Carissimi clauni e non buongiorno a tutti voi, sono tornato sabato sera dalla mia seconda missione clown in Abruzzo e vi mando queste righe per raccontarvi come è andata. [...] innanzitutto abbiamo completamente sospeso il servizio clown nel campo di piazza d’armi all’Aquila per varie situazioni che non sto a raccontarvi, vi basti sapere che è tutto merito delle famose litigate tra associazioni clown, l’associazione di Tudisco ha tolto il camper appoggio in quel campo e la nostra presenza è così andata persa. Serviamo però ancora 4 campi ossia Piànola, Coppìto alto, Coppìto basso e Palombaia di Sassa. [...] La situazione delle casette in legno è orribile poiché lo stato ancora non fa niente e loro (gli sbruzzesi, n.d.r.) se le stanno costruendo a spese loro, una casetta di legno costa 40.000 euro, un container 6.500 euro e chi non ha soldi si attacca per adesso, quando arriverà settembre ci saranno tante persone a tremare nelle tende e con loro anche gli anziani e anche quelli allettati, inoltre a 100 metri da Coppìto faranno il G8 e tante case là sono agibili, le persone stranamente vorrebbero rientrare ma siccome è zona rossa per sicurezza stanno ritardando la cosa e potranno rientrare solo a G8 finito, non dicono questo ovviamente, dicono: dobbiamo ancora fare verifiche ma se una casa è agibile.
L'unica spiegazione è quella del G8, tutti lo sanno ma nessuno lo dice ufficialmente (tra l’altro hanno fatto una specie di legge per cui durante il G8 saranno tolti dai campi il vino, il caffè e la cioccolata per i bimbi poiché dicono che queste sostanze eccitano le persone e poi per non eccitarle troppo stanno costruendo un albergo per ospitare il G8 perché loro non possono stare nelle tende, fanno un albergo che costa miliardi
(e ancora niente Casa dello Studente o Case per i "mortali", per non parlare che Berlusconi aveva spostato il G8 dalla Maddalena a L'Aquila per "risparmiare", n.d.r.), paghiamo le spese del G8 organizzato prima e oramai cambiato e loro si devono comprare i container e le casette di legno, bello vero?) Adesso saluto tutti voi e spero presto di aggiornarvi di nuovo sulla situazione Abruzzese."

Il vero CLOWN ora è a capo del governo.
Ma non è un pagliaccio normale, è IT.
Comico ma grottesco, sorridente ma spietato. (e anche lui ama i bambini... cioè.. le bambine!)
E sono sicuro che anche lui GALLEGGIA (chi vuole cogliere, colga).

mercoledì 15 aprile 2009

Calopresti, Comencini, Ozpetek, Placido, Sorrentino: registi tra le macerie

Senza luci di scena, senza controcampi, senza direttori della fotografia o di produzione, e senza sceneggiatura, tranne quella purtroppo scritta dal destino, dagli eventi o comunque lo chiamate. Siamo in Abruzzo, terra diventata mai così famosa quanto in questi giorni, dopo la distruzione del terremoto del 6 aprile scorso.
E alcuni famosi registi e attori italiani hanno deciso di prendere una videocamera e filmare, con il loro punto di vista, tutto quello che abbiamo visto e stravisto nei telegiornali. Ecco i loro filmati.

Mimmo Calopresti, "Perfect Day".
Poche immagini ma altamente descrittive della situazione, dal punto di vista di uno che entra a L'Aquila e si ritrova in una città fantasma.




Francesca Comencini, "Le donne si San Gregorio".
Tra una scossa e l'altra, il terremoto raccontato dalle donne. Donne con vite diverse che purtroppo raccontano una storia comune.




Ferzan Ozpetek, "Nonostante tutto è Pasqua".
Anche questo un bellissimo video fatto di tante brevi riprese sulla distruzione a L'Aquila, con il sottofondo il video e la voce di una giovane cantante abruzzese, scomparsa nella tragedia. Alessandra Cora, una voce stupenda che aveva anche una sua pagina su youtube e già tanti fan.




Michele Placido, "Le mani di Osmai".
Le toccanti testimonianze di alcuni extracomunitari anche loro vittime del sisma.




Paolo Sorrentino, "L'assegnazione delle tende".
A livello registico è a parer mio il migliore di tutti, questo video dove, tra le immagini della catastrofe (mai crude e comunque rappresentative) si denota lo scandaloso sistema di assegnazione delle tende, alcune neanche assegnate, e comunque arrivate molto tardi rispetto all'inizio dell'emergenza.

lunedì 13 aprile 2009

Post-terremoto in Abruzzo: terremoto anche in Sicilia?



Parlare del Terremoto una settimana dopo i tragici eventi del 6 aprile (annunciati tempo prima e scandalosamente non ascoltati) scorso per me è una scelta. Una scelta che è stata dettata dal rispetto, dalla voglia di non rincorrere notizie già pubblicate o foto struggenti e di non entrare nel pentolone degli avvoltoi.
Sia chiaro, non tutti sono stati avvoltoi, è giusto che la gente sappia e sia informata, ma non è giusto il modo in cui le immagini del terremoto a l'Aquila siano arrivate a noi. Ricerca incessante dell'immagine più commovente, sottofondi musicali da film nostalgico, paroloni poetici sapientemente piazzati per tenersi stretti quelli che ancora sono attaccati al capezzolo di mamma Rai, e Mediaset (entrambe ormai manovrate all'unisono).

Subito dopo la notizia che il grande terremoto dellle 3.30 del 6 aprile è stato il culmine di uno sciame sismico che già da mesi faceva tremare la terra del Centro Italia, si è cercato di capire dove e SE questa serie di movimenti della crosta terrestre avesse una direzione, ma la Protezione Civile ha confermato che non c'è una migrazione reale del sisma, quantomeno che questa sia circoscritta alle zone limitrofe a L'Aquila.
Quindi è possibile che il terremoto arrivi in Sicilia? Nonostante le scosse avvertite in Calabria, non ci sono pericoli reali, almeno non strettamente legati al sisma abruzzese. La nostra Isola è comunque interessata da forti movimenti tettonici che tra l'altro si hanno proprio in prossimità dello stretto. Il moto della zolla africana e di quella euroasiatica dovrebbe inoltre spingere la Sicilia verso Nordovest e la Calabria verso Nordest a una velocità di circa un centimetro all’anno.

Prima di continuare, aggiungo che molti stanno visitando il blog cercando informazioni su questo PREVISTO terremoto in sicilia. Ma previsto da chi?? Su internet, con qualunque chiave di ricerca in merito, non si riesce a trovare NIENTE su questa, secondo me fantomatica previsione. Il fatto che Giampaolo Giuliani è stato la "Cassandra" per l'Abruzzo, non vuol dire certo che adesso dovremmo farci prendere dal panico appena viene messa in giro una voce della quale non si può avere nessuna documentazione oggettiva. Questo almeno, il mio personalissimo punto di vista.
Il blog e questo articolo rimangono comunque aperti a qualsiasi commento o novità vogliate portare a conoscenza di tutti.


Chiusa questa parentesi, torniamo alla situazione in Sicilia: nella prima figura si vedono le stazioni sismiche piazzate in zone strategiche del perimetro geografico interessato, e nella figura successiva gli eventi registrati da tali rilevatori. Come vedete, molti di questi sono concentrati proprio tra Sicilia e Calabria.
Non è un mistero, visto che proprio sotto le acque dello Stretto passa una faglia sismica attiva, quella che nel 1908 provocò il catastrofico terremoto che distrusse le città di Messina e Reggio Calabria.
Questa faglia assorbe la forza esercitata dalle zolle in movimento e si carica di energia. Se quindi le coste dovessero allontanarsi, gli strumenti installati da decenni sulle due sponde dello Stretto non hanno rilevato alcuno spostamento, perché in questa zona agisce la faglia, che assorbe la tensione e impedisce alle zolle di allontanarsi. Ma quasi come avviene per un Vulcano, quando la faglia si carica completamente, libera improvvisamente tutta l' energia accumulata in un violento terremoto. Ed è questo quello che accadde nel 1908, quando le due zolle, "liberate" dalla morsa della faglia, si allontanarono di ben 70 centimetri, facendo anche sprofondare le coste di circa 50/75cm.

E come sapete, proprio su questa bella zona ci vogliono fare il ponte, che, ultima perla Berlusconiana, sarà l'unica opera ad essere portata avanti mentre si provvederà alla ricostruzione dei centri distrutti dal terremoto in Abruzzo.
"Per coprire gli investimenti necessari alla ricostruzione in Abruzzo potremo anche fare ritardare la realizzazione di qualche grande opera gia' pianificata, ma non il Ponte sullo Stretto, che e' un'opera fondamentale di cui la Sicilia ha bisogno".
Ecco. IL PONTE è la soluzione di tutti i problemi italiani. Ma piuttosto che prendere questa immensa colata di cemento fatto di mafia, sangue e interessi, in Calabria ci vado a nuoto.

Rock(S)politik with...

USA LA BICI

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