Almeno... per me lo sono. Basta con le stesse facce! Gli stessi slogan, le stesse buone intenzioni, gli stessi antipaticissimi sorrisetti di giganti primi piani. Già non sono d'accordo con i manifesti pubblicitari ovunque. Ancora di meno lo sono quando al posto delle normali pubblicità, sulle quali magari campeggia una bella gnocca, devo vedere QUESTA FACCIA.
Non che io sia di destra o di sinistra, è solo che quest'anno, almeno per ora, Berlusconi ha avuto la decenza di non mettere il suo faccione sempre sorridente neanche se fosse una Barbie, che sembra dire fra i denti del suo perenne sorriso... "Votami, votami... ancora non ho finito con te...". E' assurdo come poi, gli stessi "onorevoli", che magari nelle loro campagne elettorali parlano di salvaguardia dell'ambiente e sicurezza, permettano che i loro manifesti vengano attaccati OVUNQUE (anche sui segnali stradali) e lasciati là sempre. L'ultimo giorno pre-elettorale è poi un mare di carta (ovviamente NON RICICLATA) sulle strade. Ci puoi riempire l'album con tutte le facce diverse che trovi sui mini volantini. I muri, anche nelle vie centrali delle città (Corso Sicilia a Catania è un vero SCEMPIO durante le elezioni) quasi cadono sotto il peso degli strati di manifesti presenti.
Ma a parte questo, si avvicinano le elezioni. E c'è ne per tutti! Governo, Regione, Provincia, Sindaco... e anche qualche condominio. Ci riempite di manifesti?? Bene, ma grazie a internet, alla voglia di democrazia VERA sempre crescente, e alla STANCHEZZA nei confronti di coloro che promettono senza mantenere... nasce la mania del rivedere, parodiare, taroccare, ritoccare qualsiasi slogan politico o manifesto elettorale. Ecco qualche esempio.
Questi sono quelli che ho trovato in rete. Tantissimi altri sono presenti sul sito di Repubblica. Per finire, ecco i manifesti elettorali ritoccati da me, nel poco tempo libero in cui ho avuto il tempo di farli. E per l'ennesima volta... Cari DISonorevoli Italiani...
Come volevasi dimostrare. Fine della kermesse musicale nell'assoluto SDEGNO per la classifica finale, che ancora una volta ha premiato la canzoncina da pseudoamore, sottolineata dalla scena da vomito che ci ha offerto Anna Tatangelo, seconda assoluta, che durante la consegna del premio, sul palco ha gridato "ti amo" al suo Gigi. E improvvisamente voglio bene al già evidentemente narcotizzato pubblico dell'Ariston che non ha resistito a tirarle dietro una vagonata di fischi, dopo questa commovente esternazione. A far compagnia alla cantante laziale, sul podio Sanremese ci sono stati Fabrizio Moro, immeritatamente terzo, e Giò di Tonno con Lola Ponce, primissimi (stranamente non fischiati) con la loro... la loro... boh, neanche mi ricordo il titolo, sinceramente non voglio saperlo. Anche perchè prima mi starebbe più a cuore sapere...
MA CHI biiiiip SONO GIO' DI TONNO E LOLA PONCE??? Cari Jalisse, non siete più soli. SCANDALOSO il fatto che le molte delle migliori esibizioni che abbiamo avuto quest'anno non sono entrate NEANCHE FRA I PRIMI 10. Parlo di Mario Venuti, di Max Gazzè, (che personalmente annovererei tra i migliori cantautori italiani di sempre) che tra l'altro aveva ricevuto ottime critiche dalla "giuria di qualità", di Tricarico (che ha vinto comunque il premio della critica), di L'aura, che nonostante fotocopia di Elisa, aveva forse il pezzo musicalmente migliore di tutti (e comunque brava anche lei). O ancora, il grandissimo Sergio Cammariere, che ha lasciato a bocca aperta tutti, tra giuria, presentatori, pubblico, solo settimo. Frakie Hi-HRG e i Tiromancino (li ho messi insieme, speriamo che non litighino ancora) neanche nominati. Probabilmente la scenata fatta durante il dopofestival di qualche giorno prima, è stata complice della valutazione non così positiva nei loro confronti.
Vi consiglio infine le pagelle di Gino Castaldo, che ha aggiornato in tempo reale i suoi commenti sul sito di Repubblica . Ecco un paio di sue impressioni (per i quali sono TOTALMENTE d'accordo.
I Vincitori Voto: 0. Non è che a questo festival ci fosse tanto da premiare. Ma la vittoria dei due zuccherini e il secondo posto della Tatangelo riportano il festival ai suoi anni peggiori. [...] Questi meccanismi di voto, compresa la giuria di qualità che di qualità non era, sono sconcertanti. (continua)
Elii Voto: 9. Se mai ci sarà qualcosa da ricordare di questo festival sarà il primo stupendo dopofestival della storia (per chi è riuscito a vederlo, vista l’orario impossibile a cui andava in onda). Il voto non è solo per questa sera. E’ per la versione del pezzo della Tatangelo fatto a marcetta da avanspettacolo, per il Vecchio Scarpone swingato, per la parodia dei Sonhora con la H che non si sa dove mettere eccetera eccetera. Ma anche il pezzo che stanno facendo (al momento dell'articolo, gli Elii sono sul palco vestiti da Rondo' Veneziano e cantano "Figaro" di Rossini. n.d.r.) è sublime. Se vogliono salvare il festival l’anno prossimo lo devono affidare a loro. Grazie di esistere.
Elio, dopo la sua esibizione con "Figaro", ha voluto ricordare il grande Fejez, al secolo Paolo Panigada, scomparso 10 anni fa. L'ha fatto nell'indifferenza generale di chi probabilmente ha dimenticato non conosceva uno dei più bravi polistrumentisti, scrittori di testi e arrangiatori degli anni 90. Ciao Panino.
SANREMO GIOVANI: piccola parentesi sulla serata di venerdì, nella quale si sono esibite le "nuove proposte". Bella, mi è piaciuta. Il 90% delle canzoni non era affatto male, peccato per la solita classifica finale, che ha visto trionfare i SonoHra, sui quali neanche mi esprimo. Giustissimo il premio della critica dato ai Frank Head, INGIUSTISSIMO invece il fatto che nessun riconoscimento è stato dato alla miglior canzone della serata, "tanto non vengo" di Giua.
Vabè... basta. Chiuso l'Ariston, giocatevi tutto al Casino. SENZA ACCENTO, ovviamente!!! ALLA PROSSIMA!
Ah, e ricordate tre cose, fondamentalmente:
- "DONNA ROSA" HA ROTTO I COGLIONI.
- RED CARPET.
- ...STRONZO!!! (thanks to Tricarico, che sul palco ha sussurrato "stronzo" a Chiambretti.)
Quando a gennaio ho cominciato a navigare sul sito sito www.ciemmona.org, per carpire qualche informazione e avere qualche aggiornamento, senza vedere novità... beh, devo dire che il timore che quest'anno si saltasse questo appuntamento aveva preso anche me, ma fortunatamente adesso è ufficiale.
LA CIEMMONA 2008 SI FARA'!!!
Dal 30 maggio al 2 giugno infatti, per la QUINTA volta, Roma si RI-riempirà di Biciclette festanti e provenienti da tutta Italia e da tutto il Mondo, tutti insieme nella Capitale per gridare che NON BISOGNA ESSERE DEI SUPEREROI PER SALVARE LE PROPRIE CITTA'.
Il tutto con meno spesa di un solo pieno di benzina, e con molto più risparmio. La bicicletta infatti è ormai di fatto l'UNICO mezzo possibile per affrontare i percorsi cittadini, sempre più soffocati da un uso smodato dell'auto, che per le brevi distanze si potrebbero anche evitare. In molte parti del Globo pero' questo mezzo non ha la giusta considerazione, visto che la politica e le lobby del petrolio camminano a braccetto da sempre (Bush docet). Proprio per questo, dal 1992, esiste in tutto il mondo la Critical Mass, un movimento assolutamente libero (non ci sono nè quote di iscrizione nè capi nè tendenze politiche) nel quale ci si riunisce in bici e tutti in gruppo si passeggia per la città, "costringendo pacificamente" le auto a sottostare, per una volta, a rallentare senza invadere le strade con la furia che contraddistingue spesso i loro conducenti.
MA COS'E' LA CIEMMONA?? CMmona è appunto una grande CRITICAL MASS (evento del quale ho parlato meglio in un precedente post), a carattere internazionale, che si tiene ogni ultimo weekend di maggio a Roma. Tutti quelli che partecipano alle Masse Critiche nelle loro relative città si riuniscono e girano per le strade della Capitale formando una scia lunghissima, coloratissima e sopratutto pulitissima. Parteciparvi almeno una volta nella vita è d'obbligo, anche per chi magari non è abituato ad usare la bici, a maggior ragione andare una volta almeno alla Ciemmona ti segna. E non mi spavento a usare questo termine. Vedere la gente che si affaccia al balcone stupita dall'improvviso scampanellio, ci saluta, sopresa, meravigliata e contanta di non avere per una volta una fila puzzolente e inquinante sotto al naso, è una cosa unica. Conoscere tante persone di tutto il mondo, e vedere che si è accomunati magari non dalla lingua, ma dal QUOTIDIANO impegno nel rendere questo mondo più vivibile, è bellissimo. Oppure ancora, passare da un lato all'altro del Tevere e vedere che ancora ci sono bici d'alta parte, un corteo infinito e coloratissimo, con musica, palloncini, costumi... ti emoziona: ogni anno alla Ciemmona confluiscono circa 4000 biciclette. Un'immagine che lascia di stucco chiunque.
Per quello che riguarda l'Italia, sono fiero di dire che da un paio d'anni alla ciemmona, Catania è la città che è rappresentata dal maggior numero di ciclisti (certo, a parte Roma!!). Quindi... noi ci saremo... e voi??? Come sempre, per coloro che ancora sono restìi a tutto ciò, consiglio la visione del film "LIVE BICYCLE, LA BICICLETTA COME STILE DI VITA", girato proprio durante una Ciemmona di qualche anno fa. Su internet è diviso in 5 parti, ecco i link relativi.
Per conoscere se vicino a te si tiene una critical mass, sul sito ci sono tutti gli appuntamenti. Se nella tua città non esiste, puoi essere TU l'iniziatore, riunisciti con altri in bici a un giorno e un ora che volete, ma regolarmente, e cominciate a distribuire fotocopie sulla critical mass (ci sono tanti volantini da copiare su internet) e DAI VITA ALLA VITA!!
Intanto partiamo dai "giovani" eliminatila prima serata: Melody Fall (i 4 emo), Daniele Battaglia (l'altro figlio di pooh) e Andrea Bonomo. Questo mi fa ben sperare, quindi sapendo di non rivedere più (forse) i loro volti, comincio a guardare la mia ultima serata di Sanremo 2008. E la finale beh.... poco importa, so che come sempre non vincerà una CANZONE che tal si dica, quindi mi rassegno a non veder premiati nomi come Frankie Hi-NRG o Max Gazzè. Dopo la solita gag di inizio puntata (12 pastori tedeschi in scena, al contrario dei 12 "pippi baudi" di ieri sera), STAVOLTA (sempre al contrario di ieri) il Festival comincia bene. Il primo infatti è Mario Venuti con la sua "a ferro e fuoco", personalmente non mi ha convinto tantissimo nonostante l'interessantissimo testo.
Tra i giovani mi hanno colpito molto i La Scelta, che hanno portato su palco dell'Ariston una ventata di Africa. Purtroppo arrivano anche i cloni dei "the calling", i Sonohra, e l'ennesimo figlio d'arte, in questo caso del grande Mogol: Francesco Rapetti. Ma ecco una delle esibizioni più attese, discusse e forse "temute": quella di Loredana Bertè, sempre molto... "estrosa", prima e dopo la sua "musica e parole" (pezzo OTTIMO, tra l'altro), e dopo altri giovani e big, anzi OLD, arrivano i Tiromancino con il loro pezzo "il rubacuori", molto discusso negli ambienti della discografia, e del quale avevo accennato in un precedente post. Un pezzo non in stile "Zampaglione", ma non molto convincente in ogni caso, monotematico e ripetitivo. Sotto, i video della Bertè e dei Tiro.
Si alternano gli artisti e la serata si conclude con gli esatti opposti della musica: i Finley (no comment, e neanke link) e il grandissimo Sergio Cammariere con "L'amore non si spiega" che ha suggerito alla Gialappa's band, per radio, il probabile tormentone di questo Sanremo: GENEROSISMO!!! "Giovani" eliminati della serata:Valeria Vaglio, Francesco Rapetti e Rosario Morisco. Via altri denti, via altri dolori (d'orecchi) e poi... DOPOFESTIVAL!!
Nel Dopofestival, i "soliti" Elio e le storie tese hanno deliziato il pubblico con i rifacimenti delle canzoni della serata. Questa volta è toccato a Tiromancino, Minghi, Finley. Cliccare sui nomi per credere.... quei 5 sono dei puri geni *_*
AGGIORNAMENTO 28 FEB: Loredana Bertè squalificata. Sembra che il suo brano sia un plagio, in alcune parti. La Bertè conferma, pero' dice anche che quel brano ("ultimo segreto" del 1988) non è di fatto MAI stato inciso, quindi non c'è plagio. Baudo, nonostante la squalifica e furibondo anche per gli ascolti flop (8 milioni di media tra prima e seconda serata), la vuole far esibire comunque. Qui trovate la notizia con i brani a confronto.
Agli antisanremisti dico subito che non parlero' OGNI GIORNO del Festival. Mi limiterò a commentarne le fase iniziali, gli ospiti, le onnipresenti gag, e le immancabili canzoni. La kermesse si apre con una scenografia come al solito grandiosa, a opera del "solito", grandissimo Gaetano Castelli, che introduce l'orchestra che suona vecchi successi Sanremesi, culminando con un'esebizione (discutibile) di "Volare" (nel blu dipinto di blu) di un Gianni Morandi che introduce il classico lietmotiv di ogni edizione. Ovvero il fatto che non si "svecchierà" proprio un bel niente. Interessante l'apertura "ufficiale" di Piero Chiambretti, che si cimenta in una gag con Del Noce (direttore di Rai1) (ancora) dal gusto scialbo. Tutto diverso è l'ingresso di Pippo Baudo, anticipato da 12 "sosia" opportunamente mascherati che come in Matrix si fiondano piano piano su Chiambretti. Da una "botola" sul palco, esce poi il tredicesimo (come i Sanremo che ha condotto) vero Pippo.
Il Festival comincia nel pieno rispetto della sua tradizione. Paolo Meneguzzi è stato il primo ad esibirsi, (via il dente, via il dolore) e se "il buongiorno si vede dal mattino"... Come si prevedevo, molte canzoni non hanno convito affatto. Altra prestazione che mi ha lasciato perplesso è stata quella di L'aura, che ha avuto la felice idea di fare una bella imitazione di Elisa. (cliccare per credere) Mah... Nel rispetto della giovinezza che deve avanzare, arriva un Cutugno in stile "mi sono accorto che forse sono figo" alla Baglioni: lampadatissimo con il classico look "crisi di mezza età". Toto conclude, e lascia poi il posto alla prima vera bella canzone fino a quel momento. Quella di Frankie Hi-NRG: "rivoluzione".
Arriva anche Fabrizio Moro, che si presenta con un surrogato della sua "Pensa", canzone vicitrice l'anno scorso della categoria "giovani". A proposito di giovani, dopo Moro arrivano i Melody Fall, 4 EMO in stile pseudofinley (già gli originali non è che...) e 30 seconds to mars, e l'ennesimo FIGLIO DI POOH, Daniele Battaglia, per l'appunto figlio di Dodi. Fortunatamente tutto questo viene spazzato via da uno dei più bravi cantautori italiani. Max Gazzè, con una canzone intelligente e ironica: "il solito sesso". Degne di nota pero', fra i giovani sono state le esibizioni dei Frank Head (con un brano stile Goran Bregovich), di Valerio Sanzotta, con "novecento", una canzone molto orecchiabile di "Dylaniana" memoria, e di Giua, con un pezzo dalla doppia valenza, "tanto non vengo". Sembrava di rivedere la rettore, ma più calma. La prima puntata della 58esima edizione del Festival di Sanremo finisce con il solito ritardo.. ma poco importa... è il momento del Dopofestival!!
Sorbirsi Meneguzzi, la Tatangelo, e il Poohetto è valso tutta l'estenuante attesa. Elio e le storie tese sono stati come sempre grandissimi e geniali, con le loro rivisitazioni delle canzoni di Cutugno e Zarrillo, e con le discussioni con i critici musicali che si sono rivelati più critici che mai, tanto che gli animi si sono scaldati parecchio quando hanno cominciato a parlare proprio di Toto Cutugno.