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venerdì 4 dicembre 2009

30 seconds to.... MASS!!



Dei tanti nuovi gruppi che si definiscono "rock" e che io chiamo "rocckazzo", ci sono i 30 Seconds to Mars. Alternative Punk, Emo, Post Grunge... insomma... rockkazzo. Non è ben chiaro il genere ma almeno, per quello che riguarda la band di Los Angeles, è indubbia la preparazione musicale. Merce rara al giorno d'oggi.
Secondo me sprecata, per quello che fanno. Ma non questa volta.
Il video sopra, Kings and Queens, è tratto dall'ultimo album, che tra l'altro esce proprio oggi, 4 dicembre: This Is War.
Una grandissima Critical Mass con migliaia di biciclette. Probabilmente il video con maggior numero di bici, dopo Bicycle Race dei Queen (sono passati ben 30 anni). Certo non sono gli unici video che in qualche modo celebrano l'uso di questo stupendo mezzo, ricordo Thicke con When i Get You Alone, o Bicycle Song dei Red Hod Chili Peppers.

Per la realizzazione di Kings and Queens, i 30 Seconds to Mars hanno coinvolto molti dei loro fan con bici al seguito, e lo stesso Jared Leto, leader della band e in parte "regista" del videoclip ha detto:
"L'idea della biciclettata notturna... Ho alcuni amici che stavano partecipando a Critical Mass, Crank Mob e People's Ride a Los Angeles ed è una di quelle cose scoperte per caso, quando alcune persone hanno cominciato a parlarmene. Poi un mio amico ha cominciato ad avere l'attrezzatura, poi un altro ancora... Ho pensato che questo mondo fosse davvero interessante e che potesse essere un bellissimo sfondo per il nostro video."

Speriamo che grazie anche a questa band, alla fine "semplicemente" POP, diventi "popular" anche l'uso della bici in città...


Per concludere vi propongo un bellissimo video realizzato da un gruppo londinese, The Grave Architets. La canzone si intitola "The Bike Song".

giovedì 17 settembre 2009

(O)missione di pace.

Chissà quante cose non sarebbero successe se solo George Bin Bush non fosse stato "eletto" presidente nel lontano 2000...
Questi sono i militari che lui ha mandato per fare solo i suoi interessi, e non certo quelli del mondo intero.




E questi sono i nostri militari, che uno stato servo della Jihad Statunitense di Bush ha mandato per una missione di pace.

Eroi?? Non hanno avuto neanche il tempo di esserlo, come nessuno dei loro commilitoni morti prima. Morire per la propria patria è un onore, ma in una finta missione di pace, uccisi da un fanatico kamikaze, e per l'ennesimo capriccio della famiglia Bush, è anche umiliante, secondo me.
Se a questo aggiungiamo l'assoluta ipocrisia dei politici, è fatta. Come dopo ogni attentato, ora tutti gridano al rientro. Mi dispiace, è già tardi, sopratutto per le famiglie di tutti i soldati italiani vittime di questa inutile guerra, in Iraq (38 morti dal 2003) come in Afghanistan, 21 morti dal 2004: eccoli.

3 ottobre 2004. Il Caporal Maggiore Giovanni Bruno, 23 anni, muore dopo che il mezzo su cui viaggiava esce di strada alla periferia di Kabul.

3 febbraio 2005. Il Capitano di Fregata Bruno Vianini è a bordo di un aereo civile tra Herat e Kabul che che precipita in una zona montuosa 60 chilometri a sudest della capitale.

11 ottobre 2005. Colpito alla testa da un proiettile partito accidentalmente, il Caporal Maggiore Michele Sanfilippo, 34 anni, viene trovato morto nella camerata del battaglione Genio a Kabul.

5 maggio 2006. Il Tenente Manuel Fiorito, 27 anni, e il Maresciallo Luca Polsinelli, 29 anni, rimangono uccisi nell'esplosione di un ordigno al passaggio di una pattuglia italiana a bordo di due veicoli blindati a sudest di Kabul.

2 luglio 2006. Il Tenente Colonnello Carlo Liguori, 41 anni, muore d'infarto a Herat.

20 settembre 2006. il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando, 28 anni, perde la vita nel ribaltamento del mezzo blindato Puma a Chahar Asyab.

26 settembre 2006. Un ordigno esplode al passaggio di una pattuglia italiana sempre a Chahar Asyab. rimane ucciso il Caporal Maggiore Giorgio Langella, 31 anni, mentre rimangono feriti altri 5 militari italiani. Tra loro il Caporal Maggiore Vincenzo Cardella, che morirà alcuni giorni dopo per le ferite riportate nell'attentato.

24 settembre 2007. L'agente del Sismi Lorenzo D'Auria è ferito gravemente durante un blitz delle forze speciali britanniche per la sua liberazione. Trasportato in Italia, muore qualche giorno dopo.

24 novembre 2007. Un kamikaze si fa esplodere nella valle di Pagman, a 15 chilometri da Kabul. Rimane ucciso il Maresciallo Capo Daniele Paladini, altri tre militari vengono feriti.

13 febbraio 2008.
Il maresciallo Giovanni Pezzulo, 44 anni, viene ucciso e un altro militare rimane ferito, in un attacco con armi da fuoco portatili nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri dalla capitale. Pezzulo faceva parte del Cimic Group South di Motta di Livenza, un reparto che si occupa prevalentemente di attività di cooperazione civile-militare.

21 settembre 2008. Il Caporal Maggiore Alessandro Caroppo muore per un malore a Herat prima di montare di guardia.

15 gennaio 2009. Il Maresciallo dell'Aeronautica Arnaldo Forcucci muore per un arresto cardiocircolatorio.

14 luglio 2009. Una pattuglia di paracadutisti della Folgore viene colpita da un ordigno lungo la strada 517, tra Farah e la Ring Road. La violentissima esplosione uccide il Caporal Maggiore Alessandro di Lisio, altri tre soldati italiani rimangono feriti.

mercoledì 28 gennaio 2009

Obama: finalmente un Presidente di colore. Verde.

L'Italia è ricca: abbiamo la più alta media telefonini/auto/politici per abitante. E siamo anche i primi che al posto di avvicinarsi agli standard ambientali imposti dal protocollo di Kyoto, ce ne stiamo allontanando.
E ovviamente, non potevamo non essere i primi nell'avere la più alta concentrazione di auto blu! Attualmente ce ne sono ben oltre 570.000, ognuna del valore di circa 80.000 Euro, e al secondo posto ci sono gli USA (250milioni di abitanti contro i nostri 50milioni) con 73.000. Semplicemente scandaloso.

Proprio dal nuovo Presidente degli States, arrivano i primi provvedimenti in favore dell'ambiente, cosa i suoi predecessori si sono ben guardati dal fare per favorire le lobby dell'automobile, e anche perchè qualcuno di loro controllava già alcune società petrolifere e anzi, voleva anche aprire nuovi giacimenti.
Si va quindi verso nuove linee guida sull’efficienza dei consumi per il settore auto, che dovrebbero entrare in vigore già per la produzione dei modelli del 2011. La legge approvata dal Congresso nel 2007 fissa come obiettivo il 2020 per applicare gli standard di efficienza allora fissati per le auto, che dovrebbero arrivare a percorre 35 miglia per gallone (14,8 chilometri con un litro), il 40 per cento in più rispetto ai valori attuali.



"La linea della mia amministrazione sarà ridurre la dipendenza dal petrolio prodotto all’estero, dando vita a una nuova politica energetica che contribuirà a creare milioni di posti di lavoro". Il Clean Air Act, la legge sulle emissioni nocive siglata nel 1963 e quindi emendata successivamente nel 1970, 1977 e 1990, dà alla California l’autorità speciale di regolamentare gli standard sulle emissioni dei gas di scarico delle auto perché la legge dello stato è precedente a quella federale. Tuttavia, occorre comunque una deroga speciale federale che, se arrivasse, consentirebbe ad altri stati dell’Unione di adottare gli stessi standard fissati in California. Nel 2007, l’amministrazione Bush negò l’autorizzazione, assecondando le richieste arrivate dal settore auto e nonostante l’opposizione dei democratici e di molti gruppi ambientalisti. Secondo Obama il Governo di Washington deve lavorare con gli stati e non contro di loro sull’imposizione di standard più rigidi sulle emissioni delle auto e dei veicoli pesanti.

Come ultima curiosità su Barack Obama, vi mostro le foto delle "sue" Action Figures, che ritraggono il Presidente americano in camicia bianca e cravatta, con o senza giacca, secondo il suo impeccabile stile. Cambiano poi le ambientazioni: abbiamo Barack Obama impegnato con la spada laser in uno scontro tra jedi oppure in versione samurai.
I pupazzetti sono stati realizzati dall’azienda giapponese Gamu Toys, sono in scala 1 a 6 e sono alti 30 centimetri. "Tutte le bambole del Presidente" hanno accessori intercambiali, come abiti o armi.

martedì 20 gennaio 2009

Tutto sull'Inauguration Day: sulle orme di Lincoln, oggi finalmente il giuramento di Obama.

Anche se in effetti sarà sulla Bibbia di Lincoln, quella stessa Bibbia su cui i l 16° Presidente giurò, il 4 marzo 1961, che proprio oggi Barack Obama, per l'inizio del suo mandato e l'insediamento alla Casa Bianca, giurerà da 44° Presidente degli Stati Uniti d'America. Dedicherà tutto ad Abramo Lincoln, quindi: arriverà da Philadelphia a Washington in treno, fermandosi a Baltimora, proprio come fece Lincoln, pronuncera’ il suo discorso sotto il Lincoln Memorial e, pensate, a pranzo mangerà le stesse cose che Lincoln mangiò nel 1861.
Per la cronaca, il menù sarà così composto: stufato di frutti di mare in pasta sfoglia con gamberi, aragosta e capesante, petto d’anatra in salsa d’amarena, fagiano arrosto con erbe, patate dolci e verdure, torta di mele e cannella.

Ma oggi la "festa" non sarà solo questo: tanti i VIP presenti, tra cui Bruce Springsteen, gli U2, Jon Bon Jovi, John Legend, Stevie Wonder, Rosario Dawson, Jamie Foxx, Tom Hanks.
Solo alcuni dei tantissimi personaggi dello spettacolo che hanno sempre sostenuto Obama, fin dall'inizio della sua candidatura.
E l'evento storico che si profila all'orizzonte, ovviamente ha imposto una task force di sicurezza... imponente: oltre a unità militari aeree e marine, ci saranno 20mila agenti a presidiare tutta l'area della celebrazione, e che attueranno severissimi controlli alle "sole" 240mila persone che potranno assistere a questo evento all'ombra del Campidoglio.

Ma è anche tempo di addìi. Addìi che personalmente non vedevo l'ora che arrivassero. Insieme a George Bush Jr., probabilmente diremo addio ad anni e anni di sprechi, di guerra e di terrore. Il Presidente uscente ha anche fatto un discorso di addio rivendicando il merito di aver protetto la sua patria per sette anni, combattendo il terrorismo. Insomma, roba da scarpata in faccia collettiva.
"Spesso ho parlato del bene e del male perché sono a confronto due sistemi opposti, -dice l'ormai ex Presidente- uno che fomenta il delitto l’altro che alimenta la libertà. Nel corso della Presidenza ho subito dei rovesci, ha aggiunto umilmente, ma ho sempre agito nell’interesse dalla nazione".
Sono sicuro che le famiglie dei 4600 soldati morti sono d'accordo. Anche le famiglie dei 30.000 civili uccisi "per caso" e non, sempre in Iraq.

Aggiunge ancora George Bush: "Penso di aver lasciato un'eredità che durerà a lungo". Beh, su questo non gli si può certo dare torto, dopotutto le cifre parlano chiaro: il costo complessivo dei 5 anni di guerra per le finanze statunitensi supera i 500 miliardi dollari, con un incremento mensile di oltre 340 milioni di dollari. Altro che "bilanci" e crisi...
...E ciao ciao Osama Bin Bush. Ecco parte del suo discorso d'addio.



In Italia potremo seguire tutta la cerimonia dalle 14.30 circa alle 20, ora italiana. Si puà assistere all'evento anche su internet, a QUESTO LINK. Sarà bello essere testimoni anche noi di questo giorno, speriamo stupendo per tutto il mondo.

Un'ultima curiosità: è stato trovato il primo sosia di Obama! E' un fotografo indonesiano e si chiama Ilham Anas, 34 anni e vive a Jakarta, dove è già una celebrità dal giorno dell'elezione del suo... gemello! Chissà se lo "preleveranno" per usarlo come "controfigura" del Presidente nelle situazioni più rischiose!

venerdì 16 gennaio 2009

L'ammaraggio dell'A320 sul fiume Hudson su Flight Simulator.

Immaginavo che qualcuno ci avrebbe provato, e infatti così è successo. Grazie a uno dei tanti simulatori di volo più o meno professionali che esistono per il PC, qualcuno ha riproposto l'incidente avvenuto ieri sera all'Airbus A320 della US Airways, che, dopo il decollo dall'aeroporto "La Guardia" di New York, si è scontrato contro uno stormo di oche che entrando nei motori hanno mandato in avaria il velivolo. Il pilota, bravissimo e ormai diventato praticamente eroe nazionale, ha fatto un ammaraggio di fortuna sul fiume Hudson, riuscendo a far trarre in salvo tutti, passeggeri ed equipaggio al completo.

Ecco l'avvenimento che ognuno di noi, scaricando giochi come Flight Simulator, in questo caso, o Pro-Pilot o X-Plane, può ricreare.



Qui invece, la simulazione di quello che accadde il 20 agosto 2008 al volo SPANAIR 5022, decollato da Madrid "Barrajas" e schiantatosi al suolo subito dopo per cause ancora da accertare. 154 vittime.

lunedì 12 gennaio 2009

Giuramento di Obama, -7: un musicista siciliano e un fumetto di Spider Man per il Presidente.

Tra una settimana, finalmente, il Presidente eletto Barack Obama si insedierà alla Casa Bianca, nella storica celebrazione chiamata "Inauguration Day". Di certo il mondo non potrà cambiare da quel momento, ma sicuramente non sarà più lo stesso buio mondo fatto di sporchi interessi e di guerre che ci ha portato la famiglia Bush in tutti questi anni.
Ma a 7 giorni da questa grande cerimonia, le notizie riguardanti il primo presidente nero della storia non smettono di susseguirsi.
Alla vigilia dell'insediamento, si terrà una l' "Inauguration and Martin Luther King jr. Day", una "festa" per celebrale l'evento del giorno successivo, e un giovane jazzista siciliano, Francesco Cafiso, (nella foto sotto), è stato chiamato a suonare per il Presidente insieme alla Jazz at Lincoln Center Orchestra di Wynton Marsalis. La cosa ci riempie di orgoglio, visto che il 20enne vittoriese è già annoverato anche fra i 100 musicisti più influenti del pianeta.
E dopo che il "Time" ha giustamente dedicato la sua famosa copertina a Obama come "Person of the year", la Marvel, storica casa di fumetti, l'ha fatto diventare uno dei personaggi protagonisti nell'ultima edizione di Spider Man, che uscirà in occasione dei festeggiamenti per il giuramento, il 20 gennaio, appunto.
Una piccola curiosità sul Time e le sue "Persons of the year": tra i presidenti americani che hanno ricevuto il riconoscimento figurano George W. Bush, Bill Clinton, Jimmy Carter, Lyndon Baines Johnson e Richard Nixon nel 1972, insieme però al suo segretario di Stato Henry Kissinger. Negli ultimi anni la scelta più discussa e controversa è stata quella del 2001, quando, a pochi mesi dagli attacchi dell'11 settembre, il Time indicò in Osama bin Laden l'uomo dell'anno. Ricordando ai moltissimi critici che il riconoscimento non designa solo figure positive, ma personaggi che hanno avuto il maggiore impatto ( e parlando di Bin Laden, "impatto" mi pare un termine azzeccatissimo). Con lo stesso ragionamento il riconoscimento nel 1980 è stato assegnato all'Ayatollah Khomeini.

martedì 23 dicembre 2008

La scarpata a Bush: un gesto storico e le sue mille parodie!



Ormai tutti sanno quello che è successo domenica a Baghdad, durante una conferenza stampa presieduta dall'ormai padrone di casa, George Pensionamento Bush. Un giornalista sciita, Muntazer al Zaidi, ha infatti lanciato le sue due scarpe al Presidente uscente degli USA, gridandogli "CANE" (nel mondo islamico è un insulto molto grave, essendo considerato il cane un animale impuro), e probabilmente realizzando così il sogno di mezzo mondo.

E mentre in tutto il pianeta va a ruba il modello di scarpa usato per il lancio, fioccano anche le parodie della storica scena, tra GIF animate e giochini flash... (il terzo di questi è giocabile direttamente da questo blog!)


Perfino il grande David Letterman ne ha sùbito fatto una parodia nel suo show.




Che dire... ADESSO HO UN NUOVO MITO.

Per la cronaca, oltre ad aspettare un processo che avverrà il 31 dicembre, il giornalista Mutanzer Al-Zaidi è stato anche violentemente picchiato già subito dopo il "fattaccio". Non ne capisco proprio il motivo, visto che lo stesso Bush è stato responsabile di una delle guerre con più vittime nella storia.

Post simili: 5 anni di guerra in Iraq; Alla ricerca di Bin Laden; L'uomo nero NON E' Obama;

sabato 22 novembre 2008

L'uomo nero NON E' Obama.



Volete lavorare alla Casa Bianca? Volete far parte degli 8000 fortunati che comporranno lo staff del Presidente?? Basta rispondere a un "piccolo" questionario, col quale Obama si informerà su quanto siete "puliti" e ligi al dovere.
Marco Travaglio, nel video sopra, ne ha parlato ad annozero, come sempre provocandomi l'esplosione di tutte le vene, e il restringimento definitivo dell'intestino, che intanto è diventato campione nazionale di nodi. Belli stretti, pero'.
Sembra strano, ma a conti fatti è così. Guardacaso, adesso Berlusconi sembra non curarsi più degli Stati Uniti, e la cosa più bella è che a Obama non gliene frega niente. Tutti ormai sappiamo le vicende legate alla infelisce uscita del nostro "premier" sul neo-eletto Presidente USA. Su internet ho trovato un simpatico video che riassume tutta la vicenda, e anche di più.



Credo che il vero UOMO NERO cel'abbiamo noi. Nero come questo periodo, nero come questo prossimo natale, nero come i nostri conti, il nostro lavoro (quando c'è) e il nostro umore, e nero come l'aria che, almeno qui in Italia, dovremo respirare ancora per molto. Eh si, perchè mentre Barack Obama annuncia che verranno spesi 15 miliardi di dollari l'anno per le energie alternative, Silvio "Cucù" Berlusconi ha deciso di seguire il suo amichetto Nicolàs nella intelligentissima idea di finanziare l'industria automobilistica del proprio stato. Proprio come insegnava l'ormai pensionato maestro George, che destinò 25MILIARDI DI DOLLARI al mercato dell'auto statunitense.
Fortuna che l'UE ha più buonsenso, e ha negato quindi tutti questi finanziamenti.

E l'uomo nero made in USA? Che fine ha fatto?? Nessuno gli stringe neanche più la mano nonostante egli sia ancora in carica fino al 20 gennaio!!. Ecco cosa è successo al G20. Secondo la stampa americana, il Presidente uscente Bush ha attualmente meno popolarità del suo predecessore Richard Nixon. Uno dei pochi nella storia che ha forse fatto peggio di lui durante il proprio mandato.

mercoledì 5 novembre 2008

CHANGE HAS COME, FOR AMERICA







Con questa frase Barack Obama ha concluso il suo primo discorso da PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.
Ora è tutto nelle mani di quest'uomo che timidamente si è affacciato alla politica nei primi anni 90, sempre al servizio della gente e mai di se stesso e dei suoi interessi soltanto.


OBAMA PRESIDENTE

PRESIDENTE DEL MONDO.

Ma sapete i nostri "politici" come hanno commentato questo storico evento??

Silvio "Gleba" Berlusconi:

"Sono assolutamente certo che l'amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi continuerà a crescere e a rafforzarsi"... "Consigli gliene posso dare perché sono più anziano, lo farò quando lo abbraccerò di persona"

SILVIO GIU' LE MANI DAL NOSTRO BARACK!!



Walter "Shadow" Veltroni:


"Se il vento gira in America poi gira anche da questa parte. Questa notte ce la ricorderemo per tutta la vita, l'America ha fatto una scelta di coraggio ed è una buona notizia per il mondo intero. La vittoria di Obama è la vittoria della speranza. E noi siamo figli di questa cultura e non della cultura della paura"

Sono d'accordissimo con l'ultima frase.


E infine... Maurizio Gasparri

"Dubbi e sospetti gravano ancora sul passato di Barak Obama. Certamente ora Al Queda sarà più contenta"

No comment.

Pensiamo invece che stamattina alle 5 ora italiana, il cambiamento è finalmente arrivato. Dopo anni di terrorismo, non made in islam, ma sempre e solo made in Bush, si comincia a vedere la luce. E gli americani questo lo sanno: piangono, si commuovono, sono felici nel vedere che il loro voto ha cambiato il mondo. In meglio, anche perchè peggio era molto difficile.

martedì 4 novembre 2008

I want to be american to vote BARACK OBAMA!

Eh, si. Voglio essere americano soltanto per un giorno, soltanto per poter votare Barack Obama. L'election day più importante di tutta la storia degli USA è finalmente arrivato. Dico finalmente, perchè stavolta alle elezioni presidenzali statunitensi di oggi, ci sono tutte le premesse perch il vincitore non usi questo potere per distruggere il mondo, come ha fatto qualcuno dei suoi predecessori.
Barack Obama è la speranza, il cambiamento, la rivoluzione, la democrazia, la sincerità.

In questo post non voglio fare discorsi già sentiti anche troppe volte in TV, anzi, troverete qualche curiosità storica sulle elezioni americane, e anche un "glossario" dei termini tecnici più usati in periodo elettorale. E ovviamente comincio con lo spot di ben 30 minuti che Obama ha mandato in onda ovunque in prime time.



Tra poche ore sapremo il nome del 44° Presidente della storia degli States, probabilmente l'uomo più potente al mondo (insieme probabilmente al Papa), e il soggetto in questione potrebbe essere il primo presidente di colore della storia, una storia che sicuramente cambierà in meglio, qualora venisse eletto.

Il martedì non è un giorno scelto a caso: La scelta risale ai tempi del Continental Congress (XVIII secolo), quando la politica si faceva d'inverno per non abbandonare i campi. Nel 1792 venne deciso che le elezioni dovevano tenersi a novembre, per aver tempo per contare i voti prima che il Congresso si insediasse a gennaio. Dal 1845 divenne legge il voto il primo martedì di novembre, con l'eccezione però del giorno 1, per rispettare la festività cattolica di Ognissanti. La scelta del martedì era per questioni pratiche: a una larga parte degli elettori occorreva un giorno di viaggio per recarsi al luogo del voto. Visto che la domenica era destinata al riposo, si pensò di ritagliare il lunedì come giorno per gli spostamenti, in modo che tutti potessero raggiungere i seggi il martedì.

Ecco un piccolo glossario con i termini tecnici delle elezioni americane:

BALLOT: la scheda di voto.

CAUCUS: E' un termine pellerossa che significa 'incontro tra capi tribu', ed è l'assemblea di attivisti di un partito a livello di distretto: l'equivalente, in certi Stati come l'Iowa, di una elezione primaria. Nei caucus si scelgono (a volte spostandosi semplicemente da un lato all'altra di una stanza, a seconda dello schieramento) i delegati da inviare alle riunioni dello Stato cui appartengono. Questi ultimi a loro volta eleggono i delegati alla Convention.

CONVENTION
: congresso di un partito che si tiene a livello statale e poi federale, in quest'ultimo caso per designare il candidato ufficiale del partito alla presidenza. Oltre ai delegati alle convention designati da caucus e primarie, vi sono i delegati istituzionali (senatori, deputati e altri), che partecipano di diritto alle convention.

COLLEGIO DEI GRANDI ELETTORI: nominati dai partiti in tutti gli Stati in numero pari ai seggi parlamentari a disposizione di ciascuno Stato, i Grandi Elettori eleggono il presidente Usa, Stato per Stato. Il candidato che vince in uno Stato prende tutti i voti dei grandi Elettori di quello Stato, con pochissime eccezioni.

NOMINATION: la designazione del candidato ufficiale di un partito.

PLATFORM: programma elettorale di un partito politico o di un singolo candidato.

PRIMARIE: le elezioni dei delegati alle Convention nazionali. Possono essere dirette, votando cioé il delegato, oppure indirette, esprimendo invece la preferenza per il candidato presidenziale. Sono anche 'chiuse' (closed primaries ), limitate cioé agli elettori del partito (in quasi tutti gli Stati) oppure 'aperte' (open primaries ) anche agli elettori di altri partiti e agli indipendenti.

RUNNING MATE: il candidato alla vicepresidenza.

STRAW POLL: Votazione simulata in seno ai caucus, spesso settimane prima della primaria vera e propria, dando una indicazione preliminare della popolarità dei candidati. Il più famoso è quello di Ames in Iowa condotto tra i repubblicani circa un anno prima del voto presidenziale.

TERM: il mandato presidenziale, quadriennale, o qualsiasi altro mandato.

TICKET: la coppia dei candidati alla presidenza e alla vicepresidenza.

TURNOUT: la percentuale di affluenza alle urne.

VOTING MACHINE: la macchina usata per votare, premendo una leva o schiacciando un bottone per un candidato, che non pochi problemi creò nelle ultime elezioni presidenziali del 2000. Adesso è sempre più diffuso il voto toccando il nome del candidato sullo schermo, tipo bancomat 'touch screen'.

In conclusione...

CORAGGIO AMERICANI!! FORZA BARACK!! FACCI USCIRE DAL BUIO E DAL TERRORE PORTATO SULLA TERRA DAI TUOI PREDECESSORI E DAI LORO SERVI.

(ecco qualche esempio di servi del potere del male.)



Per inciso, sapete cosa ha in effetti detto Berlusconi??

"Io ho considerato la bandiera degli stati uniti, naso soltanto una bandiera di un paese, l'autobus è un messaggio universale di libertà ha la democrazia."

venerdì 18 luglio 2008

L'intervista di Fabio Volo a Chris Carlsson, l'inventore della Critical Mass.

Fabio Volo si è sempre distinto per la particolarità dei suoi programmi. In uno di questi, "Italo Americano", che attualmente sta andando su MTV, ha intervistato l'inventore del movimento CRITICAL MASS, che risponde al nome di Chris Carlsson. Volo l'ha incontrato direttamente a casa sua!!!
Ecco il video, finalmente inserito sul tubo in due parti. Da vedere tutto.





Grazie a questo, sicuramente la Massa Critica avrà più visibilità, e speriamo che molti di quelli che spesso storcono il naso quando ci vedono, un pò si rendano conto che la nostra realtà personale, nazionale, terrestre, non può più essere schiava del petrolio. Almeno per quello che riguarda l'uso smodato e inutile di automobili nelle città.
Ricordo anche che Chris Carlsson, quest'anno è venuto direttamente da San Francisco per partecipare alla CIEMMONA, la critical mass interplanetaria di Roma, a fine maggio.

venerdì 11 luglio 2008

George W. Bush: lo ricorderemo, ma "con sforzo".

E' giusto essere ricordati dalla storia, sopratutto quando sei stato un mediocre Presidente degli Stati Uniti. Giorgdàbliu infatti, molto probabilmente non avrà una statua, una via, un parco, intestato alla sua memoria, bensì una CLOACA.
Questo è uno dei progetti al monumento...

Davvero azzeccata, come idea.
La notizia arriva direttamente dall'Herald Tribune, nel quale si legge che un gruppo di cittadini di San Francisco, riuniti sotto il nome di Presidential Memorial Commision (Dipartimento dei Dannati con Scarsi Elogi), ha deciso di proporre alla cittadinanza di cambiare il nome dell’attuale sistema di trattamento delle acque reflue in “George W. Bush Sewage Plant” (Impianto Fognario George Bush). A novembre si concluderà la raccolta firme per l'apposita petizione. Spero sia convalidata.

E' il minimo che si merita quello che secondo me è il principale responsabile dell'attentato dell'11 settembre, giorno dal quale il mondo è cambiato per sempre, in negativo. In proposito, vi linko questo interessante documento, che spiega quali sono alcune di queste conseguenze.
Tornando alla cloaca dedicata a George W. Bush, Brian McConnel, uno tra gli organizzatori di quest’idea, ha affermato: “Molti politici tendono ad essere narcisistici ed egocentrici, per questo motivo è importante per i satirici aiutare queste persone a definire meglio la loro storia invece di lasciare che se la definiscano da soli”.
Naturalmente i Repubblicani non sono d’accordo ed hanno definito l’iniziativa un abuso,
un’idea farlocca inventata da un gruppo di ubriaconi. Ma gli organizzatori sembrano essere sicuri del successo della loro proposta, tant’è che hanno anche previsto la data in cui si terrà la cerimonia di inaugurazione, ovvero il 20 Gennaio, giorno in cui sarà eletto il nuovo presidente.
Spero che quel nuovo Presidente sia Barack Obama.

In merito alla commemorazione i ragazzi hanno pensato ad una bella idea: un tiro dello sciacquone sincronizzato, centinaia e centinaia di water che, con flusso unanime, commemoreranno George W. Bush e la sua terroristica presidenza.

“E' importante ricordare i nostri leader nel loro giusto contesto storico”

...Facciamo la stessa cosa con Silvione Nazionale!!! Ecco le proposte. Una bella discarica, magari quella di Chiaiano. "Discarica Silvio Berlusconi"... non suona male.

venerdì 21 marzo 2008

5 ANNI IN IRAQ: negli States è impossibile manifestare contro i servi del petrolio.

Se dopo 5 anni di guerra ad un paese che non aveva mai direttamente minacciato gli USA (che fine ha fatto l'Afghanistan di Bin Laden??), come poter ricordare 4.000 soldati statunitensi morti, 120.ooo DOLLARI AL MINUTO di costi, 63.000 innocenti uccisi?
FESTEGGIAMO!! O meglio, questo e come la pensa Raccomandazione Giorgino Bush, e guai a fare il comunista!! (ovvero a mettere un "NO" davanti a qualsiasi parola).
Mentre dal Pentagono, il "presidente" (a quanto pare del Mondo) spiegava perchè la guerra in Iraq fosse giusta, in mezza America le strade venivano occupate da milioni di manifestanti, tutte con un unico scopo: dire BASTA.
E non è questione di appendere ai balconi bandiere arcobaleno della PACE. Questa NON E' UNA GUERRA!!! E' UN CAPRICCIO. Ma in questo caso, a chi ha comandato questo massacro, a chi ha messo le basi per l'undici settembre avendo quindi il pretesto giustificato per fare tutto quello che ha fatto, dall'alto dalla sua cellula blindata monoposto interspaziale subacquea sul suo aereo blu, importa poco. Per sottolineare questo dato a Cincinnati (Ohio) i manifestanti hanno disseminato le vie del centro cittadino con 4.000 magliette, simboleggianti appunto il numero dei soldati caduti. A Dallas invece, in Texas, a molti giovani in corteo si sono uniti veterani e reduci della guerra in Iraq che hanno preso la parola proprio nella piazza in cui, il 22 novembre del 1963, venne ucciso il presidente Kennedy. A Washington si sono svolte le manifestazioni più "calde", che hanno visto fin dalla mattinata una trentina di persone arrestate. Alcuni arresti sono stati fatti davanti all'American Petroleum Institute, dove alcuni manifestanti hanno cercato di arrampicarsi sulle finestre dell'edificio esibendo cartelli su cui era scritto 'No blood for Oil' (no al sangue per il petrolio).
Una cosa simile, ma giustamente senza arresti, è accaduta in piccolo anche l'anno scorso a Roma, durante la "Ciemmona", quando un gigantesco lenzuolo con scritto NO OIL è stato steso su un muro di Piazza del Popolo.
Un'altra decina di persone sono state arrestate sempre a Washington per aver cercato di bloccare il traffico, chi coricandosi sull'asfalto e fingendosi vittima di un'autobomba, chi legando tra loro più biciclette per formare una barriera. Beh anche loro però lo sapevano, visto che spesso negli States, la polizia ha l'ordine di ARRESTARE quelli che fanno CRITICAL MASS, senza nessuna accusa!!! Visto che pedalare e usare la bici è un diritto tanto quanto usare l'auto, ma il solo fatto di mettere in discussione la politica a favore del petrolio, a qualcuno non va bene.



E pensate, in questo caso possiamo anche ritenerci più fortunati dei poveri statunitensi che invano cercano di usare il diritto di manifestsare liberamente, pilastro in una società che si dice democratica. Sicuramente ricorderete come è stato trattato un ragazzo a una convencion di John Kerry, semplicemente per aver fatto delle domande legittime, prendendo spunto tra l'altro da parole non sue, ma di un libro."Armed Madhouse" (manicomio armato) di Greg Palast.



Quando si vedono queste cose... qual'è la reazione?? Scappi dall'Italia, e trovi un mondo governato COSI' dagli Stati Uniti.
Infine è da segnalare, tra le proteste americane di oggi contro la guerra in Iraq, anche quella dell'attore e regista Sean Penn, che ha annunciato il suo ultimo lavoro, la cooperazione ad un documentario-denuncia delle "guerre facili" fatte dall'America da Kennedy in poi. La pellicola - che ha Penn come narratore - sarà presentata domani a New York. Il documentario accusa i presidenti americani via via succedutisi alla Casa Bianca dopo la Seconda Guerra Mondiale di aver manipolato l'opinione pubblica per far crescere nella nazione un sentimento favorevole alla guerra. Titolo del film: 'War Made Easy' (La guerra in parole semplici). Sottotitolo: 'How Presidents and Pundits Keep Spinning Us to Death' (come i presidenti e i sapientoni continuano a imbambolarci a morte).

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